Ford Galaxy Mondeo S-MAX Tecnologia
La nuova tecnologia di Ford che evita le buche sulla strada
Il sistema di mappe di Ford utilizza il crowdsourcing (invio di dati in tempo reale) per avvisarci della presenza di buche e offrirci percorsi alternativi.
Ford ha iniziato a studiare le mappe virtuali che segnalano la presenza di buche sulla strada. Si stima che il costo medio di riparazione di una buca si aggiri intorno a 508 euro; considerando che stiamo vivendo uno degli inverni più freddi della storia, la possibilità di imbattersi in una è molto concreta. Nel Regno Unito, le autorità locali ricevono reclami per danni causati da irregolarità del terreno ogni 17 minuti.

La mappa virtuale di Ford è stata presentata oggi. Questa tecnologia utilizza il metodo crowdsourcing (invio di dati al cloud in tempo reale) per mostrare sullo schermo dei veicoli la posizione delle buche, la loro profondità e la possibilità di scegliere percorsi alternativi. Questo sistema è reso possibile dall’uso di telecamere e di un modem installati sull’auto.
“La mappa virtuale potrebbe segnalare una nuova buca nello stesso istante in cui compare e avvisare quasi immediatamente altri conducenti di ciò che li attende sulla strada”, afferma Uwe Hoffman, ingegnere di ricerca per le Tecnologie avanzate di controllo del telaio presso Ford Europa. “Le nostre auto integrano già sensori che rilevano le buche e ora vogliamo portare questa tecnologia al livello successivo”.

Alcuni modelli di Ford come la Galaxy, la Mondeo e la S-MAX integrano già sensori di bordo che consentono un Controllo Continuo dell’Ammortizzazione, in grado di rilevare le buche tramite sensori e di regolare le sospensioni per contribuire a ridurre i possibili danni.
In tutta Europa, il cattivo stato delle strade contribuisce a più di un terzo degli incidenti ogni anno. Nel 2011 sono stati registrati complessivamente 20 milioni di buche in Europa, ma ne è stata riparata solo la metà, a un costo stimato di oltre 1,2 miliardi di euro.

Ford ha già iniziato a testare la tecnologia per evitare le irregolarità dell’asfalto nei suoi nuovi modelli. I test si svolgeranno sul circuito di Lommel (Belgio), un tracciato lungo quasi due chilometri che riproduce alcune delle peggiori buche del mondo.
Fonte: Newspress
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