Ecco come funziona la ricarica wireless del Cybercab di Tesla

Javier Cantagalli     19 October 2024     3 min.
Ecco come funziona la ricarica wireless del Cybercab di Tesla

Tesla ha scelto di implementare la tecnologia di ricarica wireless nel suo futuro robotaxi, in modo che la ricarica possa avvenire anche senza intervento umano.

Una settimana fa Tesla ha presentato un primo prototipo del tanto atteso robotaxi con cui l’azienda intende rivoluzionare la mobilità urbana in pochissimi anni. Il Cybercab, questo il nome del veicolo, non è certo un’auto convenzionale; non solo perché è autonomo, ma anche per molte altre peculiarità.

Oltre a essere un veicolo senza pedali né volante, a due posti e con porte ad ali di gabbiano, il Cybercab è il primo veicolo completamente elettrico che conosciamo privo di presa di ricarica. Trattandosi di un veicolo autonomo, Tesla ha voluto che potesse ricaricarsi da solo, senza intervento umano, e per farlo la soluzione migliore non può che essere la tecnologia di ricarica wireless.

Tesla Cybercab Charge Screen

Un nuovo video pubblicato proprio questo venerdì dalla stessa Tesla ci svela ora alcuni dettagli su come funzionerà la ricarica wireless del Cybercab.

Anzitutto colpisce che, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, il sistema di ricarica wireless del Cybercab si trovi nella parte posteriore del veicolo, per cui, per ricaricarsi, dovrà allinearsi con il pad di ricarica posto a terra eseguendo una manovra in retromarcia, come si può vedere nel video.

Un altro aspetto da evidenziare è la potenza di ricarica supportata, che sembra arrivi a 25 kW. Una cifra che può sembrare modesta rispetto a quella raggiunta da un punto di ricarica in corrente continua ultrarapida collegando il cavo a qualsiasi modello elettrico attuale, ma che rappresenta un risultato notevole trattandosi di ricarica wireless senza alcun tipo di cavo.

L’efficienza è fondamentale in un veicolo come questo

La minore potenza di ricarica raggiunta con la ricarica wireless è inoltre proprio il motivo per cui Tesla si è posta l’obiettivo che il Cybercab sia straordinariamente efficiente. Se il consumo energetico è molto basso, è possibile equipaggiare il veicolo con un pacco batterie di capacità inferiore per ottenere la stessa autonomia e, in questo modo, anche le ricariche richiederanno meno tempo, dato che il numero di kWh del pacco batterie è minore.

Tesla Cybercab Charge Time

Riguardo a quest’ultimo punto, dalle immagini mostrate nel video pubblicato da Tesla si può dedurre che la capacità del pacco batterie probabilmente non arriverà a 40 kWh, se ricordiamo, ad esempio, che il pacco batterie della Model 3 di accesso alla gamma ne conta uno di circa 54 kWh.

In questo senso, alcuni rapporti indicano che l’efficienza energetica del Cybercab potrebbe attestarsi intorno agli 11 kWh ogni 100 km percorsi, per cui, con un pacco batterie di poco meno di 40 kWh di capacità, la sua autonomia con ogni ricarica completa dovrebbe superare i 300 km. Più che sufficiente per l’uso prevalentemente urbano che si prevede avrà questo veicolo.

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