Opinione e Prova Hyundai Kona 1.0 T-GDI 120 CV, vistoso e personale
Dopo l’attesa suscitata dal suo nome, siamo saliti al volante della Hyundai Kona con motore a benzina 1.0 T-GDI 120 CV per analizzare in dettaglio la coreana.

Da anni un nuovo modello non suscitava tanta polemica per il suo nome in Spagna. Non è il primo, ma questa Hyundai Kona ha dato spunto a diversi articoli sul suo nome peculiare e sul suo significato in galiziano. Tuttavia, a differenza del mercato portoghese, dove si chiama Kauai, in quello spagnolo i responsabili del marchio hanno pensato che fosse un bene e hanno mantenuto il nome di questo insolito SUV, che prende origine da un’isola.
Ma il nome non è l’unico aspetto vistoso della Kona: il design può essere definito con ogni tipo di aggettivo, ma ciò che non si mette in dubbio è la sua travolgente personalità. È un SUV originale che attira l’attenzione. Con questo come premessa, il team di prova di Highmotor si è messo al volante di un’interessante Hyundai Kona con motore a benzina 1.0 T-GDI da 120 CV. È all’altezza dell’attesa che suscita? Continua a leggere e ti toglieremo ogni dubbio.
Design esterno: SUV molto personale

Esteriormente la Kona mi ricorda un vecchio annuncio di un modello svedese che diceva più o meno “odiala o amala”. Ebbene, la Kona suscita opinioni di ogni tipo, grazie al suo design disinvolto, giovanile e molto personale. La parte anteriore è la prima a sorprendere, con la grande griglia e i fari suddivisi in tre parti; e come se non bastasse, i fari principali sono circondati da una modanatura in plastica a contrasto con il colore della carrozzeria. Certo, i fari sono alogeni, tranne le luci diurne a LED situate nella parte superiore.
Lateralmente spiccano i dettagli che definiscono il carattere SUV, come le modanature inferiori o la linea ascendente dei finestrini, con quelli posteriori di dimensioni minori. Sulle ruote spiccano i passaruota in plastica, sempre a contrasto, mentre i pneumatici della nostra unità avevano misure 205/60 R16.

Nella parte posteriore i fari sono nuovamente suddivisi in due gruppi: una parte è collocata in posizione elevata (come le luci diurne anteriori) e un’altra in posizione inferiore, circondata da una modanatura in plastica nera che di nuovo contrasta con il colore della carrozzeria (che nella nostra unità non era affatto discreto). Un aspetto positivo è l’altezza da terra.
Design interno: design armonioso di stile europeo con finiture poco comuni in Hyundai
Il design della plancia segue le linee a cui il costruttore coreano ci ha abituati; si percepisce l’influenza del gusto europeo nel design. Tutti i comandi sono disposti correttamente, in modo elegante e armonioso, senza sovraccarico e con buone finiture.

Ci ha sorpreso invece la qualità delle plastiche, tutte dure al tatto, cosa che non accade in altri modelli del marchio. Considerando il segmento della Kona, dovrebbe avere almeno qualche plastica morbida nelle zone più visibili e centrali della plancia. La semplicità si nota anche nella strumentazione, completa di informazioni ma essenziale. Lo schermo è il protagonista della parte centrale: un touchscreen che funziona correttamente.
La posizione di guida è comoda, leggermente alta, con una buona visibilità in generale. Il sedile del conducente, però, non dispone di regolazione lombare, mentre a favore gioca la facilità di accesso ai posti anteriori.

I posti posteriori sono ampi (sensazione predominante nell’abitacolo), con facile accesso, grazie anche all’ottimo angolo di apertura della portiera (importante per le persone anziane, ad esempio). Lo spazio per i piedi è più che sufficiente, così come quello per la testa, anche per le persone alte. La nota negativa è l’assenza di bocchette di aerazione posteriori.
Bagagliaio adeguato, con una capacità di 361 litri, leggermente rialzato grazie al doppio fondo con vani molto pratici.
Motore e prestazioni: 1.0 T-GDI a tre cilindri da 120 CV

