Questi sono i migliori motori tre cilindri del mercato
Passiamo in rassegna i blocchi che, per comportamento e dati omologati, risultano i più validi e che, per questo, hanno ottenuto o ricevuto il premio come migliori motori tre cilindri
La riduzione della cilindrata dei motori, nota come downsizing, è sempre più diffusa. Per questo è necessario analizzare quali sono i migliori motori tre cilindri del mercato attuale.
Sono lontani i tempi in cui, per offrire prestazioni elevate, era indispensabile disporre di motori di grossa cilindrata.
La riduzione del consumo di carburante e, di conseguenza, delle emissioni inquinanti, necessaria per rispettare le sempre più stringenti normative antinquinamento, ha spinto i costruttori a ridurre il numero di cilindri del motore.
Lungi dal rappresentare un problema, questa evoluzione tecnologica si è affermata nella mentalità dei clienti, che l’accettano pienamente, superando l’antico legame che associava un motore piccolo a una potenza bassa. In nome di una sostenibilità che, addirittura, offre motori più piccoli con potenze superiori a quelle dei loro equivalenti più vicini.
I migliori motori tre cilindri: Ford Ecoboost 1.0
Ford è stata una delle case che, all’inizio di questo decennio, hanno puntato sulla diffusione dei motori tre cilindri. La famiglia di motori Ecoboost di Ford parte dal modesto blocco 1.0 litri ed è in grado di erogare tre diversi livelli di potenza: 100, 125 e fino a 140 CV, presenti sulle popolarissime Ford Fiesta e Ford Focus, senza dimenticare la gamma SUV, con la Ford EcoSport come massima rappresentante di questi motori tra i fuoristrada compatti.
Prendendo come riferimento, tra questi tre modelli, quello di dimensioni intermedie, la Ford Focus Trend 1.0 EcoBoost da 100 CV omologa un consumo medio di 4,7 litri e emissioni di CO2 di 107 g/km percorso.

I migliori motori tre cilindri: Volkswagen TSI 1.0
E denomino così questo blocco come Volkswagen, anche se va tenuto presente che questo motore è presente nei marchi più generalisti del Gruppo Volkswagen come uno dei motori più popolari, dato che questo blocco tre cilindri equipaggia modelli che sono, o i numeri uno nelle vendite, o, quantomeno, tra i più venduti. E non a caso.
Dalla compatta nazionale per eccellenza, la Seat León, passando per il SUV di moda Volkswagen T-Roc 1.0 TSI, fino al suo fratello, l’urbana Volkswagen Polo, senza dimenticare la berlina dei cugini cechi con la Skoda Octavia: tutti questi modelli montano sotto il cofano lo stesso blocco a tre cilindri da 999 centimetri cubi di cilindrata.

Un blocco con una potenza più che adeguata nei modelli citati, 115 CV, un consumo di circa 5 litri di media ed emissioni tra 107 e 117 g/km. Il suo punto di forza è senza dubbio il comportamento: agile e, montati su carrozzerie come quella della prova della Volkswagen T-Roc, risultano insiemi dinamici, divertenti e comodi da guidare.
I migliori motori tre cilindri: Volvo T3
Con l’assegnazione del riconoscimento di Auto dell’anno 2018, la Volvo XC40 ha ottenuto il titolo di ciò che tutti sapevamo: è una delle migliori auto nuove del mercato.
Che il fenomeno dei SUV piaccia o meno, il loro comportamento e, soprattutto, il comfort e le sensazioni che offre alla guida ne giustificano la scelta.
Così come lo è la gamma di motori T4 da 190, T5 da 247 CV e, finalmente, il motore T3 da Volvo, tricilindrico da 1.477 cc, che abbassava la potenza fino agli essenziali 156 CV e una coppia di 265 Nm, più che sufficienti a muovere questo fuoristrada senza compromettere minimamente le sue buone qualità dinamiche. Il consumo omologato per la Volvo XC40 T3 è di 6,2 litri di carburante ed emissioni di 144 grammi, il che la colloca entro i limiti dell’Euro 6.

Inoltre, questo motore tre cilindri da Volvo è quello scelto per l’abbinamento con la tecnologia ibrida, il che ci permetterà di vedere nel 2019 un blocco tre cilindri ibrido nella gamma Volvo.
I migliori motori tre cilindri: Peugeot PureTech
Come avviene con i motori 1.0 TSI del Gruppo Volkswagen, i motori PureTech dei marchi del gruppo PSA (Peugeot, Citroën, DS e Opel) offrono un buon comportamento, soprattutto nelle carrozzerie e nei telai come quelli della Peugeot 308 e della DS7 Crossback.
Nel caso della Peugeot 308 PureTech da 110 S/S, la guida di questa compatta risulta più che piacevole. Un motore morbido e progressivo da 1.199 cc e 110 CV che, pur non essendo un portento in quanto a sportività, risulta piacevole nelle risposte. Ha un consumo omologato in ciclo extraurbano di 3,9 litri ogni 100 km ed emissioni di 110 g/km.
Il suo cugino, la nuova e fiammante DS 7 Crossback, è un SUV di moda, o alla moda, o per moda, perché con l’eleganza propria di un abito d’alta moda francese, il suo aspetto interno ed esterno è completato dalla straordinaria risposta del motore tre cilindri 1.2 PureTech da 130 CV, che trasforma questo elegante fuoristrada, scioglie la chioma e offre un dinamismo più proprio di una compatta di taglio relativamente sportivo che di un SUV familiare.

Il consumo medio di 5,3 litri e le emissioni di 121 g/km sono più elevati rispetto al blocco da 110 CV, una configurazione non disponibile per la gamma 7 di DS, ma, nonostante ciò, lungi dall’essere dissuasivi, fanno guadagnare punti al motore tricilindrico di Peugeot da 130 CV.
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