Grand Cherokee Jeep Foto Prove SUV
Jeep Grand Cherokee 3.0 V6 CRD 250 CV Overland, prova (Motore, prestazioni, comportamento e consumi)

Quando si parla di Jeep tutti pensano subito a un 4×4 e, se parliamo di Jeep Grand Cherokee, tutti associamo il 4×4 al lusso. Il Jeep Wagoner è stato il pioniere del segmento dei 4×4 di lusso e nel 1992 nasce il Grand Cherokee, con le sue logiche evoluzioni ma è rimasto fedele al lusso e alle capacità TT (qualità che molti hanno via via perso).
Quest’anno il Jeep Grand Cherokee ha subito un lieve restyling per tenerlo al passo con i tempi, con il debutto del cambio a otto rapporti e con consumi più contenuti. Abbiamo provato il Jeep Grand Cherokee con il motore diesel 3.0 V6 da 250 CV e con uno degli allestimenti più completi (Overland).
Motore e prestazioni

Il propulsore che muove il Grand Cherokee è un tre litri a sei cilindri a V prodotto in Italia, precisamente da VM Motori a Ferrara. Questo propulsore è stato aggiornato e dispone di turbocompressore e della tecnologia di iniezione common-rail del Gruppo Fiat.
Questo motore eroga una potenza di 250 CV (più che sufficienti), anche se la cosa più interessante è la coppia di 570 Nm a soli 2.000 giri/min, cioè spinge con decisione fin dai regimi più bassi e fa dimenticare i 2.400 kg che pesa il Grand Cherokee.

L’erogazione della potenza è molto progressiva e si percepisce la raffinatezza di un blocco a sei cilindri; certo, non si distingue per silenziosità.
Una delle novità introdotte nel 2014 è il cambio automatico ZF a otto rapporti, che sostituisce un vecchio cinque marce. Il cambio dispone della modalità Sport e funziona in modo molto morbido, con cambiate rapide.
Comportamento

Al volante, la prima cosa è salire a bordo, perché è un’auto alta. Una volta sistemati sui sedili, si avvia premendo un pulsante e si aziona una leva del cambio dalla forma particolare, a cui ci vuole un po’ per abituarsi, ma che con la pratica risulta molto comoda.
Motore diesel 3.0 V6 CRD da 250 CV prodotto da VM Motori
La prima cosa che notiamo è che il Grand Cherokee spinge con decisione, certo, i miracoli non esistono e muovere 2.400 kg con cerchi da 20 pollici non è facile. In autostrada è un’auto molto comoda, e a questo contribuisce la sospensione (pneumatica in questo allestimento) che sopra i 90 km/h abbassa l’altezza da terra per una maggiore stabilità.
Nel suo segmento ci sono modelli più dinamici; il Grand Cherokee, quando lo si spinge un po’, tende a sbandare posteriormente, ma nulla che non venga gestito dall’ESP e, d’altra parte, del tutto comprensibile. Certo, la sensazione di comfort e stabilità in strada è sublime.
La nostra unità con allestimento Overland monta il sistema Quadra Track II
In autostrada è dove il comfort raggiunge il suo massimo, perché sembra letteralmente di galleggiare, e inoltre l’insonorizzazione dell’abitacolo è buona. Quando la sospensione passa in modalità AERO (sopra i 90 km/h o in modalità Sport) si riducono i rollii della carrozzeria e si avverte una maggiore stabilità.
Affrontare in modo estremo il fuoristrada con il Jeep Grand Cherokee probabilmente lo fanno in pochi proprietari, ma sono pochi quelli che dispongono di tanta capacità fuori dall’asfalto, e a garantirlo è la trazione Quadra Track II che equipaggia l’Overland.
Comportamento in fuoristrada

Due sistemi diversi, entrambi con differenziale centrale, ma destinati a un uso fuoristradistico meno impegnativo o più intenso e gravoso. La gamma del Grand Cherokee 2015 è disponibile nei primi quattro allestimenti con il sistema Quadra Track II, mentre sulla Summit è disponibile il Quadra Drive II.
La differenza di fondo tra i due sono i differenziali: il Quadra-Trac II dispone di un riduttore a due velocità insieme al BTCS (Brake Traction Control System) sull’asse anteriore e posteriore, cioè la funzione di bloccaggio anteriore e posteriore si realizza tramite i freni.
Con questo comando non c’è terreno che resista
Mentre il Quadra Drive II è un sistema di trazione più sofisticato, con differenziale posteriore a slittamento limitato con controllo elettronico (ELSD). Un altro elemento di serie sulla nostra unità (Overland) è la sospensione pneumatica Quadra Lift, che garantisce grande comfort su strada e versatilità fuori strada.
A questi due sistemi di trazione va aggiunto il riduttore (con rapporto di 2,72:1) e il Select Terrain, che consente di scegliere tra cinque programmi diversi: Sabbia (Sand), Fango (Mud), Auto, Neve (Snow), Roccia (Rock); in quest’ultimo, grazie alla sospensione pneumatica, l’altezza sale fino a un massimo di 28 cm e si attiva il riduttore.
La nostra unità montava il sistema Quadra Track II. Tutto ciò che sembra molto complicato si controlla da un comando sul tunnel centrale, dove si può selezionare il tipo di terreno oppure attivare il riduttore o il controllo discesa. La sospensione pneumatica Quadra Lift la consigliamo caldamente, perché migliora molto il comportamento del Grand Cherokee sia su strada sia in fuoristrada, mentre i sistemi di trazione, entrambi, reggono senza problemi un uso più che impegnativo, e difficilmente avremo bisogno del sistema più completo, il Quadra Drive II.
Per metterlo alla prova abbiamo richiesto un livello simile a quello che all’epoca abbiamo richiesto alla Jeep Wrangler, tra zone di fango, scarsa aderenza e rocce, e la risposta del Grand Cherokee con il sistema Quadra Track II è stata molto buona, con capacità fuoristradistiche rare in un fuoristrada di lusso come questo.
Consumi
Il consumo del Jeep Grand Cherokee è proporzionato alle sue dimensioni, al peso e alla potenza
Per concludere questa prima parte della prova del Jeep Grand Cherokee ci resta da parlare dei consumi, che non sono il suo punto forte, ma sono del tutto comprensibili per peso, dimensioni e potenza. In autostrada si attesta sui 8,5 litri ogni 100 km, ma su strada la cifra sale.
Su strada di solito viaggiamo con consumi tra 9 e 9,5 litri ogni 100 km, consumo che schizza in città fino a 12 litri ogni 100 km: la città non è l’habitat ideale per il Grand Cherokee, né per le sue dimensioni né per i suoi consumi, anche se dispone di telecamera posteriore e sensori di parcheggio per parcheggiare in modo più semplice.

Nella seconda parte della prova analizzeremo il design esterno del Jeep Grand Cherokee, così come gli interni e le finiture, oltre al bagagliaio e agli spazi di carico.
Foto | Squadra di prova
Scheda tecnica di questa auto
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