Renault Coches clásicos Historia
Il Renault Rodeo è l'alter ego della Citroën Mehari e potrebbe non essere un modello che conoscevi
Renault includeva nella sua linea di produzione la Rodeo. Questo piccolo fuoristrada si presenta come un perfetto sconosciuto, e oggi ripercorreremo la sua storia.

Molti veicoli sono passati completamente inosservati nel corso della storia, restando semplici fantasmi nei ricordi di quei clienti che li hanno posseduti. Tuttavia, in Highmotor riteniamo che ogni auto meriti una seconda occasione, e abbiamo aperto il baule dei ricordi per portarvi la Renault Rodeo, un veicolo che si distingue per offrire caratteristiche off-road davvero peculiari. La sua innegabile somiglianza con la Citroën Mehari ne fa un veicolo carismatico e oggi vi racconteremo più dettagli su questo piccolo fuoristrada della casa del rombo.
Dobbiamo risalire al 1970, anno in cui la Rodeo nacque con il nome di ACL, un’azienda con cui Renault collaborò per sviluppare il veicolo. Tuttavia, nel 1976 passò interamente sotto il controllo della casa francese, che le diede così il nome Renault. Il marchio creò la Rodeo con l’intenzione di offrire al pubblico un piccolo fuoristrada economico, efficiente e, allo stesso tempo, accattivante.
La Rodeo vantava un’estetica unica che, nonostante un design poco appariscente, conquistava i clienti con destrezza. Disponeva di un interno spartano, ma perfetto per la sua funzione di affrontare qualsiasi tipo di terreno. Allo stesso tempo, Renault seppe individuare due tipologie di acquirenti della Rodeo, per cui il modello francese era offerto sia con trazione anteriore sia con trazione integrale, un sistema pensato per gli avventurieri più intrepidi.

Come base di questa vistosa Renault fu utilizzata quella della Renault 4 e, allo stesso tempo, entrambe condividevano la meccanica nella prima generazione del fuoristrada francese. Nello specifico, troviamo un piccolo motore da 845 cc e 34 CV di potenza, che tuttavia risultarono sufficienti a muovere con disinvoltura la Rodeo. Con il passare del tempo fu però installato un propulsore più potente, derivato direttamente dalla Renault 5. Questa motorizzazione era caratterizzata da 1,2 litri e 45 CV, cifra che diede vita alla Rodeo di seconda generazione denominata Rodeo 6.
Per alcuni anni la Rodeo 4 – la prima versione – e la 6 convissero fianco a fianco, permettendo ai clienti di scegliere l’una o l’altra. Allo stesso tempo, la casa del rombo si rese conto del potenziale della sua creazione e per questo realizzò la Rodeo Hoggar, un’edizione speciale dotata di trazione integrale e di un’estetica molto più robusta, pronta ad affrontare qualsiasi circostanza.

Senza dubbio la Rodeo è uno di quei veicoli unici e con il passare del tempo diventerà un vero classico. Può darsi che la casa fosse in anticipo sui tempi, ma di certo il 4×4 francese non lascia indifferente nessuno e resterà nei nostri ricordi per sempre.
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