Prova della Hyundai i10 1.2 MPi 87 CV: l'umiltà del lavoro ben fatto
Prova della Hyundai i10 con motore benzina 1.2 MPi 87 CV, una city car molto completa e razionale con un prezzo di partenza di 8.540 euro.

Nella sezione delle prove vogliamo analizzare un’auto molto curiosa perché ammetto che mi ha conquistato giorno dopo giorno. Forse avevo in mente altre Hyundai che mi sembravano più interessanti da provare rispetto a una Hyundai i10, ma dopo una settimana con lei riconosco che il livello di praticità di questa city car è molto elevato. L’unità che abbiamo provato è la Hyundai i10 più completa in dotazione, con il motore benzina 1.2 MPi da 87 CV e allestimento Tecno (con pacchetto Tecno Plus), anche se la i10 parte da 8.540 euro.
Design: esterni rinnovati e interni sfruttati al massimo

Nonostante appartenga al segmento A, cioè alla city car pura, il design di questi modelli è diventato sempre più accattivante e soprattutto giovanile. La i10 ha ricevuto un aggiornamento che le dona molto soprattutto sul frontale, i nuovi fari a LED per le luci diurne e il redesign del paraurti anteriore le conferiscono un tocco sportivo che si combina con i nuovi fari (anche se l’illuminazione è migliorabile).
Sia il posteriore sia la linea laterale hanno subito pochi cambiamenti, distinguendosi per il nuovo design dei cerchi in lega e per il paraurti posteriore rinnovato. Le sue dimensioni ridotte (3,66 m) non compromettono un abitacolo spazioso rispetto ad altri modelli dello stesso segmento. Anzi, la prima cosa che colpisce all’interno sono lo spazio e la praticità: nei sedili anteriori c’è spazio più che sufficiente sia per i piedi sia per la testa, e spicca in particolare la larghezza (nonostante le dimensioni contenute). La combinazione bitono dell’abitacolo le dona un tocco vistoso, mentre i materiali utilizzati presentano finiture più che corrette: abbondano le plastiche rigide, ma sono tutte piacevoli al tatto e di qualità discreta.

La posizione di guida è leggermente rialzata, con buona visibilità; il volante è regolabile sia in profondità sia in altezza, ma la posizione della seduta -leggermente inclinata- toglie comfort. Essendo una vettura urbana non dispone di bracciolo (cosa comune nel segmento) e, in generale, al volante è un’auto comoda.
Nei sedili posteriori possono viaggiare correttamente due adulti, con spazio per i piedi e altezza sufficiente per la testa. Inoltre il tunnel centrale non è troppo alto, il che consente più spazio per i piedi, soprattutto se a viaggiare sul sedile centrale posteriore è una persona. Nelle portiere ci sono vani per una bottiglietta d’acqua da mezzo litro o qualche altro oggetto.

Il bagagliaio ha una capacità di 252 litri, che considerando le dimensioni dell’auto è un buon valore (una Mini 3p ha un bagagliaio da 211 litri), anche se la soglia di carico è leggermente rialzata. Quanto a vani portaoggetti, c’è un vano portaoggetti anteriore di dimensioni considerevoli e alloggiamenti nel tunnel centrale dove riporre vari oggetti, oltre ai due portabicchieri e alle tasche nelle portiere, dove entra una bottiglia da mezzo litro e persino un piccolo taccuino. Si nota che hanno saputo sfruttare ogni spazio e angolo dell’abitacolo: ci sono berline medie con meno vani o meno pratici.
Motore e prestazioni

La Hyundai i10 punta su due propulsori: il 1.0 a tre cilindri da 66 CV e il 1.2 a quattro cilindri da 87 CV. Questo affidabile motore 1.2 MPI da 87 CV è più che sufficiente per muovere la i10 con agilità e disinvoltura, erogando una spinta dolce e progressiva; bisogna però usare molto il cambio -a cinque rapporti- per sfruttare al meglio il motore, ma senza dubbio è più piacevole da usare rispetto a un tre cilindri.
Sotto i 2.000 giri/min non c’è forza e, se dobbiamo affrontare un sorpasso o un’immissione, non si percepiscono i suoi 87 CV finché la lancetta non si avvicina ai 4.000 giri; tuttavia, una volta abituati a giocare con la leva del cambio, il motore riesce a muovere con vivacità e disinvoltura la Hyundai i10, più di quanto ci si aspetterebbe prima di iniziare questa prova.
Il cambio a soli cinque rapporti è ben spaziato e la sesta marcia non è necessaria neanche in autostrada, perché a 120 km/h il motore gira intorno ai 3.000 giri/min, un buon valore per affrontare il traffico autostradale, mantenendo una risposta corretta e un consumo molto accettabile.
Comportamento

