I modelli più "strani" di Audi, alla Techno Classica di Essen

Victor Alós Yus    @sepelaci    4 April 2016     2 min.
I modelli più

Audi Tradition presents “rarities” at the Techno Classica cl
Tutti i marchi hanno un angolo oscuro. Si tratta di quei modelli che, a un certo punto, furono un’ottima idea nata dalla mente di ingegneri molto capaci. Poi arrivarono alla fase di montaggio per andare al salone dell’automobile così importante e si scoprì che forse, dopotutto, non era stata una gran idea. Audi ha alcuni di questi modelli, che non sono brutti in sé, ma che sono stati relegati a un terzo o quarto piano, senza mai arrivare alla produzione.

All’appuntamento annuale delle auto d’epoca di Essen, Techno Classica, che apre le sue porte il 6 aprile fino al prossimo 10, Audi porterà a questo evento tre di questi veicoli che volevano essere qualcosa di rilevante e sono finiti nel nulla. Ci sarà anche la presenza di altre auto d’epoca del marchio, ma questi sono i tre che spiccheranno tra loro.

La prima di queste auto sarà la Audi quattro Spyder, una vettura con motore centrale presentata al Salone di Francoforte nel 1991. Il peso di questa vettura fu ridotto fino a 1.100 kg grazie a una carrozzeria in alluminio. Gli acquirenti si mostrarono molto interessati a questo modello, che fu annunciato con un prezzo finale di 100.000 marchi tedeschi, una cifra che non fu mai realistica e che non si riuscì a raggiungere. Alla fine rimase un prototipo che avrebbe potuto essere una buona auto per il marchio.
Audi Tradition presents “rarities” at the Techno Classica cl
Quello stesso anno, appena un mese dopo, fu presentato al Salone di Tokyo un modello ancora più attraente e potente. La Audi Avus quattro concept aveva una carrozzeria in alluminio più elaborata. Anche il motore fu collocato in posizione centrale, anche se in questo caso si scelse di adottare il doppio dei cilindri, creando un blocco W12 capace di erogare una potenza di 509 CV.

Un’altra delle auto presenti sarà la Audi Gruppo S, un veicolo pensato per competere nei rally, ma che non riuscì a partecipare perché la FIA eliminò il Gruppo S dalle competizioni a causa di un clamoroso incidente in Portogallo, in cui non fu coinvolta Audi ma il marchio subì comunque le conseguenze della decisione dell’organismo. Era il 1986 e non riuscì mai a dimostrare il proprio valore in gara.

Si potrà vedere anche una moto unica al mondo. Un pezzo che corse nel 1930 e non sarà l’unico. La grande sorpresa è l’esposizione di una moto che il reparto di Pre-Sviluppo di Audi realizzò nel 1976. La moto era molto avanti per i suoi tempi, ma la strategia di Audi consigliò di non commercializzarla. Ora si potrà vedere nello stand del marchio all’evento.

Audi Tradition presents “rarities” at the Techno Classica cl

Fonte | Audi

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