5 E-Tech Renault Auto Elettriche Sportive
Renault 5 Turbo 3E: ecco la reinterpretazione moderna ed elettrica dell'iconica R5 Turbo degli anni '80
Attenzione all’omaggio di Renault alle R5 Turbo e Turbo 2: ecco il futuro Renault 5 Turbo 3E, che sarà commercializzato in edizione limitata a partire dal prossimo anno

La Renault 5 E-Tech ha avviato quasi un anno fa la sua commercializzazione con l’obiettivo di rivoluzionare la mobilità elettrica urbana, basandosi su un design che riprende oggi la venerata Renault 5, insieme a un prezzo che vuole avvicinare “al popolo” i veicoli elettrici. Inoltre, per chi desidera pagare il sovrapprezzo, ribattezzata Alpine A290, la versione sportiva è disponibile dall’estate scorsa.
Ma ora il marchio francese ha fatto un passo in più e dà un ulteriore giro di vite alla 5 E-Tech, presentando il futuro Renault 5 Turbo 3E, la moderna continuazione a propulsione elettrica della saga iniziata dalle R5 Turbo e R5 Turbo 2 negli anni ’80. Con una chiara ispirazione ai suoi antenati, la 5 Turbo 3E sarà un gioiello moderno, quasi da collezione, poiché ne verranno prodotte solamente 1980 unità, le cui prenotazioni si apriranno nelle prossime settimane, mentre la commercializzazione avverrà nel primo semestre del 2027.

Come afferma giustamente Renault, la 5 Turbo 3E prende come base la 5 E-Tech, ma con differenze evidenti e con un approccio da supersportiva; continuate a leggere e capirete perché. Le differenze più evidenti riguardano le sue dimensioni: ha una lunghezza di 4.080 mm, una larghezza di 2.030 mm e un’altezza di 1.380 mm, mentre il passo sale a 2.570 mm. Queste misure ci anticipano già che ci troveremo davanti a una 5 E-Tech che ha lavorato in palestra per diventare più larga.
Anche il parabrezza è arretrato, e il suo stile richiama inevitabilmente i predecessori. Sul frontale, sembrando parte del cofano, tornano i fari quadrati, ora con tecnologia LED, mentre un po’ più in basso, a sottolineare la larghezza, compaiono le luci diurne formate da quattro sottili strisce LED a formare un quadrato, integrate in un paraurti totalmente aerodinamico, come il cofano, con un’ampia presa d’aria che contribuisce a ottimizzare l’efficienza aerodinamica.

Osservando le fiancate, si nota che anche le minigonne contribuiscono all’aerodinamica, convogliando l’aria verso le splendide prese d’aria laterali inferiori che la indirizzano verso i freni; una di esse nasconde lo sportellino di ricarica. Da questa vista laterale colpiscono anche gli enormi cerchi da 20 pollici sotto i passaruota svasati, mentre più in alto una modanatura corre intorno ai montanti del parabrezza e lungo la linea del tetto fino allo spoiler posteriore, in un chiaro omaggio alle R5 Turbo e Turbo 2. Sul posteriore, è impressionante e molto vistoso il diffusore, la cui efficacia, secondo Renault, viene massimizzata grazie ai bordi sporgenti del paraurti.

La Renault 5 Turbo 3E sarà inoltre arricchita da un’ampia gamma di opzioni di personalizzazione, con diverse colorazioni esterne e interne che richiamano i predecessori, come la mitica livrea Tour de Corse 1982; i clienti potranno anche creare una combinazione personalizzata per avere un veicolo ancora più unico ed esclusivo. Saranno disponibili inoltre opzioni di personalizzazione in stile “gentleman driver” o design decisamente moderni, insieme a personalizzazioni per vari elementi dell’abitacolo.

Anche l’interno della Renault 5 Turbo 3E si fa più radicale: basti guardare i sedili baquet dotati di cinture a 6 punti o il freno a mano verticale in stile rally, senza dimenticare l’ampio uso di materiali come la pelle Alcantara o la fibra di carbonio, per contribuire a ridurre il peso complessivo. Il tutto è accompagnato da tecnologie attuali come gli schermi openR da 10,10 e 10,25 pollici, con tutte le applicazioni necessarie e le informazioni visualizzate tramite un’interfaccia in stile “retrò”, un ulteriore chiaro omaggio all’eredità delle R5 Turbo e Turbo 2.

Preparatevi, perché le emozioni forti non finiscono qui. La Renault 5 Turbo 3E è una biposto basata su una piattaforma sviluppata appositamente, che la rende a trazione posteriore. In collaborazione con Alpine è stato scelto il concetto di “motori nelle ruote” sull’asse posteriore, ottenendo diversi vantaggi come maggiore spazio, minor peso sull’asse posteriore, maggiore agilità e una coppia e una potenza imponenti che richiamano gli antenati. Dispone così di due motori da 200 kW che le conferiscono una potenza complessiva di 540 CV e una coppia impressionante di 4.800 Nm, con un rapporto peso-potenza di 2,7 kg/CV e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi. Avrà anche una funzione specifica chiamata “drift assist” per eseguire derapate controllate e utilizzare il freno a mano verticale.

Sotto il pavimento, alloggiata in una struttura in carbonio, si trova la batteria da 70 kWh, che garantisce un’autonomia che potrebbe superare i 400 chilometri (in ciclo misto WLTP e ancora in attesa di omologazione). Può essere ricaricata in corrente alternata tramite un caricatore integrato da 11 kW in circa 8 ore. È inoltre pensata per l’uso in pista e per i “hot lap”, con una velocità massima fino a 270 km/h; può poi ricaricarsi grazie all’infrastruttura a 800 volt e a una potenza di ricarica che raggiunge i 350 kW in corrente continua, potendo passare dal 15% all’80% in 15 minuti.
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