VinFast punta sulla guida autonoma tramite telecamere e la sta già testando
Il marchio vietnamita VinFast sta effettuando test in condizioni di traffico reale ad Hanoi per mettere a punto un sistema di guida autonoma basato su telecamere

La guida autonoma comporta molte sfide e requisiti tecnologici molto elevati. Sono necessari un gran numero di sensori, radar e sistemi in grado di acquisire le informazioni sull’ambiente circostante l’auto, affinché il processore possa interpretarle e agire di conseguenza. Tuttavia, alcuni marchi vogliono rendere la guida autonoma più accessibile e molto più economica.
VinFast è un marchio proveniente dal Vietnam che ha proposto un modo più semplice di avviare la guida autonoma rispetto ai sistemi più complessi basati su radar e sensori. La proposta del marchio si basa su l’uso di telecamere, che formeranno un sistema complesso in grado di mappare completamente l’ambiente e reagire in base ai dati raccolti.

Il sistema Robocar
Questa piattaforma si chiama Robocar e comprende un insieme di sette telecamere e un processore che si occupa di effettuare i calcoli sulla base dei dati da esse ottenuti. Ciò la rende più economica rispetto all’impiego di sensori più costosi da implementare, come i radar e il LiDAR.
Questo equipaggiamento è stato installato su due modelli, la VF8 e la VF9, e i test sono iniziati in un’area controllata di Hanoi. L’avvio di questi test segna un prima e un dopo nell’uso della guida autonoma, poiché questo sistema è molto più economico da implementare e potrà essere utilizzato su modelli più economici, che di solito montano il sistema di radar e sensori.
Dal livello 2 fino alla guida autonoma
Il programma di test parte da una fase iniziale che mira a migliorare gli attuali sistemi ADAS SAE di livello 2. A partire da questo punto di partenza, si evolverà verso sistemi completamente autonomi. Naturalmente, questo sistema presenta sfide importanti, perché non disponendo di LiDAR e radar, è necessario sviluppare algoritmi in grado di interpretare scenari complessi e con molti cambiamenti. Avrà a disposizione solo informazioni visive, il che rende tutto più complicato e richiede un grande lavoro da parte del processore.
Un ambiente complicato
L’ambiente scelto è importante. Infatti, Hanoi è una città in cui circolano moltissime motociclette, che si muovono in modo apparentemente caotico e creano continui cambiamenti in ogni percorso. Questo rende la situazione molto più complicata rispetto a guidare in una città spagnola, per esempio.
I test si svolgeranno per diversi mesi, così da raccogliere un’ampia serie di dati per concentrare i risultati sul traffico reale e far sì che la combinazione di telecamere, informazioni visive e algoritmi permetta di raggiungere un livello avanzato di guida autonoma.
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