L'Unione Europea sta ora valutando di applicare dazi speciali ai plug-in ibridi cinesi

Javier Cantagalli     22 June 2026     2 min.
L'Unione Europea sta ora valutando di applicare dazi speciali ai plug-in ibridi cinesi

Con questa misura, l’Unione Europea mira a impedire che il divario normativo continui a favorire gli importatori cinesi e a garantire condizioni più equilibrate per l’industria automobilistica europea.

Dalla fine del 2024, l’Unione Europea applica dazi speciali ai veicoli elettrici a batteria (BEV) prodotti in Cina, per contrastare i sussidi che, secondo Bruxelles, alterano la concorrenza. Tuttavia, i plug-in ibridi (PHEV) erano rimasti finora esenti da queste misure, il che ha consentito ai costruttori cinesi di sfruttare questo vuoto normativo per incrementare le vendite di questo tipo di veicoli sul mercato europeo.

I dazi speciali sono entrati in vigore il 31 ottobre 2024, in aggiunta al 10 per cento generale sulle importazioni. Così, ad esempio, BYD paga una sovrattassa del 17% (totale 27%), Geely un ulteriore 18,8% (28,8% in totale) e SAIC (proprietaria di MG) affronta il dazio aggiuntivo più elevato, del 35,3%, che porta la sua tariffa complessiva al 45,3%.

Geely E5 Starray Emi 2

Di fronte a questo scenario, i marchi cinesi hanno rapidamente riorientato la loro strategia. Anziché concentrarsi solo sui veicoli totalmente elettrici, hanno ampliato l’offerta di plug-in ibridi, che sono soggetti solo al dazio base del 10 per cento. I risultati non si sono fatti attendere. A maggio 2026, BYD è diventato per la prima volta il marchio leader di PHEV in Germania, con 4.290 immatricolazioni. Il suo modello di maggior successo è stato il SUV compatto Atto 2 DM-i, con 2.113 unità, seguito dalla Seal U DM-i e dalla station wagon Seal 6 DM-i. Di recente, il marchio ha ampliato la gamma con la Dolphin G DM-i.

Sul mercato europeo esiste uno squilibrio a favore dei plug-in ibridi che deve essere corretto

Questo cambiamento è particolarmente significativo, e ne è una prova il fatto che circa il 70 per cento delle immatricolazioni di BYD in Germania riguarda veicoli con propulsione ibrida plug-in, mentre solo il 30 per cento sono veicoli elettrici puri. Sebbene si tratti di dati relativi a un solo costruttore e a un solo paese, riflettono una tendenza più ampia nell’Unione Europea.

Los SUV PHEV con mejor consumo homologado WLTP del mercado español

Di fronte al forte spostamento verso i PHEV, la Commissione Europea ha deciso di intervenire. Secondo un recente rapporto, Bruxelles sta preparando dazi compensativi per gli ibridi cinesi nelle prossime settimane. Per neutralizzare l’effetto dei sussidi, sarebbe già in corso un’indagine antisovvenzioni. Tutto lascia pensare che i nuovi dazi saranno specifici per costruttore, ma probabilmente più moderati rispetto a quelli applicati ai puri elettrici, poiché nei PHEV la batteria rappresenta una quota minore del valore del veicolo.

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