Opel Astra 2016, presentazione e prova su strada a Madrid

Aarón Pérez    @Aaron_Perezz    30 January 2016     9 min.
Opel Astra 2016, presentazione e prova su strada a Madrid

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La Opel Astra 2016 è appena arrivata sul mercato ed è più potente, connessa, tecnologica, sicura ed efficiente che mai. La quinta generazione del modello che rappresenta la colonna portante del marchio con sede a Rüsselsheim è in vendita dallo scorso novembre e mi sono recato a Madrid per conoscere nel dettaglio tutti i punti di forza della nuova Astra.

In anteprima, possiamo dire che la casa tedesca appartenente a General Motors ha fatto le cose in grande con la Astra 2016. La sua scommessa sulla tecnologia e sui diversi sistemi di assistenza alla sicurezza che include, la connettività, il telaio di nuova concezione, una notevole riduzione di peso e la nuova tecnologia IntelliLux dei suoi fari a matrice di LED rappresentano una vera primizia nel segmento e, senza dubbio, la caratteristica che le permetterà di distinguersi nella dura concorrenza del mercato.

Design esterno

La nuova Opel Astra 2016 introduce un nuovo linguaggio stilistico per il marchio. La base da cui trae ispirazione è la Opel Monza Concept, presentata già diversi anni fa al Salone di Francoforte. Partendo dal frontale, troviamo una nuova doppia calandra con l’ultimo logo del marchio al centro; il paraurti è ora più marcato, con due alette che separano i fendinebbia dal resto della griglia inferiore, così come i fari a matrice LED IntelliLux, una primizia per il marchio e per il segmento C.

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Passando alla fiancata, con carrozzeria a cinque porte, notiamo una linea del tetto che sale progressivamente lungo il montante A, creando un effetto di tetto flottante sul montante C. Questo risultato si ottiene grazie all’inserimento di una modanatura finita in nero lucido che separa la carrozzeria dal tetto in corrispondenza di tale montante, mentre il montante B è verniciato dello stesso colore.

La nuova Opel Astra introduce il linguaggio stilistico del concept Monza

La linea di design unisce gli indicatori di direzione laterali con il gruppo ottico posteriore della Astra 2016. Allo stesso tempo, attraversa entrambe le maniglie delle portiere, mentre nella parte inferiore delle stesse troviamo una seconda doppia linea di design. Gli sbalzi sono ridotti e i passaruota ci permettono di scegliere tra diversi design di cerchi da 15 pollici (cerchio in acciaio con coprimozzo), 16, 17 e 18 pollici.

Arriviamo al posteriore della Opel Astra 2016. La discesa del lunotto non è molto marcata, integra uno spoiler superiore, il portellone è minimalista e presenta il nuovo logo del marchio, che sporge e include il meccanismo di apertura del bagagliaio. Il gruppo ottico posteriore può montare la tecnologia di illuminazione a LED, mentre il paraurti integra un diffusore posteriore che ospita due terminali di scarico ovali, a seconda della motorizzazione e della finitura.

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Ma la principale novità nel design è la notevole riduzione di peso rispetto alla sua predecessora. Fino a 77 chilogrammi sono risparmiati con la sola scocca grezza e la struttura; altri 50 chilogrammi si sono guadagnati nel design e nei componenti del telaio, lo scarico è più leggero, gli sbalzi sono più corti e i cerchi pesano fino a 11,5 chilogrammi in meno. Il resto del risparmio di peso, che oscilla tra i 120 e i 200 chilogrammi, si ottiene grazie ai nuovi motori.

Ma la nuova Astra è anche ora 5 cm più corta, con una lunghezza di 4,37 metri; l’altezza si è ridotta di 2,5 cm fino a 1,48 metri e la larghezza è inferiore di 0,5 cm, misurando 1,81 metri. Questi interventi dimensionali comportano un miglioramento del coefficiente aerodinamico, che si attesta a 0,31 Cx.

Design interno

Passiamo all’abitacolo, dove il marchio del fulmine ha compiuto un salto importante in termini di qualità delle finiture e del design. Oltre a essere più connessa che mai, introduce un nuovo linguaggio stilistico con materiali migliori, sedili evoluti, un sistema di infotainment con schermo touch da sette pollici e una maggiore abitabilità grazie all’aumento delle dimensioni.

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Il volante della Opel Astra 2016 ha un nuovo design, ma deriva dalla nuova Opel Corsa; il quadro strumenti include uno schermo digitale per il computer di bordo e il sistema di infotainment IntelliLink dispone di un altro schermo touch da sette pollici. La casa assicura di aver cercato di ridurre al massimo il numero di pulsanti e interruttori, anche se ne troviamo ancora forse troppi, il che può generare confusione.

Un’altra delle principali novità, nonché scommesse, della casa tedesca per la nuova Opel Astra sono i sedili ergonomici AGR con funzione massaggio. Nelle finiture superiori, i sedili sono regolabili elettricamente e quello del conducente dispone di funzione memoria. Inoltre, grazie alle nuove dimensioni esterne, l’abitacolo ha guadagnato spazio utile, percepibile nella zona delle gambe dei passeggeri dei posti posteriori, con 35 mm in più, e nell’altezza libera sopra la testa del conducente, con 22 mm extra. Inoltre, la capacità di carico del bagagliaio è di 370 litri, espandibili fino a 1.210 litri con i sedili posteriori abbattuti.

