Problemi in Cina: le auto elettriche sono molto pesanti, rovinano le strade e non ci sono fondi per ripararle
La presenza in Cina di auto elettriche grandi e pesanti sta causando problemi alle strade del paese, poiché non è possibile effettuarne la manutenzione.

La diffusione dei veicoli elettrici in Cina sta andando molto bene. Anzi, si potrebbe pensare che stia andando fin troppo bene. Questo aumento del numero di veicoli elettrici sta provocando un problema che non era stato previsto e che ha a che fare con lo stato delle strade. C’è una caratteristica di questi veicoli che preoccupa parecchio, ed è il peso. Le auto elettriche pesano molto più delle auto con motore a combustione e, inoltre, si stanno diffondendo modelli piuttosto lunghi, che si avvicinano ai cinque metri.
E non solo si stanno costruendo auto e monovolume di queste dimensioni, ma l’offerta di futuri modelli sta aumentando con berline, SUV e monovolume sempre più grandi e pesanti. Il peso di ogni nuovo modello di grandi dimensioni immesso sul mercato è di circa 3.000 kg. E il peso di questi veicoli sta rovinando le strade cinesi. Il problema emerge quando si tratta di ripararle.

Non ci sono abbastanza fondi per mantenere in buone condizioni l’intera rete stradale della Cina, e ciò è dovuto al fatto che si raccoglie sempre meno denaro dalle tasse sui carburanti. È una conseguenza logica: se ci sono più auto elettriche, il numero di auto con motore a combustione diminuisce e si perde un ingente gettito fiscale derivante dai carburanti tradizionali. E proprio quel denaro era quello utilizzato per la manutenzione delle strade.
Il budget per la manutenzione delle strade cinesi è inferiore del 50% rispetto agli anni precedenti, e ciò si riflette sui lavori di riparazione delle vie pubbliche. Si stima che il deficit sia di circa 300.000 milioni di yuan, equivalenti a circa 38.850 milioni di euro l’anno. Un grave problema per il quale il governo cinese sta cercando una soluzione.
Le soluzioni proposte
Questo sta accadendo in Cina, ma accadrà anche nel resto del mondo. Così si cominciano a proporre soluzioni in grado di attenuare il deficit e recuperare il denaro che si sta perdendo da un’altra parte. Una delle proposte è stata quella di ridurre gli incentivi all’acquisto di veicoli elettrici. Lo sconto sull’imposta sulle vendite dei veicoli a nuova energia (VNE) è stato dimezzato: ora è del 5% e avrà un massimo di 15.000 yuan, circa 1.800 euro. Inoltre, verranno eliminate le esenzioni dall’imposta per i veicoli elettrici, per gli ibridi plug-in e per i veicoli elettrici con autonomia estesa.
Nella provincia di Hainan è in corso un programma pilota basato sui dati raccolti da un sistema di navigazione satellitare che segue diversi veicoli. Con questo si intende introdurre un’imposta dinamica applicata a ogni chilometro percorso, che varierà in base alla categoria del veicolo.
Ma la principale offensiva del governo cinese contro questo problema consiste nel ricordare ai costruttori il problema rappresentato dalle auto di grandi dimensioni e di peso simile. Si sta spingendo l’industria a ridurre il peso dei veicoli, utilizzando materiali più leggeri e batterie e sistemi di trazione meno pesanti.
Questo problema potrebbe estendersi ad altri mercati, come quello europeo, quindi è interessante vedere come lo si risolve in Cina, perché potrebbe essere determinante per orientare le azioni nel nostro mercato.
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