Peugeot 9X8, l'hypercar nata per vincere a Le Mans
Il nuovo prototipo presenta una meccanica ibrida che gli consente di raggiungere 680 CV e un design estremamente innovativo che non lascerà nessuno indifferente

Il marchio del leone tornerà il prossimo anno, nel 2022, alla 24 Ore di Le Mans con la nuova Peugeot 9X8, un hypercar progettato secondo il nuovo regolamento Le Mans Hypercar (LMH), che sostituisce la categoria regina già nota come LMP1. Una categoria che consente una maggiore leggerezza nell’aerodinamica di questi hypercar e grazie alla quale questa 9X8 presenta un design senza precedenti.
L’obiettivo di Peugeot con la 9X8 è conquistare per la quarta volta le 24 Ore di Le Mans nel WEC. Infatti, dal 2009, con Marc Gené al volante, la casa automobilistica francese non è riuscita a conquistare la vittoria in questo campionato.
Un’eredità di marca alle spalle
La denominazione di questo Hypercar, come giustamente dice Peugeot, ricorda l’eredità del marchio e la proietta nel futuro, poiché il 9 iniziale caratterizza i veicoli da competizione del marchio, come la 905 che ha gareggiato nel WEC tra il 1990 e il 1993, o la 908 che ha corso tra il 2007 e il 2011, con la quale ha ottenuto la sua ultima vittoria.

La X simboleggia le tecnologie di trazione integrale e di ibridazione, tecnologie di cui questo hypercar è appunto dotato. Infine, l’8 rappresenta la cifra che designa tutti i modelli attuali del marchio, come la Peugeot 208, la 3008 o la 508.
Design all’avanguardia
L’elemento più evidente che manca a questa 9X8 e che le conferisce quell’estetica così innovativa è l’alettone posteriore. Un elemento che, secondo il team di design di Peugeot, è superfluo grazie al grande diffusore di cui è dotata, e per il quale hanno inserito una frase con tono umoristico che recita “We need no rear wing” (Non abbiamo bisogno di un alettone posteriore). Il design generale di questo prototipo presenta linee morbide e un’estetica molto futuristica, senza però dimenticare il linguaggio stilistico del marchio, con fari anteriori a forma di tre artigli, fanali posteriori con la stessa forma e il nuovo stemma retroilluminato sulla parte anteriore e sulle fiancate dell’auto.

Motore V6 con tecnologia ibrida
Il propulsore che equipaggerà questo Hypercar è un sei cilindri da 2,6 litri biturbo che sviluppa 680 CV di potenza, installato nella parte posteriore e affiancato da un motore elettrico da 200 kW collocato nella parte anteriore, insieme al cambio sequenziale a sette marce e alla batteria.
Le sessioni di prova per la 9X8 sono previste per i prossimi mesi sotto la guida di grandi esponenti delle corse come Paul Di Resta, Kevin Magnussen, Gustavo Menezes, Jean Eric Vergne o Loïc Duval, tra gli altri.

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