Lotus frena e esclude di diventare, per il momento, un marchio interamente elettrico

Javier Cantagalli     1 December 2025     3 min.
Lotus frena e esclude di diventare, per il momento, un marchio interamente elettrico

Un nuovo modello ibrido plug-in arriverà presto nella gamma del costruttore britannico, affiancandosi agli attuali modelli elettrici.

Lotus, l’iconico marchio britannico di proprietà del gruppo cinese Geely, ha infine deciso di non limitare la sua futura gamma di veicoli a quelli dotati di un sistema di propulsione interamente elettrico, come aveva inizialmente pianificato. Alla fine del 2024, la società aveva annunciato che entro il 2028 avrebbe commercializzato solo questo tipo di veicoli, ma un anno dopo la direzione di Lotus ha cambiato idea.

Qingfeng Feng, attuale amministratore delegato di Lotus, ha confermato di recente che il marchio lancerà la sua prima auto ibrida plug-in (PHEV) il prossimo anno, soddisfacendo così le richieste di alcuni clienti.

Lotus Eletre

Questo nuovo modello debutterà in Cina nel primo trimestre del 2026 e arriverà in Europa nella seconda metà dello stesso anno. Sebbene per il momento non si conosca il nome con cui verrà identificato, tutto lascia pensare che si tratterà in realtà di una versione in più del SUV Eletre, l’attuale ammiraglia elettrica del marchio. I test effettuati in Cina con prototipi camuffati dell’Eletre hanno lasciato intravedere un tappo extra per il rifornimento di carburante e scarichi posteriori, un indizio piuttosto evidente.

Cosa sappiamo di più su questo nuovo modello?

Secondo alcuni resoconti pubblicati da media cinesi specializzati, questa Lotus PHEV manterrà l’architettura a 900 volt dell’Eletre elettrica e offrirà un’autonomia combinata di circa 1.100 chilometri secondo il sempre ottimistico ciclo di omologazione cinese CLTC. La parte termica del sistema ibrido proverrà probabilmente da Horse Powertrain, la joint venture di motori a combustione che Geely condivide con Renault e Aramco.

Il candidato più probabile è il motore turbo a due litri e quattro cilindri DHE20TDE da 205 kW, già impiegato nella Zeekr 9X ibrida plug-in. Nella sua configurazione più potente, questo propulsore si combina con tre motori elettrici per raggiungere oltre mille kilowatt di potenza complessiva, e è inoltre accompagnato da un pacco batterie da 50 o 70 kWh.

Lotus Emeya

Questa decisione di Lotus risponde alla realtà attuale del mercato e segue la strada già tracciata da altri costruttori che in passato avevano anch’essi annunciato di diventare marchi esclusivamente elettrici. Durante i primi nove mesi del 2024, Lotus ha consegnato solo 4.612 veicoli in tutto il mondo, con un calo rispetto all’anno precedente. Quasi la metà, il 46 per cento, è stata venduta in Cina, dove la domanda di modelli ibridi plug-in resta molto elevata e le restrizioni sui veicoli a benzina sono sempre più severe.

Dalla direzione di Lotus, d’altra parte, ritengono che questo modello ibrido plug-in consentirà di mantenere la sportività e le alte prestazioni che da sempre definiscono il marchio, offrendo al contempo ai clienti una nuova alternativa che forse si adatta meglio alle loro esigenze, tenendo anche conto del fatto che l’infrastruttura di ricarica rapida non è altrettanto consolidata in tutti i mercati.

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