Ferrari Coches clásicos Curiosità Sportive
Auto con Storia: Ferrari Testarossa F90 Speciale
La Ferrari Testarossa F90 Speciale combina un modello molto esclusivo realizzato da Pininfarina con un tocco di mistero, dato che a Maranello non vennero a sapere della sua esistenza fino a 18 anni dopo.

Era il 1988 e Ferrari conquistava il mondo e l’immaginazione dei suoi fanatici più accaniti con la Ferrari Testarossa, uno dei modelli più ricordati del cavallino degli anni ’80. Eppure, né lo stesso Ferrari riuscì mai a sapere che esisteva la Testarossa F90 Speciale; che lo stesso Don Enzo non ne sia mai venuto a conoscenza è comprensibile, dato che morì proprio nel 1988; ma ciò che è strano è che nessun altro in Ferrari ne avesse notizia di questa vettura fino a 18 anni dopo.
Ma prima di svelare il mistero, vi racconterò qualche altra cosa su questa particolare sportiva italiana. La Testarossa F90 Speciale fu disegnata da Enrico Fumia, capo della ricerca e sviluppo di Pininfarina. Per qualche ragione, Fumia non voleva che in Ferrari si sapesse che si stava pianificando questa Testarossa, per cui il progetto fu custodito nel più assoluto segreto. Avevano le loro ragioni, come vedremo.

Per costruire la F90 Speciale, Fumia utilizzò il telaio della Testarossa, sulla cui base disegnò una carrozzeria completamente nuova, così come un abitacolo inedito. Il gruppo propulsore era lo stesso della Testarossa e l’unica modifica riguardava la collocazione dei radiatori, che passavano nella parte anteriore del veicolo. Alla fine, il modello si trasformò in una sorta di “Testarossa con tetto targa”, che poteva eventualmente diventare una spider, e i designer di Pininfarina riconoscono che è stato il progetto più difficile di tutti quelli che hanno avuto la sorte di disegnare.

Insieme agli schizzi che diedero vita sul tavolo da disegno alla Testarossa F90 Speciale, fu disegnato anche un modello a quattro porte sulla stessa linea e un’altra variante con motore anteriore, che però non videro mai la luce.
Ora, perché Ferrari venne a sapere dell’esistenza di questa vettura 18 anni dopo? La ragione è molto semplice. Il sultano del Brunei li acquistò tutti; le sei F90 Speciale prodotte furono acquistate dal sultano e da suo fratello Jefri. A parte una singola apparizione a Montecarlo nel corso degli anni di una di esse, queste vetture non hanno mai lasciato il Brunei e ora riposano in uno dei cinque hangar che il sultano dedica alla sua collezione, valutata in… 300 milioni di dollari.

Deja un comentario


Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico
Primo contatto con la Dacia Sandero Hybrid 155: potenza ed efficienza a partire da 19.890 euro