Le vendite di Tesla in Europa finalmente si stanno riprendendo
Con i suoi due modelli elettrici ormai consolidati sul mercato, questo incremento delle vendite è più rilevante per la compagnia, poiché non corrisponde a un rialzo puntuale dovuto al lancio di un nuovo modello.
Tesla ha interrotto la sua serie negativa di 13 mesi consecutivi di cali delle vendite in Europa, dopo che il mese scorso la casa automobilistica nordamericana ha registrato un notevole aumento su base annua del numero di immatricolazioni, un indicatore considerato affidabile delle vendite reali.
Secondo i dati dell’Associazione dei Costruttori Europei di Automobili (ACEA), a febbraio Tesla ha consegnato 13.740 veicoli nell’Unione Europea, nel Regno Unito e nei paesi EFTA, con una crescita del 29,1 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. D’altra parte, il dato complessivo delle immatricolazioni in Europa dei veicoli del marchio nei primi due mesi dell’anno è stato di 20.941 unità, il 16,7 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2025, quando ne furono immatricolate 17.947.

Tesla resta comunque, sul mercato europeo, dietro BYD per numero di veicoli consegnati ai clienti. Va detto però che questo confronto non è del tutto equo, perché la gamma del costruttore cinese è molto più ampia e include modelli come l’utilitaria urbana Dolphin Surf, che gonfia le cifre di vendita trattandosi di un veicolo piuttosto accessibile.
BYD continua a fare grandi numeri
In ogni caso, a febbraio BYD ha consegnato 15.438 veicoli in Europa, con un impressionante aumento su base annua del 185,3 per cento. Nei primi due mesi dell’anno sono stati immatricolati 29.291 veicoli del marchio, il 179,2 per cento in più rispetto all’anno scorso. Va però sottolineato che BYD non commercializza solo veicoli interamente elettrici, ma offre nel suo catalogo anche modelli ibridi plug-in.
La crescita delle vendite di Tesla è, d’altra parte, ancora più meritoria se si considera che il mercato automobilistico europeo nel suo complesso è cresciuto appena dell’1,7 per cento a febbraio. È vero, tuttavia, che i dati di vendita dei modelli elettrici e ibridi plug-in sono stati molto più positivi. A febbraio in Europa sono stati immatricolati 190.683 nuovi veicoli elettrici, il 15,8 per cento in più, e 96.252 ibridi plug-in, con un forte balzo del 33 per cento.

Gli ibridi non ricaricabili continuano comunque a essere la tipologia di propulsione più richiesta su questo mercato, con 375.862 veicoli di questo tipo venduti a febbraio. Ciò equivale a un aumento del 10,4 per cento. Un dato positivo, che tuttavia segna una crescita più moderata rispetto a quella registrata dai veicoli elettrici e dagli PHEV.
Le vendite di auto a benzina, invece, sono calate del 17 per cento, attestandosi a 224.754 unità, mentre quelle diesel sono scese del 13,5 per cento, con 73.451 immatricolazioni. Il diesel, in particolare, è in forte declino da mesi, lasciando sempre più spazio sulle strade europee ai veicoli elettrici e agli ibridi plug-in.
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