Maybach di nuovo sul filo del rasoio

JL Arboledas     14 June 2011     2 min.
Maybach di nuovo sul filo del rasoio

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Probabilmente non sarà una novità se ti dico che Maybach potrebbe avere i giorni contati, soprattutto considerando che quando Daimler decise di riportarla in vita nel 1997 si era posta un obiettivo semplice come vendere 1.500 unità all’anno; purtroppo, ciò che a priori sembrava fattibile si è complicato per strada. Per esempio, nel 2010 riuscirono a vendere, a fatica, 157 unità in tutto il mondo.

Come puoi vedere, ci sono motivi sufficienti perché Daimler stia pensando di sbarazzarsi del marchio: ormai sappiamo come funziona questo tipo di questione, o si trovano profitti oppure si elimina la causa delle perdite. Così un marchio nato in origine per competere e far fronte a Rolls-Royce o Bentley potrebbe ora essere destinato a scomparire senza ulteriori indugi.

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Eppure dobbiamo riconoscere, noi e i suoi dirigenti, che un veicolo chiaramente basato su una Mercedes Classe S che offriva solo qualche variazione restava esattamente questo: una Classe S molto mascherata, per la quale però si pagava come per un vero veicolo di super lusso. Una combinazione non certo ideale per competere con marchi i cui veicoli si distinguono davvero per una costruzione quasi artigianale.

Per questo motivo Daimler ha fissato come data limite per decidere il destino di Maybach il 30 giugno, giorno in cui si scoprirà se il progetto andrà avanti, per il quale cercheranno di allearsi con un nuovo “partner” oppure relegheranno senz’altro il marchio creato a suo tempo da Wilhelm Maybach nell’angolo più oscuro.

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È proprio in questo contesto che compare nientemeno che Aston Martin, che sembrerebbe molto interessata a occuparsi come collaboratrice della nuova generazione di veicoli Maybach, grazie a un accordo molto vantaggioso per entrambi i marchi: Daimler otterrebbe un vero esperto nella progettazione e costruzione di veicoli realizzati praticamente a mano, mentre Aston Martin acquisirebbe diverse tecnologie molto costose, dai motori di grande cilindrata poco inquinanti fino ai telai per veicoli come la Lagonda

Via | automotive

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