Dalla RS3 alla R8: ecco come suona la melodia celestiale dei sportive dei quattro anelli

Javier López    @jlopezbryan96    27 April 2018     5 min.
Dalla RS3 alla R8: ecco come suona la melodia celestiale dei sportive dei quattro anelli

Le Audi RS non offrono solo prestazioni impressionanti, ma anche un suono celestiale. Questo video analizza il suono dalla RS3 alla R8.

Le sportive hanno innumerevoli caratteristiche che le rendono veicoli più speciali del normale, qualcosa che si riflette nelle loro finiture o nella messa a punto. Tuttavia, dobbiamo concentrarci su un elemento cruciale che descrive il carattere di ciascuno dei modelli con chiare aspirazioni più radicali: il loro suono. Audi si dichiara esperta in questo campo grazie ai suoi scarichi sportivi, e oggi faremo una rassegna della sua gamma RS e dell’ululato carismatico che emana ciascuno dei suoi componenti.

Fino a non molto tempo fa, gli unici membri della casa dei quattro anelli a portare la sigla RS erano le berline per eccellenza del marchio. Con il passare degli anni, nuovi modelli hanno adottato tale denominazione e, di conseguenza, una messa a punto all’altezza del suo blasone. Dalla RS3 fino alla Audi R8, questi modelli hanno una preparazione molto più radicale e, allo stesso tempo, sono capaci di emanare un suono degno di ammirazione che analizzeremo grazie a questo video.

Audi RS3: piccola ma tosta

È vero che la sportiva compatta più piccola della gamma è la Audi S1, ma in mancanza di una “R” nel suo nome daremo spazio al suo fratello maggiore, la RS3. La A3 più radicale vanta una messa a punto invidiabile nel suo segmento, poiché sotto il cofano nasconde un propulsore 2.5 TFSI a cinque cilindri in linea capace di erogare 400 CV di potenza, la stessa cifra che sviluppava una Ferrari 360 Modena non molto tempo fa. Allo stesso tempo, la combinazione dei suoi CV con i 480 Nm di coppia dichiarati permette alla compatta più radicale di raggiungere i 100 km/h in appena 4 secondi.

Se a questo aggiungiamo lo scarico sportivo che la casa tedesca offre come optional, otteniamo una combinazione propria di una supersportiva di alto livello. Il suo cinque cilindri offre un suono celestiale, accompagnato da una serie di scoppiettii che accentuano l’esperienza di guida della Audi RS3. Tuttavia, i suoi fratelli maggiori non hanno voluto soffrire nel tentativo e offrono una melodia all’altezza o addirittura superiore.

Audi RS4 e RS5: potenza e praticità in mano

È vero che i due modelli differiscono in molti aspetti, poiché uno ha quattro porte e l’altro presenta una carrozzeria coupé -escludendo la variante Sportback- ma troviamo un elemento in comune: il motore. Se indaghiamo un po’ nelle viscere delle Audi RS4 e RS5 troveremo un potente V6 sovralimentato da 2.9 litri, che si occupa di sostituire il V8 aspirato della generazione precedente.

Questo propulsore è capace di erogare 450 CV di potenza e 600 Nm di coppia, cifre che catapultano le RS “medie” fino a una velocità massima di 250 km/h limitata elettronicamente. È vero che il suo suono non è puro come quello del V8, ma senza dubbio la casa tedesca è riuscita a far sì che il suo nuovo V6 sovralimentato offra una colonna sonora pulita e progressiva, accompagnata da qualche scoppiettio quando si scala una marcia.

Audi RS6: tutto in uno

Se diciamo che la Audi RS6 è uno dei veicoli più ammirati e desiderati di tutti i tempi, non sarebbe una bugia. La casa tedesca è riuscita a creare un modello polivalente in cui potenza, sportività e comfort vanno di pari passo. Nonostante la sua carrozzeria da familiare, la RS6 offre prestazioni capaci di mettere in difficoltà molte supersportive più tradizionali. Ciò si ottiene grazie al suo V8 biturbo, capace di generare 605 CV e 750 Nm di coppia nella versione Performance.

Questo stesso motore dà vita alla variante più radicale dell’A7 e, sebbene entrambi i modelli siano stati recentemente sostituiti, non conosciamo ancora dati pertinenti sulle future RS6 e RS7. Senza dubbio, il suono rauco e aspro che riesce a erogare la familiare più radicale della casa è degno di ammirazione, poiché le conferisce un carattere unico.

Audi R8: il gioiello della corona

Fu nel 2006 che Audi si lanciò a capofitto nel mondo delle supersportive con la R8, un modello che segnò un prima e un dopo nella storia del motore. Dodici anni dopo, la sua seconda generazione si trova in cima al suo segmento, offrendo prestazioni e una messa a punto all’altezza di un veicolo della sua categoria.

Sotto il cofano si nasconde un potente propulsore di quelli che scarseggiano, un V10 aspirato da 5.2 litri capace di sprigionare 610 CV di potenza e 560 Nm di coppia. Grazie a queste cifre, la Audi R8 può mostrare con orgoglio di essere una delle supersportive più veloci ed efficaci del momento ma, senza dubbio, anche il suo suono merita tutta la nostra attenzione.

La melodia angelica prodotta dalla R8 è degna di un propulsore aspirato, che punta a raggiungere le 9.000 giri/min senza mai cedere, risultando lineare e costante in tutto il suo arco di regime. Allo stesso tempo, il suono ci accompagna in quella ricerca della zona rossa del contagiri, trasformandosi in un ululato feroce che rapidamente ci trasmetterà la sua nervosità.

https://www.youtube.com/watch?v=luRc-SRo7IE

Senza dubbio, Audi non solo ha saputo sviluppare alcune delle migliori sportive del momento, ma anche una colonna sonora in linea con le loro prestazioni. Per ora non conosciamo molti dati sui futuri modelli RS, ma possiamo scommettere che continueranno a offrire un suono e delle prestazioni degne dei veicoli a cui subentrano.

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