Opinione e prova Volkswagen ID.3 e ID.4, qual è l'opzione migliore?

Diego G. Moreira     1 September 2022     9 min.
Opinione e prova Volkswagen ID.3 e ID.4, qual è l'opzione migliore?

I primi modelli completamente elettrici di Volkswagen sono l’ID.3 e l’ID.4, due stili diversi con molto in comune. Li confrontiamo entrambi per vedere cosa offre ciascuno.

Portada Id3 Id4

Volkswagen ha lanciato due modelli come punta di lancia della sua strategia elettrica, si tratta della Volkswagen ID.3 e ID.4. Il primo appartiene al segmento compatto e il secondo è più vicino a una monovolume o addirittura a un SUV. La Volkswagen ID.4 con una batteria da 77 kWh ha una autonomia WLTP di 512 km, mentre la Volkswagen ID.3 da 58 kWh ha una autonomia WLTP di 415 km. Quale dei due scegliere? Cosa offre ciascuno?

Design: linee fluide in due taglie

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Entrambi i modelli condividono un frontale molto simile, ma l’ID.3 sfoggia un design compatto molto più avveniristico rispetto al fratello maggiore. Spiccano in particolare i cerchi in lega, che di serie sono da 18 pollici.

Esteticamente l’ID.4 è un SUV che ricorda anche una monovolume, con linee esterne fluide che puntano senza dubbio a un buon coefficiente aerodinamico. Sulla fiancata attirano l’attenzione gli enormi passaruota, con un certo stile da SUV, che ospitano cerchi da 20 pollici (molto belli ma poco efficienti in un veicolo elettrico).

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Infine, al posteriore spicca l’ampio portellone, con un buon accesso al bagagliaio per caricare oggetti voluminosi e, al calar della notte, i fari a LED con linee che si prolungano per tutto il portellone sono i protagonisti. Un altro dettaglio di design sono le maniglie delle portiere, che non hanno il classico azionamento meccanico.

La famiglia ID di Volkswagen ha un interno progettato secondo un concetto minimalista, forse anche troppo per il gusto di chi scrive, ma ciò non toglie che l’abitacolo di entrambi sia elegante, avveniristico e semplice.

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L’unica cosa che vedrai sarà una consolle strumentazione minima, che inoltre integra il selettore del cambio su un lato e lo schermo multimediale da 5,4 pollici che è il centro di controllo e informazione dell’auto. Il resto è un abitacolo ampio, con una tunnel centrale bassa piena di vani per riporre le nostre cose.

Sebbene il concetto minimalista conferisca un tocco moderno all’interno e rinunci a ogni tipo di distrazione o a enormi pulsantiere poco pratiche, secondo la mia opinione.

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Il display della strumentazione offre pochissime informazioni, di fatto potrai visualizzare solo: gli assistenti alla guida (blocco sinistro), velocità-autonomia in km-marcia selezionata-segnali stradali (blocco centrale) e istruzioni di navigazione (blocco destro). Mi manca il computer di bordo (disponibile sullo schermo multimediale) o qualche informazione in più sulla ricarica o sulla gestione elettrica (ma questa è un’opinione personale).

D’altra parte, lo schermo multimediale raccoglie molte informazioni, ed è molto completo, perché perfino l’odometro parziale lo vedremo lì. Dal navigatore al computer di bordo o alla gestione dell’energia, tutto sulla stessa schermata. È completamente touch, anche se dovrebbe migliorare il tocco dei pulsanti touch inferiori, che oppongono resistenza al primo contatto.

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La posizione di guida è comoda, con braccioli indipendenti su ciascun sedile anteriore, buona visibilità e comfort, spiccando la sensazione di spazio.

La differenza interna tra la Volkswagen ID.3 e l’ID.4 sta nello spazio dei posti posteriori: il fratello maggiore è molto spazioso, con misure tipiche di una berlina e un’ampiezza che si riflette anche nel bagagliaio (543 litri).

P1250937VW iD.4, spazio interno

I posti posteriori dell’ID.3 sono corretti, con uno spazio simile a quello di una compatta e un bagagliaio con una capacità di 385 litri.

P1260160 Bagagliaio ID.3

Entrambi i modelli dispongono di materiali corretti: gran parte della plancia è in plastica morbida e soffice, anche se sulle portiere e nel tunnel centrale compare la plastica nera lucida, così odiosa in termini di qualità.

Un altro dettaglio curioso sono i comandi dei finestrini, che sulla portiera del conducente hanno solo due comandi e un pulsante con la scritta “REAR“: tale pulsante funge da selettore per scegliere quali finestrini azionare (troppo moderno e poco pratico; senza dubbio sarebbero preferibili quattro comandi sulla portiera del conducente, per azionare il finestrino desiderato senza dover premere alcun pulsante preliminare).

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Tra i punti a favore, oltre al comfort, spicca l’eccellente isolamento acustico interno, pochi modelli elettrici ne offrono uno simile, caratteristica che condividono sia l’ID.3 sia l’ID.4.

Motore e prestazioni: 204 CV sull’asse posteriore e un comportamento differenziato

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La Volkswagen ID.3 e l’ID.4 hanno un motore che eroga la stessa potenza, 204 CV, e in entrambi i casi sull’asse posteriore. Esiste una versione dell’ID.4 GTX che offre una potenza maggiore, fino a 299 CV.

Pur partendo dalla stessa potenza, il comportamento dei due è diverso. L’ID.3 si muove con molta più disinvoltura e la erogazione di potenza si avverte: è un’auto che spinge con forza ed è molto agile, arriva a essere perfino divertente, indipendentemente dalla modalità di guida selezionata. Tra le prestazioni spicca lo 0-100 km/h in 7,3 secondi e una coppia di 310 Nm.