L’agilità è la caratteristica che meglio definisce il comportamento della Hyundai i10 con questo propulsore benzina da 87 CV, all’inizio può sembrare pigra, soprattutto se si è abituati ai tipici motori turbo, ma col passare dei giorni e dei chilometri ci si accorge che è un’auto molto agile: basta solo giocare con il cambio per sfruttare ogni singolo cavallo.
L’ambiente ideale in cui muoversi è la città: con le sue dimensioni ridotte e il motore da 87 CV, oltre a essere agile è anche pratica nelle manovre e nel parcheggio, grazie anche alla precisione dello sterzo. Il suo motore offre un surplus di affidabilità in questo tipo di contesto (non ha turbo, né i temuti filtri dei diesel, e non è spinto al massimo per erogare gli 87 CV). In strada si muove con relativa disinvoltura, consumi bassi e una stabilità corretta: si nota solo la mancanza di cavalli nei sorpassi (in quel momento bisogna portarlo su di giri per ottenere i 120 Nm di coppia massima). Anche nell’affrontare una strada con curve sorprende per agilità e sicurezza, con reazioni sempre prevedibili e un comportamento in curva molto dignitoso per un modello del segmento A.
In autostrada, dopo un percorso di oltre 400 km, abbiamo constatato che si muove con più disinvoltura e comfort del previsto; anche il livello di isolamento acustico a 120 km/h è più che corretto. È vero che per immettersi o affrontare qualche salita prolungata occorre scalare una marcia (o due, a seconda della pendenza e di quanti passeggeri ci sono a bordo), ma poter prendere l’autostrada con un’auto da città pura senza perdere dignità è un punto a suo favore.
Consumi
Il vantaggio dei motori piccoli sono i consumi: anche se a benzina, la i10 è tanto parsimoniosa quanto un diesel. In extraurbano siamo riusciti a percorrere circa 4,8 litri ogni 100 km, guidando in totale tranquillità; il valore sale a 5,5 litri ogni 100 km. In città, durante la nostra prova abituale, si aggira intorno ai 6,2 litri ogni 100 km, e infine in autostrada il consumo medio dopo 400 km è stato di 5,8 litri ogni 100 km.
Dotazione
La rassegna della dotazione inizia sempre dal punto di vista della sicurezza: la Hyundai i10 ha ottenuto quattro stelle su cinque nei crash test EuroNCAP, con un punteggio di protezione degli adulti del 79% e dei bambini dell’80%. È un buon risultato: è vero che non dispone di tutti gli aiuti alla guida che le avrebbero sicuramente permesso di guadagnare una stella in più, ma dal report del crash test si evince che è un veicolo sicuro, nonostante le sue dimensioni.

Già dall’allestimento base –Klass– dispone di airbag frontali, laterali e a tendina, controllo di stabilità, impianto audio con presa USB e due altoparlanti, alzacristalli elettrici anteriori, aria condizionata, tra gli altri elementi. L’allestimento con il miglior rapporto prezzo-dotazione è il Tecno (quello della nostra unità), che aggiunge luci diurne a LED, fendinebbia a LED, volante e leva del cambio in pelle, quattro alzacristalli elettrici, Bluetooth, tra gli altri elementi. Inoltre, se si aggiunge il Pacchetto Tecno Plus, si ottengono cerchi in lega da 14 pollici, navigatore touchscreen con quattro altoparlanti e climatizzatore automatico. L’allestimento più completo, Style, aggiunge la frenata automatica di emergenza, l’avviso di cambio di corsia involontario, l’avviamento con pulsante, il tetto solare, i sensori di parcheggio posteriori, tra gli altri elementi.
Nella dotazione spicca il navigatore, che, pur non essendo determinante, è un dettaglio curioso che molte city car non offrono nemmeno come optional, oltre a un funzionamento touch corretto. Lo stesso vale per l’impianto audio, con quattro altoparlanti nel caso di equipaggiamento con navigatore, ma quattro altoparlanti veri, di qualità eccellente per ciò che ci si aspetta, perché ci sono compatte tedesche con 8 altoparlanti di serie che distorcono a volumi inferiori rispetto a questa Hyundai i10.
Quanto alla tecnologia, oltre al Bluetooth con comandi al volante, è possibile usare anche il telefono dal display del navigatore grazie all’Apple CarPlay e Android Auto. Si sente però la mancanza di una telecamera posteriore o di sensori, disponibili solo nell’allestimento più completo della gamma.
Prezzi e opinione personale sulla Hyundai i10

La Hyundai i10 parte da 8.540 euro con motore da 66 CV, allestimento Klass, incluso lo sconto promozionale. La nostra unità in prova, cioè la i10 1.2 MPI 87 CV Tecno, ha un prezzo di 9.865 euro, che salgono a 10.615 euro con il Pacchetto Tecno Plus.
La Hyundai i10 non è un modello che entusiasmi; anzi, io stesso avevo un’idea preconcetta dell’auto, che è cambiata nel corso della prova fino a considerarla un’opzione eccellente e razionale. Personalmente credo che sia un ‘auto umile nelle pretese, ma difficile da criticare: con un rapporto prezzo-dotazione davvero buono (per 10.615 euro è completamente equipaggiata), è un veicolo di praticità eccezionale che si muove molto bene in ogni tipo di contesto, con una qualità dell’abitacolo più che ragionevole e ogni tipo di dotazione tecnologica a bordo.

Il suo habitat ideale è la città e la periferia delle grandi città, dove è agile e persino divertente nel traffico quotidiano. Se poi capita di dover percorrere autostrada o strade extraurbane, la i10 risponde e ci permette di cavarcela in ogni situazione, e persino il motore, con i suoi 87 CV ben sfruttati, non teme nessun tipo di percorso. Per chi cerca un’auto urbana, con cui concedersi qualche gita nel fine settimana, pratica e spaziosa, con consumi contenuti, un motore più che collaudato in affidabilità e garanzia di 5 anni senza limiti di chilometraggio, la Hyundai i10 è senza dubbio un’alternativa interessante da considerare.
Foto | Diego G. Moreira
Scheda tecnica di questa auto
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