Normativa Euro 7, così saranno regolamentati i motori a combustione
La normativa Euro 7 potrebbe entrare in vigore nel corso di quest’anno 2021 e promette di mettere alle strette molti produttori di automobili.

L’introduzione della normativa Euro 7 si avvicina e con essa arriveranno restrizioni più severe per le auto con motore a combustione. Nel 2021 è prevista l’approvazione definitiva della controversa normativa Euro 7 e con essa le nuove regolamentazioni per i motori a combustione. Questa normativa si affiancherà al Progetto di Legge sul Cambiamento Climatico che il nostro paese porterà avanti e che porrà fine alla vendita di motori a combustione nel 2040.
Bisogna considerare che anche per i produttori la situazione è complicata, dato che è appena entrata in vigore la normativa Euro 6d e hanno faticato molto a ridurre le emissioni ufficiali dopo l’introduzione della normativa di omologazione WLTP; tutto ciò senza che questi test si riflettano sui prezzi finali dei loro modelli. Questo ha spinto molti produttori a decidere di abbandonare le linee di produzione delle auto a combustione e a puntare con maggiore decisione sulle auto elettrificate o addirittura 100% elettriche.

Euro 7, ecco tutte le restrizioni ai motori a combustione
L’obiettivo della normativa Euro 7 è che tutte le automobili vendute nel 2030 dichiarino emissioni non superiori a 47,5 g/km secondo la normativa WLTP. In una seconda fase, questi valori dovranno scendere ulteriormente. Per darti un’idea, in Spagna, fino ad oggi, le auto che omologano 120 g/km sono già considerate sostenibili ed esenti dal pagamento dell’imposta di immatricolazione.

Anche in Europa si prevede di fissare il limite di emissioni di monossido di carbonio. Attualmente è compreso tra 500 e 1.000 mg/km, ma si chiede anche che i veicoli nuovi siano geolocalizzati, in modo da poter controllare in tempo reale le emissioni prodotte in ogni momento. Tutto ciò preoccupa parecchio i produttori, poiché la privacy e la libertà potrebbero risultare compromesse. Tuttavia, il settore automobilistico a livello globale dubita fortemente della reale possibilità di raggiungere obiettivi così restrittivi.
Il settore chiede molto più tempo per adeguarsi a tali cifre e che siano avviate iniziative comunitarie con piani d’azione realistici. Così come si sta puntando sulla creazione di incentivi pubblici diretti all’acquisto, su un potenziamento della rete pubblica e privata dei punti di ricarica e persino su piani di rottamazione delle auto più inquinanti.

A breve termine, i produttori non ritengono di poter offrire veicoli così efficienti rinunciando a carburanti come la benzina, il diesel e gas come il GPL e il GNC. L’ACEA, l’Associazione Europea dei Costruttori di Automobili, ha affermato che la nuova normativa “porterà a più divieti, inclusi i veicoli ibridi, e potrebbe mettere a rischio la competitività del settore”.
Deja un comentario


Kia offre una gamma elettrica con 10 modelli, 50 versioni e 400 combinazioni possibili
I sette finalisti al Car of the Year Europa 2027 (COTY) sono esclusivamente elettrici
Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta