Il Polestar 5 viene presentato al mondo e avvia immediatamente le vendite

David Lopez    @espacionblanco    11 September 2025     5 min.
Il Polestar 5 viene presentato al mondo e avvia immediatamente le vendite

Polestar ha un nuovo membro nel suo catalogo con la Polestar 5, una GT sportiva elettrica di enorme potenza e con tutta la tecnologia di cui dispone il marchio

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Nella primavera del 2020 Polestar presentava la Precept, un prototipo che anticipava il futuro più vicino del costruttore svedese di veicoli elettrici in termini di tecnologie e materiali sostenibili utilizzabili nella produzione dei suoi veicoli, un prototipo che ha inoltre gettato le basi del nuovo modello che il marchio inserisce nel suo catalogo, la Polestar 5 presentata al IAA Mobility di Monaco di Baviera.

Se la Precept era un prototipo di GT che attirava con forza l’attenzione per il suo raffinato design, la Polestar 5 è la perfetta continuazione della prima che arriva in produzione, conservando gran parte del design di quel prototipo che ci aveva conquistati nel 2020. Le sue linee, secondo quanto ci dicono da Polestar, traggono ispirazione direttamente dal mondo dell’aviazione, e questo si percepisce nelle superfici che avvolgono i suoi tratti aerodinamici a forma di ala fino alla parte posteriore in stile Kamm, dal nome dell’aerodinamico degli anni ’30 grazie al quale sono nati design tanto emblematici come quelli dell’Audi A2, della Citroën CX o della Honda CR-Z, tra molti altri.

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La Polestar 5 si presenta come una GT di 5 metri di lunghezza e un’altezza di 1,42 metri, con il frontale posizionato in basso e in cui spicca la griglia SmartZone introdotta con la Precept, sormontata dai fari Dual Blade con tecnologia Pixel LED di serie e sotto i quali si trovano prese d’aria di dimensioni generose. Nella parte anteriore risaltano soprattutto le ruote praticamente a filo della linea del cofano, un design reso possibile dalla piattaforma PPA che utilizza e dalla sospensione anteriore, unica nel segmento.

Di lato, la Polestar 5 mostra come le superfici vetrate siano una perfetta continuazione della sua silhouette aerodinamica; anzi, il marchio evidenzia un coefficiente di resistenza aerodinamica Cx di appena 0,24. Ciò potrebbe far pensare a una perdita di spazio, ma per evitarlo Polestar ha applicato la stessa soluzione adottata dalla Polestar 4: una struttura dei poggiatesta spostata all’indietro insieme a uno specchietto retrovisore digitale e a un lunotto virtuale. Anche il posteriore della Polestar 5 è un esercizio di design e aerodinamica ben eseguito e curato, con spicco per le luci a LED e il diffusore posteriore integrato.

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Il suo interno, come già sapevamo grazie alla Precept, utilizza materiali in fibra naturale, come quello applicato ai sedili anteriori e sviluppato insieme a BComp, dando vita a un materiale che, combinato con ampliTex, è fino al 40% più leggero della plastica e consente di utilizzare fino a un 50% in meno di materiali di origine fossile. Lo stesso vale per il rivestimento del bagagliaio anteriore, UltraSilent di AutoNeum, più leggero del 60% rispetto alla plastica tradizionale e molto più facile da riciclare.

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Da qui si trova una configurazione di sedili 4+1, con quelli anteriori progettati in collaborazione con Recaro, che di serie presentano la finitura MicroTech in Charcoal, anche se sono disponibili altre opzioni aggiuntive che includono ventilazione e massaggio, oltre al riscaldamento e alla regolazione elettrica già inclusi di serie. Va sottolineato che i sedili posteriori hanno lo stesso design di quelli anteriori e possono essere regolati in modo indipendente l’uno dall’altro; inoltre, gli occupanti dei posti posteriori disporranno di comandi per la regolazione del climatizzatore e delle diverse funzioni dei sedili, il tutto in uno spazio che sembrerà ancora più ampio grazie al tetto panoramico. Un po’ più indietro rispetto a questi posti si trova il bagagliaio, con una capacità di 365 litri.

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Ovviamente la Polestar 5 dispone delle ultime tecnologie del mercato, come lo schermo centrale orizzontale da 14,5 pollici gestito tramite Android Automotive, la luce ambientale Laser-Line, la possibilità di equipaggiare il sistema audio Bowers & Wilkins con 21 altoparlanti e 1.680 W di potenza, che sostituisce l’impianto audio a 10 altoparlanti di serie, oppure la cancellazione attiva del rumore del traffico, tra le altre. Tecnologie accompagnate inoltre dai numerosi sistemi di assistenza e ausilio alla guida che sono di serie, senza dimenticare gli 8 airbag di cui è dotata.

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Per quanto riguarda le motorizzazioni, la Polestar 5 sarà offerta in due livelli di potenza. Da un lato c’è la versione Dual Motor, in cui la combinazione dei due motori su ciascun asse si traduce in una potenza di 550 kW (748 CV) insieme a una coppia di 812 Nm, valori che le consentono di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi. Dall’altro c’è la versione Performance, con una potenza complessiva che sale a 650 kW (884 CV) e una coppia di 1.015 Nm, combinazione che le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi. In entrambe la velocità massima è limitata a 250 km/h.

In entrambi i casi si utilizza una batteria NMC agli ioni di litio da 112 kWh con una capacità di ricarica in CA fino a 11 kW e in CC fino a 350 kW; in quest’ultimo caso può passare dal 10% all’80% in soli 22 minuti. Infine, va evidenziato che grazie a questa batteria la versione Dual Motor della Polestar 5 certifica, secondo il marchio, un’autonomia di 670 chilometri, mentre nella versione Performance scende fino a 565 chilometri.

Polestar non ritarderà l’arrivo della Polestar 5 sul mercato europeo e ha già annunciato un prezzo di lancio indicativo di 121.900 euro per la versione Dual Motor e a partire da 145.300 euro per la versione Performance. La Polestar 5 può già essere prenotata online tramite il sito web del marchio.

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