Il Tesla Model Y diventa un ibrido plug-in grazie a Obrist

Victor Alós Yus    @sepelaci    9 September 2021     3 min.
Il Tesla Model Y diventa un ibrido plug-in grazie a Obrist

A Monaco di Baviera è stato possibile vedere questo Tesla Model Y, che è passato nelle mani di Orbrit, al quale è stato aggiunto un motore a combustione per alimentare le batterie.

Tesla Model Y Hibrido Orbrist

Alcuni anni fa, diversi costruttori hanno offerto una soluzione per le auto elettriche che ha suscitato una certa polemica. Si trattava di un motore a combustione che forniva elettricità alla batteria e permetteva di ricaricarla senza bisogno di disporre di un punto di ricarica. Ma quel motore comportava che il vantaggio ottenuto dall’auto elettrica andasse perso, poiché il motore a combustione produceva emissioni.

Questo sistema si è potuto trovare su modelli come la BMW i3 e nella Opel Ampera, anche se alla fine è stato scartato dalla maggior parte dei marchi. Ma ci sono ancora fermi sostenitori di questi sistemi ibridi e lo si è potuto verificare al Salone dell’Automobile di Monaco di Baviera. In questo evento è stato possibile vedere uno di questi motori installato addirittura su una Tesla Model Y.

Tesla Model Y Hibrido

Va detto che non si tratta di un’iniziativa della Tesla, bensì dell’azienda specializzata in gruppi propulsori ibridi Obrist. Quest’ultima ha installato il suo sistema HyperHybrid. Si tratta di un motore a combustione collegato alla batteria, che le fornisce energia elettrica e le consente di ottenere un’autonomia estesa.

La progettazione di questo sistema ibrido è stata realizzata migliorando il motore a combustione. Questo è più sostenibile di quelli tradizionalmente utilizzati in questo tipo di sistemi. La presenza di questo motore permetterebbe di utilizzare batterie più piccole, il che abbatterebbe in modo considerevole il prezzo dei veicoli elettrici.

Le emissioni di questi motori sono sensibilmente inferiori rispetto ad altri tipi di motore. Ciò è dovuto al fatto che non fornisce energia alle ruote, ma funziona come generatore elettrico. Non c’è un aumento di potenza e mantiene il ritmo di funzionamento, quindi non ci sono picchi né cali di emissioni. Inoltre, secondo quanto dichiarato dall’azienda, con l’uso di carburanti sintetici si potrebbero ridurre ulteriormente queste emissioni o perfino eliminarle del tutto.

Nel caso della Tesla Model Y vista al Salone dell’Automobile di Monaco di Baviera, è equipaggiata con un motore bicilindrico da 1.0 litro, insieme a un motore elettrico e a una batteria più piccola di quella offerta di serie sulla Model Y. Il prezzo del kit è di circa 2.400 euro, contro i 12.000 euro che può costare un kit di mobilità elettrica. Un grande vantaggio che può far scendere notevolmente il prezzo.

È questo un buon modo per rendere le auto elettriche più accessibili, anche se bisogna sacrificare parte della sostenibilità che offrono le auto elettriche? È un tema che sicuramente sarà al centro dei dibattiti sulla mobilità dei prossimi anni.

Scheda tecnica di questa auto


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