Tesla lancia in Texas il primo programma V2G per la Cybertruck

Javier Cantagalli     12 February 2026     3 min.
Tesla lancia in Texas il primo programma V2G per la Cybertruck

Con questo programma V2G, Tesla non solo mantiene la promessa che i suoi veicoli diventino nodi attivi della rete, ma offre anche agli utenti un modo per monetizzare l’uso della batteria quando il veicolo è fermo.

Tesla ha appena compiuto un importante passo avanti nell’integrazione dei suoi veicoli elettrici con la rete elettrica, con il lancio del suo primo programma V2G Vehicle-To-Grid negli Stati Uniti. Questo nuovo programma, denominato Powershare Grid Support, è per il momento disponibile solo in aree selezionate dello stato del Texas e permette ai proprietari di una Cybertruck di reinviare alla rete l’energia immagazzinata nel pacco batterie del loro pickup elettrico nei momenti di alta domanda, in cambio di crediti sulla bolletta elettrica.

Con 123 kWh, il pacco batterie della Cybertruck ha una capacità equivalente a circa nove Powerwall di Tesla. La sua enorme capacità di accumulo e l’elevato numero di proprietari di una di esse in regioni come il Texas conferiscono a questo pickup elettrico, in modo aggregato, la capacità di stabilizzare la rete nei momenti specifici, quando esistono difficoltà per riuscirci.

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L’annuncio della disponibilità di questo nuovo programma V2G per la Cybertruck è stato reso pubblico da Tesla Energy, mantenendo così una promessa fatta già da tempo. Per partecipare al programma, i proprietari di una Cybertruck devono risiedere in una zona coperta da CenterPoint Energy, principalmente a Houston, o da Oncor, nell’area di Dallas. È inoltre necessario disporre dell’hardware richiesto: un PowerShare Gateway e un Universal Wall Connector.

Voglio partecipare. Come faccio?

Tutti i proprietari di una Cybertruck che soddisfano tutti questi requisiti indicati nel paragrafo precedente e vogliono partecipare al programma dovranno poi iscriversi al piano Tesla Electric Drive e attivare l’opzione PowerShare Grid Support nell’app di Tesla per dispositivi mobili.

Da quel momento in poi, ogni volta che la rete elettrica si trova sotto stress per l’elevata domanda, la Cybertruck scaricherà automaticamente l’energia in eccesso verso la rete, a condizione che sia collegata all’impianto installato nel garage. È importante sottolineare che gli utenti mantengono sempre il controllo sull’energia inviata alla rete, con la possibilità di impostare limiti di scarica per riservare batteria sufficiente per guidare o per uso domestico.

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Per il momento il programma opera in una fase di accesso esclusivo su invito per i primi proprietari di una Cybertruck che si iscrivano, con piani di ampliamento dopo i test iniziali. Tesla ha assicurato che la partecipazione a questo programma non inciderà sulla garanzia della Cybertruck quando viene utilizzata tramite il suo piano elettrico.

Perché in Texas e non altrove?

La scelta del Texas non è casuale, poiché la rete ERCOT, indipendente dal resto del paese, è nota per la sua instabilità, con episodi critici durante ondate di calore estremo o tempeste invernali. Tesla Energy ha già una solida presenza nello stato tramite le sue centrali elettriche virtuali e nel 2024 ha pagato quasi 10 milioni di dollari ai proprietari di Powerwall per il loro contributo alla rete. Integrare la Cybertruck, con la sua enorme capacità di accumulo di energia, rappresenta un nuovo passo avanti per l’azienda in questa stessa direzione.

Se alla fine questo programma dovesse avere successo in Texas, probabilmente si estenderà poi alla California, alle zone servite da PG&E, Southern California Edison e San Diego Gas & Electric, dove questa tecnologia potrebbe essere anch’essa molto utile.

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