La spettacolare Ferrari Amalfi amplia la sua offerta con la versione Spider

David Lopez    @espacionblanco    16 March 2026     3 min.
La spettacolare Ferrari Amalfi amplia la sua offerta con la versione Spider

Dopo meno di un anno sul mercato, la famiglia della Ferrari Amalfi si arricchisce con l’arrivo della versione Spider, che monta una capote in tela

Ferrari Amalfi Spider (3)

Ferrari ha presentato in grande stile lo scorso estate l’Amalfi, il modello che sostituiva la Roma, un bellissimo coupé in configurazione 2+2 che univa design e un potente motore V8 in posizione centrale, rinunciando a qualsiasi forma di elettrificazione. Ebbene, meno di un mese fa il marchio italiano annunciava che l’Amalfi avrebbe avuto una versione decappottabile, un modello che ora ci viene presentato.

La nuova Ferrari Amalfi Spider mantiene una linea elegante, fluida e distintiva, che ora si abbina a una capote in tela disponibile in quattro colori in tessuto sartoriale e due in tessuto tecnico, incluso il nuovo Tecnico Ottanio. Inoltre, è possibile richiedere cuciture a contrasto o l’intreccio specifico del tessuto tecnico, che conferisce un effetto iridescente ed esalta la tridimensionalità della superficie. A tutto questo si aggiunge il nuovo ed esclusivo colore Rosso Tramonto, una tonalità intensa che si distingue per sottili sfumature arancioni che evocano la calda luce del crepuscolo.

Ferrari Amalfi Spider (20)

Tornando alla capote in tela, il suo meccanismo leggero e resistente si piega a Z e consente l’apertura completa in 13,5 secondi, anche in movimento, purché non si superino i 60 km/h. Una volta ripiegata, la capote occupa solo uno spessore di 220 mm, il che consente un migliore sfruttamento dello spazio e un’integrazione perfetta con il resto della carrozzeria. In questo senso, la Ferrari Amalfi Spider dispone di un bagagliaio da 255 litri con la capote chiusa, che si riduce a 172 litri con il tetto aperto. Ferrari definisce l’Amalfi Spider una 2+ anziché una 2+2 come l’Amalfi, poiché i posti posteriori sono praticamente ridotti a una soluzione simbolica.

Ferrari Amalfi Spider (19)

Dal punto di vista aerodinamico, Ferrari si è posta l’obiettivo di far sì che l’Amalfi Spider offrisse prestazioni paragonabili a quelle dell’Amalfi, garantendo al contempo un grande comfort con il tetto aperto. A tal fine integra diverse soluzioni che ottimizzano i flussi e l’equilibrio tra carico aerodinamico e resistenza, come il bypass situato dietro il faro, che collega la zona anteriore con il vano motore per ridurre la sovrapressione e favorire la gestione termica, generatori di vortici e diffusori integrati nella parte inferiore anteriore, oppure dei “pattini” davanti alle ruote anteriori e posteriori, incaricati del carenaggio aerodinamico delle zone più esposte.

Ferrari Amalfi Spider (2)

Spostandoci al posteriore, l’auto è dotata di un alettone attivo con tre configurazioni di carico aerodinamico, che si regolano automaticamente in base a variabili come la velocità e le accelerazioni longitudinali e laterali, potendo generare fino a 110 kg di carico aggiuntivo a 250 km/h. In questa stessa zona, anche il diffusore posteriore è stato ottimizzato per raggiungere un equilibrio superiore tra carico e resistenza. Oltre a tutto ciò, e per la sua natura di cabrio, l’Amalfi Spider integra un deflettore del vento integrato nello schienale dei sedili posteriori, che il conducente può attivare con un pulsante fino a 170 km/h.

Ferrari Amalfi Spider (9)

Dal punto di vista meccanico, la Ferrari Amalfi Spider continua a montare il blocco V8 biturbo da 3.855 cc, che eroga una potenza di 640 CV a 7.500 giri/min e una coppia di 760 Nm, abbinato a un cambio automatico a doppia frizione e otto rapporti ereditato dalla SF90 Stradale. Per l’Amalfi e l’Amalfi Spider, però, è stata montata un’unità di controllo più potente e un software migliorato. Con questa configurazione, l’Amalfi Spider accelera da 0 a 100 km/h in soli 3,3 secondi e raggiunge i 200 km/h in 9,4 secondi, con una velocità massima limitata a 320 km/h.

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