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Abbiamo provato la nuova gamma diesel di Opel, il nuovo motore 1.6 CDTI ECOTEC

Opel ha rinnovato completamente il suo motore diesel di taglia media, destinato a coprire un importante vuoto nel mercato: parliamo del nuovo propulsore 1.6 CDTI, disponibile da 110 CV o 136 CV. Sia la Opel Meriva, sia la Zafira (136 CV) sia la Astra useranno questo nuovo propulsore nelle sue due varianti di potenza.
Per conoscerlo a fondo abbiamo vissuto una giornata interessante, in cui abbiamo potuto provare il propulsore a bordo di una Opel Astra e di una Opel Zafira. Il motore è anche una grande novità, perché sostituisce il veterano 1.7 CDTI, un motore più ruvido ma da anni una vera istituzione nella gamma Opel (inoltre sostituirà anche le versioni più piccole del 2.0 CDTI).
Blocco in alluminio ed efficienza maggiore per il 1.6 CDTI ECOTEC

Questo propulsore è il primo membro della nuova famiglia ECOTEC di Opel, viene prodotto in Europa, precisamente nello stabilimento GM di Szentgotthard (Ungheria), ed è stato progettato da un team di ingegneri di Torino.
Questo propulsore a quattro cilindri ha una cilindrata di 1.598 cc, è di tipo “square” ed è stato concepito per ridurre attriti, peso, rumorosità e consumi.
È interamente realizzato in alluminio, il che permette di risparmiare peso, per la precisione 20 chilogrammi. Dispone inoltre di catena di distribuzione (con il conseguente risparmio nel lungo periodo), integra la tecnologia common-rail ad alta pressione, un controllo della combustione a ciclo chiuso e un turbo a geometria variabile (per sfruttarne al massimo il potenziale).
Un altro dettaglio importante è che rispetta la normativa Euro VI; Opel ha ideato due sistemi per combattere le emissioni di NOx: un sistema innovativo per Astra e Meriva e un altro non altrettanto innovativo per la Zafira, basato su AdBlue.

Nel caso della Opel Astra e della Meriva si è fatto ricorso a un catalizzatore speciale, denominato trappola per ossidi di azoto (Lean NOx Technology), che si occupa di filtrare questi elementi nocivi e inoltre non richiede manutenzione, come i filtri antiparticolato.
Nel caso della Zafira si utilizza l’AdBlue, per filtrare questi elementi nocivi, e in questo caso la manutenzione c’è, perché bisogna rifornire l’AdBlue (una soluzione a base di urea). Opel ha chiamato questo sistema BlueInjection.
Al volante della Opel Astra 1.6 CDTI da 136 CV

Durante la presentazione dei nuovi motori abbiamo potuto provare di persona il funzionamento della nuova meccanica a bordo di una Opel Astra e, in misura minore, su una Zafira da 136 CV. Non è stata una prova molto lunga e quasi tutto il percorso era autostrada, ma è bastata per farci un’idea del funzionamento dei nuovi propulsori.
La cosa che risalta subito è la morbidezza, soprattutto se li confrontiamo con i precedenti 1.7 CDTI, che non erano un esempio di morbidezza, né lo erano i piccoli diesel del marchio. Il nuovo 1.6 CDTI è un propulsore morbido e poco rumoroso.
L’erogazione di potenza non si distingue particolarmente per la risposta ai bassi regimi, perché fino a 1.800-2.000 giri/min non si risveglia, ma è progressiva e intorno ai 3.500 giri perde fiato. Senza dubbio la cosa più degna di nota è la raffinatezza del propulsore.
Cercheremo di effettuare una prova più approfondita per poter raccontare con maggiore dettaglio il funzionamento di un motore diesel che rappresenta un’autentica evoluzione per il marchio e che finalmente debutta con un motore proprio, competitivo e con buone caratteristiche per confrontarsi con i diesel medi del mercato.

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