BMW smetterà di offrire la guida autonoma di livello 3 sui suoi veicoli di gamma alta
Il costruttore bavarese è giunto alla conclusione che i casi d’uso limitati dei sistemi di guida di livello 3 che può offrire oggi, insieme al loro elevato costo, non rappresentano un’opzione di interesse per i suoi clienti.
Seguendo le orme di Mercedes-Benz, BMW ha deciso di eliminare il suo sistema Personal Pilot L3 nel prossimo restyling della Serie 7, che vedrà la luce verso la fine di aprile del 2026. Questo sistema, lanciato nel 2024, consente la guida autonoma del veicolo senza dover tenere le mani sul volante e perfino smettendo di prestare attenzione alla strada, ma solo in condizioni molto precise: in autostrada e a velocità fino a 60 km/h. Può essere utile solo in code o in situazioni di traffico lento.
Con questo sistema, il veicolo assume completamente il controllo di sterzo, accelerazione e frenata nelle condizioni sopra indicate, il che permette al conducente di svolgere altre attività, come controllare il cellulare o guardare contenuti multimediali sullo schermo del veicolo. Tuttavia, il conducente deve mantenere in ogni momento la capacità di intervenire, più o meno rapidamente, se il veicolo glielo richiede. Non è quindi possibile addormentarsi.

I casi d’uso limitati di questo sistema e l’elevato prezzo dell’hardware necessario al suo funzionamento, incluso un sensore LiDAR, con un costo aggiuntivo per il cliente di circa 6 mila euro, hanno infine portato BMW a rinunciarvi nel prossimo restyling della Serie 7, dando priorità ai sistemi di assistenza alla guida di livello 2+, il cui costo è sensibilmente inferiore.
BMW riconfigura il suo catalogo di pacchetti opzionali disponibili
Nella rinnovata berlina di lusso della Serie 7 del costruttore bavarese, inclusa la versione interamente elettrica i7, l’assistente alla guida disponibile tramite un pacchetto opzionale avrà un prezzo molto più accessibile, che si aggirerà sui 1.500 euro, come già accade con la iX3. Il primo modello della Neue Klasse di BMW introduce un nuovo assistente di guida in autostrada che consente di togliere le mani dal volante viaggiando a una velocità massima di 130 km/h; sempre che il conducente mantenga in ogni momento lo sguardo sulla strada e confermi con lo sguardo i cambi di corsia automatici.
Questo pacchetto opzionale, disponibile a 1.450 euro sulla iX3, include inoltre funzioni urbane iniziali, come la fermata automatica ai semafori rossi e la ripartenza, con maggiori capacità per ambienti complessi che arriveranno tramite aggiornamenti OTA. Va inoltre sottolineato che dispone della certificazione DCAS, il che facilita la commercializzazione in fino a 60 paesi.

Questa decisione di BMW arriva poco dopo che Mercedes-Benz ha annunciato la sospensione del suo programma Drive Pilot, che offriva anch’esso la guida autonoma di livello 3 in autostrada a una velocità massima di 95 km/h, disponibile dal 2021 sulle Classe S ed EQS. Nell’ultimo restyling della Classe S, la casa tedesca introduce al suo posto il cosiddetto MB.Drive Assist Pro, un sistema di livello 2+ con capacità avanzate di assistenza parziale.
Entrambi i costruttori sembrano essere giunti alla stessa conclusione e ora ritengono che, per il momento, i sistemi di livello 2+ offrano un miglior rapporto tra funzionalità, costo e accettazione da parte degli utenti, mentre continuano a sviluppare tecnologie più avanzate per il futuro.
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