10 curiosità che ti faranno guardare l'INEOS Grenadier con occhi diversi

Ti abbiamo già parlato dell’INEOS Grenadier, il primo veicolo di INEOS Automotive. Un fuoristrada che ricorda la Land Rover Defender e che, in un certo senso, recupera lo spirito avventuroso del 4×4 capace di affrontare qualsiasi cosa.
Ora abbiamo avuto modo di scoprirlo più a fondo dal vivo. E possiamo assicurare che, osservandolo nei dettagli, è un’auto sorprendente, in cui si percepisce che tutto è stato pensato per uno scopo: colmare quel vuoto che i costruttori hanno lasciato da parte per offrire un 4×4 funzionale, resistente e affidabile, in grado di adattarsi ai terreni più impervi.
Ecco alcune curiosità sull’INEOS Grenadier che ti sorprenderanno.
1.- Che cos’è INEOS Automotive?
INEOS Automotive è una nuova società controllata da INEOS Group. Sicuramente avrai sentito il nome INEOS. Si tratta di un gigante multinazionale specializzato nella produzione di prodotti petrolchimici, tra gli altri settori, con 34 società, 22.000 dipendenti e una rete produttiva di oltre 180 stabilimenti in 26 paesi.
I suoi prodotti spaziano dalle vernici e le plastiche fino ai tessuti e all’abbigliamento (ti dice qualcosa il marchio Belstaff?), alla tecnologia, ai farmaci o persino ai telefoni cellulari. Avrai visto il suo logo, perché sponsorizza squadre sportive come il Team INEOS di ciclismo, la squadra Mercedes-AMG di Formula 1, equipaggi di vela, calcio….

2.- Come nasce l’idea del Grenadier?
Si dice che l’idea sia nata in un pub inglese, da cui il modello prende il nome. Il CEO di INEOS Group Jim Ratcliffe, noto avventuriero e appassionato di automobili, lanciò a degli amici con cui stava bevendo qualcosa la sfida di progettare da zero un 4×4 “autentico”.
3.- Componenti “Made in Spain”
Inizialmente, il progetto per costruire il Grenadier prevedeva la realizzazione di uno stabilimento a Bridgend, in Galles. Ma nel dicembre 2020 viene formalizzato l’acquisto dello stabilimento di Mercedes-Benz a Hambach, in Francia. Qui, oltre ad assemblare il Grenadier, INEOS mantiene un accordo di subfornitura per continuare a produrre la smart EQ fortwo elettrica.
Tra i partner per lo sviluppo dell’auto figurano nomi come Magna Steyr, BMW, ZF… e aziende spagnole. Ad esempio, Gestamp si occupa della fabbricazione del telaio a longheroni, mentre il Grupo ORAN realizza diversi componenti di rinforzo della carrozzeria.
4.- Motori: con il marchio dei sei cilindri di BMW
Per un progetto del genere, INEOS doveva scegliere il “motorista”. E sotto il cofano del Grenadier troviamo addirittura i motori benzina e diesel a 6 cilindri in linea di BMW. La versione a benzina eroga 285 CV e una coppia massima di 450 Nm, mentre il diesel raggiunge i 250 CV e una coppia di 550 Nm. Il cambio è uno ZF, con una leva facilmente riconoscibile: è simile a quella di molti modelli di BMW.

5.- Un INEOS Grenadier a idrogeno
Ha una sua logica, se pensiamo all’attività principale del gruppo INEOS. Infatti, alla fine del 2020 la compagnia ha firmato un accordo con Hyundai per sviluppare l’economia della pila a combustibile a idrogeno, includendo il possibile sviluppo di un sistema di propulsione di questo tipo per il Grenadier.
INEOS si è inoltre associata ad AVL, azienda specializzata nell’ingegneria dei sistemi di propulsione, per avanzare nello sviluppo del prototipo Grenadier FEVC, che avvierà la fase di prove reali alla fine del 2022.
6.- Anche un INEOS Grenadier con carrozzeria pick-up
Tra i piani di INEOS è prevista anche una seconda versione di carrozzeria, in questo caso un pick-up. La sua configurazione, con telaio a longheroni, rende possibile questa soluzione senza necessità di un grande investimento in ingegneria.

