Che cos'era e come funzionava il sistema di sicurezza "Procon-Ten" di Audi?
Nonostante fosse un marchio all’avanguardia nella sicurezza, fino al 1994 Audi non adottò l’airbag come sistema standard, poiché all’epoca utilizzava il proprio brevetto Procon-Ten

Oggi, quando decidiamo di acquistare un’auto nuova, ci concentriamo appena sulle misure di sicurezza di base che integra, principalmente perché diamo per scontato che elementi come gli airbag o l’ABS siano già di serie nel 99% dei veicoli, per non dire nel 100%. Ora ci concentriamo piuttosto sul fatto che incorporino, o possiamo installare, alcuni degli ausili alla guida disponibili che servono anch’essi a proteggere noi e gli altri, come l’assistenza al cambio di corsia involontario, il controllo dell’angolo cieco…
Ma c’era un’epoca, non così lontana, in cui per le case e per alcuni modelli era una novità inserire qualcosa che oggi consideriamo naturale, come l’airbag, l’ABS o anche elementi meccanici come il turbo o l’iniezione. Per questo era molto comune che negli anni ’80 e ’90 quasi tutti i veicoli riportassero scritte sui lunotti posteriori per mostrare la tecnologia di cui erano dotati, con parole come Turbo, ABS, Iniezione, Quattro e… Procon-Ten.

Procon-Ten? Esatto, e anche se pensi di non averlo mai sentito, probabilmente l’hai visto molte volte (dipende anche dalla tua età) sui lunotti posteriori dei modelli 100 e 200 di Audi, e poi anche su quelli della Audi 80 e 90. Durante gli anni di commercializzazione di questi modelli, iniziò anche l’installazione degli airbag su un numero sempre maggiore di veicoli, ma Audi, pur essendo uno dei principali costruttori tedeschi ed europei, non lo fece fino al 1994, quando iniziò a installarli di serie.
Mentre il resto dei costruttori e i suoi principali concorrenti tedeschi montavano gli airbag, Audi commercializzava questi modelli con la tecnologia Procon-Ten, un sistema ingegnoso ed efficace che svolgeva la stessa funzione dell’airbag in modo diverso. Come sapete, in caso di collisione frontale il motore tende generalmente a spostarsi verso l’abitacolo, quindi gli ingegneri di Audi pensarono di sfruttare questo movimento per installare dei cavi d’acciaio che, insieme a un sistema di pulegge, ritraevano il volante e tendevano le cinture di sicurezza, evitando così le lesioni causate dall’urto della testa contro il volante.

Il sistema Procon-Ten si rivelò efficace, anche più di quanto gli ingegneri avessero previsto inizialmente, dato che Audi montava i motori in posizione longitudinale e, inoltre, molto vicini al paraurti anteriore. Tuttavia, dopo essere stato montato a partire dal 1986 sulle Audi 100 e 200 con motore V8, il sistema Procon-Ten fu abbandonato nel 1994, quando l’airbag lo sostituì, perché risultava essere un sistema troppo pesante. Oggi però Audi detiene ancora il marchio registrato Procon-Ten, quindi chissà che un giorno non lo rivedremo su una Audi.
Di seguito potrete vedere un video che inizia con lo spot pubblicitario del sistema Procon-Ten e prosegue con i crash test in cui ne veniva valutato il funzionamento. L’audio è in inglese, ma non avrete alcun problema a giudicare da soli il sistema Procon-Ten.
https://youtu.be/6JX_CFlFZ0w
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