Opel lascerà il mercato russo nel dicembre 2015

Guillermo Arnal     18 March 2015     2 min.
Opel lascerà il mercato russo nel dicembre 2015

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L’avventura di Opel in Russia si interromperà quest’anno. Le previsioni ottimistiche espresse nel 2013 dall’amministratore delegato di GM, predecessore di Mary Barra, Dan Akerson, e dall’amministratore delegato del marchio tedesco e responsabile di GM Europa, Karl-Thomas Neumann, si sono rivelate un fallimento a causa di molteplici fattori che hanno finito per rendere non sostenibile il prolungamento della presenza di Opel in quel mercato.

Il costruttore ha comunicato oggi che lo abbandonerà alla fine del 2015 e che prevede di chiudere lo stabilimento di San Pietroburgo, da cui escono la Chevrolet Cruze e la Opel Astra J. Un’economia russa colpita dalle sanzioni legate alla crisi ucraina e dal calo del prezzo del petrolio, unita al crollo delle vendite di auto nel Paese, metteva a rischio gli obiettivi fissati da GM nel suo piano DRIVE!2022, così il gruppo automobilistico ha deciso di cambiare strategia.

Neumann riconosce che non dispongono del grado di produzione localizzata necessario per restare in Russia e che la sfavorevole situazione del mercato locale li scoraggia dall’investire più denaro per risolvere la situazione. Inoltre, le prospettive di vendita di auto nuove in Russia non miglioreranno nemmeno a lungo termine, come ha anch’egli sottolineato il responsabile di Opel.

2014 Chevrolet Corvette Stingray

Poiché anche Chevrolet non ha un futuro facile in quella regione, la sua gamma di prodotti si ridurrà alla Camaro, alla Corvette e alla Tahoe. Il marchio rescinderà inoltre il contratto stipulato da GM con GAZ nel 2011 per assemblare l’Aveo nello stabilimento di Nizhni Novgorod.

A partire dal 2016, General Motors sarà rappresentata in Russia solo da Cadillac e dalle citate Chevrolet. Un cambio di rotta con cui la divisione europea del conglomerato statunitense intende facilitare il raggiungimento del suo obiettivo più importante per quell’anno: recuperare la redditività dopo più di un decennio di perdite costanti nel vecchio continente.

Fonte | General Motors

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