Dinamica di guida

La Astra 2016 viene presentata con sei nuovi propulsori, quattro benzina e due turbodiesel, cui presto se ne aggiungerà una terza. Partendo dal piccolo tricilindrico da 1.0 litri ECOTEC con 105 CV e 170 Nm di coppia, seguito dal 1.4 litri Turbo con potenze di 125 e 150 CV (230 e 245 Nm di coppia rispettivamente), e il più potente, al momento, della gamma, un 1.6 litri ECOTEC Turbo da 200 CV e 280 Nm di coppia (300 Nm con overboost).

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Il motore turbodiesel CDTI è il noto 1.6 litri con potenze di 110 e 136 CV, con valori di coppia di 300 e 320 Nm, rispettivamente. Come confermato dai colleghi di Opel, la nuova Astra si arricchirà tra qualche mese di una terza opzione diesel biturbo 1.6 litri CDTI da 160 CV.

Durante la mia prova con la Opel Astra 2016, ho potuto mettermi alla guida della motorizzazione benzina più potente, il 1.6 litri ECOTEC Turbo da 200 CV, un motore che si mostra fluido e progressivo in guida normale, ma che è in grado di esprimere tutto il suo potenziale quando si chiede di più al pedale dell’acceleratore. I consumi sono contenuti data la sua configurazione: il valore ufficiale è di 5,9 litri, mentre quello reale ottenuto durante la prova è stato di poco superiore a 7,0 litri ogni 100 chilometri percorsi.

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Dopo questo primo contatto ho potuto verificare le qualità del 1.4 litri ECOTEC Turbo da 150 CV, un motore ancora più docile ma limitato nella sua capacità di salire di giri. Le riprese sono un po’ più lente e in alcune occasioni appare persino ruvido. Per fortuna è un ottimo risparmiatore, grazie al cambio manuale a sei rapporti e ai rapporti piuttosto lunghi, che permettono di guidare a bassi regimi e ottenere consumi di 6,3-6,7 litri ogni 100 chilometri (il valore ufficiale si attesta a 5,1 litri).

Il motore 1.6 litri ECOTEC Turbo da 200 CV è l’opzione più interessante della nuova Astra

Tutti i propulsori trasmettono la potenza all’avantreno tramite un cambio manuale a sei rapporti, eccezion fatta per il tricilindrico benzina da 1.0 litri, che è a cinque marce sia nella versione manuale sia in quella automatica Easytronic. Per quanto riguarda le opzioni automatiche a sei rapporti, il 1.4 litri Turbo da 150 CV e il 1.6 CDTI diesel da 136 CV sono gli unici a disporne.

Quanto al telaio di nuova generazione e al lavoro svolto da Opel per ridurre i pesi della nuova Astra 2016, ne esco con un’ottima impressione. L’agilità sulle strade tortuose e la leggerezza complessiva consentono un inserimento in curva rapido e un’uscita piuttosto energica, soprattutto con le motorizzazioni benzina turbo.

Tecnologia

Una delle principali scommesse di Opel per la nuova Astra sono i fari a matrice IntelliLux LED. Questi fari integrano una tecnologia autonoma antiabbagliamento che permette di combinare un fascio luminoso potente a 16 segmenti LED con la massima visibilità senza disturbare gli altri utenti della strada. Il sistema funziona sulla base delle informazioni ricevute dalla telecamera frontale Opel Eye e l’esperienza è stata molto soddisfacente. La cosa più interessante è il prezzo: 850 euro come optional per l’intera gamma.

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Tecnologia, connettività e sistemi di sicurezza sono le grandi scommesse di Opel per la nuova Astra

Il sistema Opel OnStar è un’altra novità della Astra: un sistema di assistenza al conducente in caso di incidente o furto, tra le molte altre funzioni, che permette di localizzare il veicolo in qualsiasi momento. Un’altra funzione consente di nascondere questa posizione per mantenere la privacy. Il primo anno il servizio OnStar è gratuito, mentre per il resto del periodo il costo è di 100 euro all’anno. Allo stesso tempo, dispone di connettività Wi-Fi 4G gratuita per il primo anno, oltre alla compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay.

Per quanto riguarda la battaglia degli assistenti alla sicurezza, troviamo la telecamera frontale Opel Eye, il sistema di frenata per mitigare le collisioni, l’assistente di mantenimento della corsia, l’avviso di collisione frontale e di angolo cieco, l’avviso di cambio di corsia involontario, la frenata di emergenza autonoma e l’assistente al parcheggio con funzione avanzata di rilevamento dei posti liberi.

Versioni e prezzi

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La Opel Astra 2016 viene commercializzata, per il momento, in quattro allestimenti diversi -Expression, Selective, Dynamic ed Excellence-, con prezzi di partenza di 18.800 euro per il motore 1.0 Turbo ECOTEC da 105 CV, mentre il propulsore diesel 1.6 CDTI da 110 CV parte da 21.200 euro con l’allestimento Selective. La variante 1.6 Turbo da 200 CV, invece, costa 24.700 euro e rappresenta il vertice della gamma. Tuttavia, grazie agli sconti e al PIVE, puoi acquistare la nuova Astra a partire da 14.500 euro.


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