La Kona è disponibile solo a benzina, cioè attualmente non esiste alcun motore diesel. Nello specifico ci sono il 1.0 T-GDI da 120 CV e l’1.6 T-GDI da 177 CV (quest’ultimo disponibile con la trazione integrale). Il motore che abbiamo provato, il 1.0, è un propulsore a soli tre cilindri che ci ha lasciato sensazioni contrastanti: da un lato è molto brillante e, grazie al cambio manuale a sei rapporti, si riesce a sfruttare appieno ognuno dei cavalli; dall’altro è un motore a cui manca raffinatezza.
Appena avviato, la sensazione in partenza è strana: sembra che voglia spegnersi, cosa comune nei motori a tre cilindri ma che in questo caso si avverte molto di più. D’altra parte, il suo funzionamento non è affatto fluido come dovrebbe (se lo confrontiamo con un motore a quattro cilindri la differenza è notevole). Tuttavia, tra gli aspetti positivi c’è la sua capacità di salire di giri e muovere la Kona con una disinvoltura invidiabile, soprattutto intorno ai 3.000 giri, dove questo SUV tira fuori il suo lato più grintoso.
Comportamento: agilità e leggerezza

Un altro aspetto che ci ha sorpreso piacevolmente è la dinamica di questa Kona: è un’auto molto leggera, cosa che si percepisce al volante, ed estremamente agile. Se a ciò si aggiunge il propulsore brillante, la Kona si muove meglio di molte compatte sulle strade più impegnative, risultando stabile e con un passo in curva invidiabile nonostante la sua altezza.
Su strada è confortevole e, anche ad alte velocità, stabile. Potrebbe però migliorare l’isolamento acustico, perché entra parecchio rumore di rotolamento. L’impianto frenante svolge perfettamente il suo compito, mentre lo sterzo è corretto e piuttosto assistito.

La nostra unità era una 4×2 quindi non abbiamo provato la parte off-road della Kona. Tuttavia, tranne in condizioni molto specifiche in cui potrebbe servire la trazione, questa versione 4×2, combinata con una buona altezza da terra, è più che sufficiente per percorrere sterrati e dispone del controllo di discesa.
Consumi
Secondo le nostre misurazioni, su strada può arrivare fino a 5,4 litri ogni 100 km, anche se la norma è stata di 5,9 litri ogni 100 km. In città la cifra sale fino a 7,3 litri ogni 100 km nel nostro consueto percorso per Vigo. Infine, in autostrada, grazie alla sesta marcia e con un guida attenta, si possono ottenere buoni consumi con medie di 5,9 litri ogni 100 km.
Dotazioni

Iniziando dalle dotazioni di sicurezza, dall’allestimento base la Kona dispone di numerosi airbag, controllo della pressione dei pneumatici, controllo di stabilità, sistema di rilevamento della stanchezza del conducente, segnale di frenata di emergenza, poggiatesta attivi, tra gli altri elementi. Nei crash test Euro NCAP ha ottenuto cinque stelle con un punteggio dell’87% nella protezione degli adulti e dell’85% in quella dei bambini.
I livelli di allestimento sono quattro: Essence, Klass, Tecno e Style. Quello della nostra unità era il Klass, che offre un buon rapporto prezzo-dotazioni, con cerchi in lega, sistema multimediale (senza navigatore) ma con connettività per smartphone, telecamera per la retromarcia, avviso di cambio involontario di corsia, sei altoparlanti e fendinebbia anteriori, tra gli altri elementi.
Grazie alla connettività con Android Auto o Apple CarPlay non serve il navigatore e possiamo visualizzare il nostro telefono sullo schermo del sistema. Gli altoparlanti, però, sei in tutto, sono insufficienti o poco potenti: a mio parere, persino la Hyundai i10 aveva una qualità audio migliore.
Opinione personale e prezzo

La Hyundai Kona parte da 18.990 euro per l’allestimento base con motore da 120 CV (senza sconti), mentre il livello di allestimento successivo sale a 20.640 euro e il motore da 177 CV parte da 31.890 euro con trazione integrale e il livello di dotazione più alto. Applicando gli sconti attuali, però, il prezzo scende a 13.990 euro.
Infine, la nostra opinione complessiva sul modello è piuttosto positiva: la Kona, nonostante il suo nome originale, è un SUV interessante dal punto di vista del design, molto personale, e dello spazio offerto all’interno, oltre a un comportamento in cui spicca il dinamismo rispetto ad altri SUV del mercato. Il lato negativo è la risposta del motore a benzina a tre cilindri, non ancora affinato in fluidità, nonostante sia all’altezza dei 120 CV che offre; e un altro punto da migliorare sono le finiture interne, che sono al di sotto di ciò che altri modelli del marchio solitamente offrono, aspetto migliorabile considerando il segmento e il prezzo.
Foto | Team di prova e ringraziamento speciale a Miguel V.
Scheda tecnica di questa auto
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