Le riparazioni dei diesel, più costose di quelle delle benzina

Guillermo Lopez     22 August 2018     4 min.
Le riparazioni dei diesel, più costose di quelle delle benzina

Alla lunga, la manutenzione di un veicolo diesel risulta più onerosa per il proprietario di quella di un veicolo a benzina, un motivo in più per riflettere

Basso consumo, carburante più economico,… la possibile perdita dei vantaggi del diesel rispetto alle benzina e alle elettriche iniziano a farsi sentire sui veicoli spinti da motori a gasolio, che vedono le proprie vendite minacciate da allarmanti prospettive di aumenti fiscali, di prezzi dei carburanti e di possibili restrizioni di accesso e di utilizzo nelle grandi città, calare progressivamente e sempre più vistosamente sul mercato.

E come se non bastasse, ora un rapporto di Autingo, piattaforma online per il calcolo dei preventivi e la prenotazione presso le officine, evidenzia anche che sia la loro manutenzione sia le loro riparazioni sono, in generale, più costose rispetto a quelle dei veicoli a benzina.

Fino a 280 euro di differenza può esserci tra la fattura di riparazione o manutenzione di un veicolo diesel e quella di un veicolo a benzina. Almeno è quanto emerge dall’analisi condotta da Autingo sugli interventi più frequenti su tre modelli popolari del mercato: Citroën C4 II, Renault Scénic II e Honda CR-V III. Secondo il rapporto fornito dalla piattaforma, “abbiamo potuto confermare che oltre il 55 per cento degli interventi analizzati risulta più costoso su un diesel”.

Secondo il rapporto, l’intervento che i costruttori indicano per la manutenzione di questi modelli sia a 60.000 km sia a 100.000 km è sensibilmente più costoso nelle versioni diesel che in quelle a benzina di ciascun modello. Nel tagliando dei 60.000 km (che comprende la sostituzione della cinghia, del tenditore e della puleggia) la differenza di prezzo arriva fino a 280 euro, ed è sempre più costoso nelle versioni diesel che in quelle a benzina, ad eccezione dello Scenic II, dove il proprietario della versione a benzina pagherà 38 euro in più di quello della variante diesel. Nel tagliando dei 100.000 km, pur riducendosi sensibilmente i prezzi (quasi il 40 per cento) —e sebbene qui ci si potrebbe chiedere perché revisionare un’auto da 100.000 km costi meno che eseguire la stessa operazione su un’auto da 60.000 km— gli interventi sulle diesel sono sempre più costosi che sulle benzina, questa volta incluso il Renault.

Proseguendo con i dati dello studio, il prezzo della “manutenzione di un’auto diesel tende a essere più elevato perché il motore è più complesso, con più componenti. Per questo, nella maggior parte dei casi l’intervento è più costoso che su un’auto a benzina“, afferma Diego Renedo, direttore di Autingo.

Oltre alle principali operazioni di manutenzione, il rapporto ha analizzato anche i prezzi di alcune riparazioni più o meno frequenti su questi tre modelli popolari. I costi della sostituzione del kit frizione, delle pastiglie dei freni anteriori, della pompa dell’acqua o dell’alternatore sono stati sottoposti a studio su tutti e tre i modelli citati e, in linea generale (vedi riquadro allegato), sono quasi sempre risultati superiori sui veicoli diesel.

La differenza minore si è registrata nella sostituzione delle pastiglie dei freni, dove i costi differiscono tra le due motorizzazioni solo nel caso dello Renault Scénic, che presenta un sovrapprezzo di 8 euro tra le sue versioni diesel e benzina. Solo la riparazione del kit frizione risulta più costosa sulla Citroën C4 II a benzina che sulla sua omologa diesel. Nel resto delle operazioni e delle occasioni, riparare il guasto sul modello diesel costa sempre più che sulla benzina.

Quindi, oltre alle difficoltà che i possibili aumenti delle imposte sul consumo di gasolio e le restrizioni che le amministrazioni comunali e regionali possono imporre ai veicoli diesel, in particolare a quelli che non sono Euro 6, le auto spinte da motori diesel hanno nel costo della propria manutenzione e in quello delle eventuali riparazioni dei guasti un importante svantaggio aggiuntivo nel far prevalere i propri valori rispetto ai modelli a benzina equivalenti, per contrastare il forte calo delle vendite che stanno registrando negli ultimi mesi.

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