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L’ID.4 ha grinta, ma non si muove con la stessa agilità né con la stessa immediatezza del fratello minore, anzi, si percepiscono le sue dimensioni e il suo comportamento punta al confort, allontanandosi dallo sportivo. Tra le prestazioni, piuttosto modeste, a parte la coppia istantanea tipica delle elettriche, spicca l’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,5 secondi.

Comportamento: il comfort prima di tutto

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Entrambi i modelli si distinguono per un elevato livello di comfort, grazie a un isolamento interno eccellente, non molto comune in questo tipo di veicoli elettrici.

Al buon isolamento interno va aggiunto che l’ID.4 punta al massimo comfort. Lo si nota dalla sua morbidezza nel percorrere chilometri su qualsiasi tipo di strada, distinguendosi per una marcia dolce.

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Entrambi dispongono di un eccellente angolo di sterzata, che sia l’ID.3 sia l’ID.4 consentono di manovrare in condizioni molto favorevoli nelle città o in zone complicate.

La parte sportiva è rappresentata dall’ID.3, che senza dubbio ci strappa un sorriso in quanto ad accelerazione e agilità, sia per la spinta sia per la facilità di manovra.

Autonomia, batteria e ricarica: due dimensioni di batteria, autonomia molto simile tra i due

P1260171VW iD.3 con la batteria quasi al completo

La ID.3 con batteria da 58 kWh, secondo il ciclo WLTP, raggiunge 400 km di autonomia. E secondo la scheda ufficiale, la batteria da 77 kWh netti dell’ID.4 gli consente di arrivare a 500 km di autonomia nel ciclo WLTP. Entrambe le cifre sono difficili da ottenere, ma non impossibili.

La chiave sta nei consumi: l’ID.3 in ambito urbano può risultare molto efficiente, senza superare i 14 kWh/100 km, mentre per l’ID.4 è difficile scendere sotto i 16,5 kWh/100 km.

P1250980VW iD.4 con la batteria quasi al completo

In pratica, quando saliamo su ciascuna auto, l’ID.3 mostra un’autonomia teorica di 330 km e l’ID.4 di 400 km. Il consumo medio durante i più di 2.000 chilometri percorsi è stato di 17 kWh per l’ID.3 e 19 kWh per l’ID.4.

In autostrada il consumo si complica e tra i due si equipara. Con l’ID.3, nella nostra prova tra Madrid > Nigrán > Madrid (600 km) abbiamo dovuto fermarci due volte per un totale di 1:30 h, con un consumo medio di 19 kWh, il che in pratica significa 250 km di autonomia in autostrada a 120 km/h.

Con l’ID.4 abbiamo dovuto fermarci due volte per ricaricare, per un totale di 2 ore, poiché il consumo medio a 120 km/h è stato di 24,9 kWh. Questo ci offre un’autonomia teorica in autostrada di 300 km. In sintesi, appena 50 km di differenza in autonomia in autostrada tra i due.

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Quanto alla ricarica, se troviamo un caricatore potente, possiamo caricare a 125 kW, passando dallo 0 all’80% in appena 40 minuti (sempre che la batteria sia alla temperatura ottimale, perché in viaggio abbiamo fatto diverse prove e l’auto non accettava più di 50 kW). In ricarica in CA la potenza massima è 11 kW, con 7,5 ore necessarie per una ricarica completa.

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Senza dubbio, fuori dalla città e su strada, in autostrada l’ID.4 è molto penalizzato dalle sue dimensioni e di sicuro i cerchi da 20 pollici non aiutano.

Dotazione

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La prima cosa da analizzare sono i diversi assistenti alla guida di cui dispongono, come l’assistente di corsia o il riconoscimento dei segnali stradali. Quest’ultimo, in particolare, si combina con il cruise control adattivo, che oltre ad adeguare la velocità ai segnali usa anche il navigatore per rilevare un incrocio o delle curve e adattare la velocità.

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Entrambi condividono un sistema multimediale minimalista, corretto nel funzionamento. Tuttavia, a parte merita il sistema audio, con solo sei altoparlanti nell’ID.4 e senza altoparlanti sulle portiere posteriori nell’ID.3, cosa che oggi non dovrebbe essere così.

Opinione e prezzo della Volkswagen ID.3 e ID.4: con quale restiamo?

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Se dobbiamo riassumere in cosa eccelle ciascuna di queste due elettriche, senza dubbio l’ID.3 si distingue per praticità e un’autonomia simile a quella dell’ID.4 con meno batteria, ma in cambio l’ID.4 offre un enorme spazio interno. È un’auto molto ampia, particolarmente confortevole e con un buon bagagliaio.

Curiosamente, in autostrada, grazie al minore consumo dell’ID.3, le cifre complessive di autonomia sono molto simili e entrambi possono percorrere più di 250 km a 120 km/h. Certamente, in quanto a sensazioni al volante, in particolare l’ID.3 è più vivace, più agile e più divertente, in parte grazie alle sue dimensioni.

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Devo dire che mi ha sorpreso —da grande amante del suono quale sono— che entrambi ricorrano a sistemi di altoparlanti così basilari nella fascia di prezzo in cui si collocano, qualcosa che dovrebbero rivedere o addirittura offrire opzionalmente un impianto più completo.

La gamma di prezzi parte da 43.765 euro della Volkswagen ID.3 e arriva fino a 48.755 euro dell’ID.4 (anche se con più dotazione di serie).

Foto | Attrezzatura di prova

Schede tecniche delle auto di questo articolo

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