Volvo lancia una sfida ibrida plug-in: fino a 200 km elettrici per la XC60 PHEV e 160 km per la XC90 PHEV

Antonio Roncero    @roncero_antonio    15 September 2026     5 min.
Volvo lancia una sfida ibrida plug-in: fino a 200 km elettrici per la XC60 PHEV e 160 km per la XC90 PHEV

Volvo compie un salto con i suoi ibridi plug-in XC60 e XC90 ad alta autonomia: più chilometri senza benzina e un profondo rinnovamento per la XC60.

Gli ibridi plug-in stanno cambiando. Non basta più offrire autonomia elettrica per pochi spostamenti urbani: le nuove generazioni permettono di completare percorsi sempre più lunghi senza avviare il motore a combustione. Volvo porta ora questa evoluzione un passo oltre con le nuove versioni PHEV ad alta autonomia delle XC60 e XC90, che annunciano fino a 200 e 160 chilometri elettrici, rispettivamente.

Si tratta di cifre preliminari basate su test WLTP, in attesa dei valori definitivi di omologazione, ma anticipano un salto importante: secondo Volvo, l’autonomia elettrica è più di due volte e mezzo superiore a quella delle attuali varianti plug-in e collocano questi due SUV in una posizione particolarmente competitiva rispetto ai marchi premium che tradizionalmente hanno dominato i loro segmenti.

La XC60 prende distanza dai rivali premium

Il dato più sorprendente riguarda la nuova XC60. Raggiungere fino a 200 chilometri con una sola ricarica significa ampliare notevolmente il margine di utilizzo elettrico di un SUV ibrido plug-in. Per molti conducenti che possono ricaricare a casa o al lavoro, ciò permetterebbe di coprire diverse giornate di spostamenti abituali senza consumare benzina. Come riferimento, la Audi Q5 e-hybrid annuncia fino a 100 chilometri elettrici, mentre BMW fissa l’autonomia della X5 xDrive50e a fino a 110 chilometri.

Sulla XC90, i fino a 160 chilometri annunciati trasferiscono la stessa filosofia a un SUV familiare a sette posti. La proposta acquista interesse per chi ha bisogno di un veicolo spazioso, percorre gran parte dei tragitti quotidiani e vuole mantenere la flessibilità di un motore a benzina per i viaggi lunghi.

Volvo Xc60 2

La principale novità tecnica è una batteria di maggiore capacità integrata nel pianale, accompagnata da un motore elettrico più potente. Non poteva essere diversamente, perché questo guadagno non si ottiene con un semplice ritocco nella gestione del sistema ibrido.

Per ora, Volvo non ha comunicato la capacità lorda e utile delle batterie, la potenza dei nuovi motori elettrici, la potenza complessiva del sistema né i tempi e le potenze di ricarica. Sono dati importanti per valutare la portata completa di questa evoluzione, soprattutto quanto tempo serviranno per ricaricare un’autonomia elettrica così elevata. Bisognerà anche verificare l’effetto della nuova integrazione della batteria sullo spazio disponibile. Viene confermata la nuova disposizione della batteria nel pianale, ma al momento non sono dettagliate variazioni della capacità del bagagliaio né delle dimensioni dell’abitacolo.

Volvo rafforza l’ibrido plug-in come ponte verso l’elettrico

La scelta ha una lettura strategica. Volvo mantiene l’obiettivo di avanzare verso una gamma interamente elettrica, ma allo stesso tempo investe in due dei suoi modelli più importanti per offrire un’alternativa ai clienti che non sono ancora pronti a compiere quel passo. La XC60 è la Volvo più venduta della sua storia e la XC90 resta un riferimento nella sua offerta familiare. Estendere l’autonomia elettrica consente di aggiornare entrambi i modelli e di avvicinare il loro uso quotidiano a quello di un’elettrica, conservando la possibilità di viaggiare a benzina quando ricaricare non risulta pratico.

Va detto che per sfruttare questo vantaggio bisogna collegarle alla rete regolarmente. L’autonomia aggiuntiva ha senso quando si utilizza l’energia della batteria; non elimina la necessità di ricarica né trasforma automaticamente ogni percorso in uno spostamento senza emissioni allo scarico. I due SUV manterranno anche versioni con mild hybrid, quindi questa estensione dell’offerta PHEV non comporta la scomparsa delle alternative non ricaricabili.

Anche la XC60 cambia all’esterno e all’interno

La nuova meccanica è accompagnata da un notevole restyling della XC60. All’esterno cambiano la griglia, il paraurti anteriore, il cofano e i parafanghi, oltre a nuovi cerchi. I fari Matrix LED reinterpretano la caratteristica firma luminosa del “martello di Thor”. Sul posteriore cambiano il portellone, i fanali a LED e il paraurti, con un disegno che accentua le linee orizzontali. L’abitacolo riceve una nuova plancia e nuovi pannelli porta, insieme a nuove proposte di materiali e rivestimenti, tra cui la pelle napa ventilata nel colore Cardamom.

Volvo Xc60 4

Lo schermo centrale da 11,2 pollici dà accesso al sistema Volvo Car UX. Viene inoltre integrato Google Gemini per interagire in linguaggio naturale con funzioni come la pianificazione dei viaggi o la gestione dei messaggi, a seconda della disponibilità dei servizi in ciascun mercato. Per sicurezza e assistenza alla guida, Volvo annuncia un insieme aggiornato di radar, telecamere e sensori. Tra le funzioni descritte figurano lo sterzo e la frenata automatici di emergenza, l’avviso per i ciclisti in apertura delle portiere, l’assistente di cambio corsia e una telecamera a 360 gradi con rappresentazione 3D.

La XC90 beneficia dei recenti aggiornamenti di design e tecnologia e integra anche Google Gemini. Mantiene la configurazione a sette posti e opzioni come l’impianto audio Bowers & Wilkins.

Volvo apre gli ordini delle nuove XC60 e XC90 in alcuni mercati a partire dal 15 settembre, incluse le varianti Black Edition, e prevede di avviare la produzione alla fine di questo autunno.

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