7.- Dettagli di design ingegnosi pensati per la praticità
Il Grenadier è ricco di innumerevoli dettagli che dimostrano come, in questo caso, la forma segua davvero la funzione. Ad esempio, il portellone ha due ante e quella più piccola si apre per prima, per facilitare l’inserimento dei carichi più piccoli nel bagagliaio senza dover aprire la parte più grande. C’è anche una scaletta allineata con la chiusura del portellone che permette di accedere al tetto.

I fari sono rotondi e identici su entrambi i lati della carrozzeria, per facilitarne la riparazione e la disponibilità dei ricambi. Sulle fiancate ci sono barre che permettono di fissare il carico sul tetto senza dover usare un portapacchi, e le protezioni laterali della carrozzeria presentano delle scanalature che consentono di agganciare fissaggi per montare carichi o accessori. Inoltre, all’interno c’è spazio sufficiente per trasportare fino a un pallet europeo nel caso della versione commerciale a due posti.
8.- Più di 30 pulsanti per controllare tutti i sistemi!
Senza contare quelli sul volante, la consolle centrale e il pannello di comando del tetto hanno… più di 30 pulsanti! La digitalizzazione e gli schermi touch non vanno molto d’accordo con un’auto pensata per un uso estremo. Infatti, per l’abitacolo i progettisti si sono ispirati agli aerei, alle navi e persino ai trattori.

Sul Grenadier, i comandi più usati sono molto a portata di mano, mentre gli altri sono più lontani. Ad esempio, i pulsanti per bloccare i differenziali si trovano sul pannello del tetto. E tutti i comandi sono grandi e ben distanziati, in modo da essere facili da azionare anche con i guanti.
Non manca uno schermo touch da 12,3 pollici, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Ma è anche possibile gestire e navigare nei menu tramite un comando separato.
9.- A prova di schizzi… anche all’interno
Un altro dettaglio molto interessante in un 4×4 come il Grenadier, destinato sia al lavoro sia al tempo libero, è l’interno. I sedili (possono essere dei Recaro) hanno un rivestimento speciale resistente alle macchie e all’acqua. E il pavimento in gomma impermeabile è dotato di tappi di scarico, mentre gli interruttori e le superfici del cruscotto e delle portiere sono completamente lavabili e a prova di schizzi.

Sotto il sedile posteriore è disponibile un vano portaoggetti completamente stagno. E per ridurre al minimo il rischio di guasti in condizioni estreme, il Grenadier monta la metà delle unità di controllo elettronico rispetto al solito; per questo motivo, ad esempio, si è deciso di utilizzare una chiave fisica.
10.- Prova superata: 130 prototipi e 1,8 milioni di chilometri
Fino a 350 ingegneri, tra il team interno di INEOS e quelli dei suoi partner, hanno partecipato allo sviluppo del Grenadier. Il programma di prove è già in corso e si sta svolgendo con successo: in totale, 130 prototipi percorreranno 1,8 milioni di chilometri in ogni tipo di situazione.

Nell’ambito del programma di prove, INEOS collabora con HALO, un’organizzazione umanitaria dedicata alla bonifica dalle mine e alla distruzione di armi. I prototipi INEOS Grenadier vengono testati anche in queste missioni, a sostegno di HALO nelle sue attività umanitarie.
Dove si può acquistare l’INEOS Grenadier e quanto costa?
Tutto questo è molto bello. Ma… quale sarà il prezzo del Grenadier, dove si potrà acquistare e in quali officine verrà effettuata la manutenzione?
In Europa, il lancio del Grenadier è previsto per la metà del 2022. La fase di prenotazione online è stata aperta nell’ottobre 2021, e il prezzo stimato è di circa 60.000 euro. INEOS Automotive ha stretto accordi di collaborazione con concessionari per disporre di una rete di fino a 200 punti vendita al momento del lancio, mentre per la manutenzione si può contare sulla rete Bosch Car Service.
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