Prova della Opel Astra 1.5 diesel da 130 CV, una compatta diversa e a basso consumo
Mettiamo alla prova la Opel Astra con il motore diesel 1.5 D da 130 CV, abbinato al cambio manuale a sei rapporti. Una compatta molto economica e con carattere.

La nuova Opel Astra è un modello di base francese: la compatta tedesca è stata completamente rinnovata all’interno di Stellantis, utilizzando la piattaforma EMP2 e condividendo componenti con le compatte del gruppo francese. Detto questo, condividere alcune cose non significa non avere una personalità propria, e proprio di quella ne ha da vendere.
Abbiamo provato l’unico motore diesel disponibile in gamma: il 1.5 diesel da 130 CV, con cambio manuale e consumi molto contenuti.
Design: esterno affilato, interno molto comodo

Le linee guida del design esterno di questa Opel Astra sono affilate e rette, la geometria si percepisce già dal frontale, con una griglia nera lucida e completamente chiusa, completata da un paraurti più tipico di una versione sportiva che di una compatta tradizionale.
In generale il frontale è sportivo e aggressivo, così come le linee laterali e la parte posteriore, dove le forme geometriche sono presenti fino al terzo stop, con un richiamo alla sportività.
All’interno mi sono portato a casa una sorpresa molto positiva nel vedere i sedili AGR, forse una delle poche cose rimaste della Astra dell’era GM. Questi sedili sono certificati da un’associazione tedesca per comfort ed ergonomia, cosa che si nota quando si percorrono chilometri al volante di questa Opel Astra.

Un altro dettaglio di design, condiviso con il resto della gamma, è la finitura nera lucida che ospita i due schermi, quello della strumentazione e quello del sistema multimediale. Questa cornice conferisce un tocco molto avanguardistico, ma la finitura generale è migliorabile, dato l’uso del classico “nero pianoforte” tanto di moda nei veicoli attuali.
Al contrario, la maggior parte delle finiture e dei materiali della plancia è di qualità, con un tatto morbido e regolazioni più che corrette. Spiccano la posizione dei pulsanti del climatizzatore e quella della leva del cambio.

La posizione di guida è comoda, bassa, con sedili AGR che avvolgono molto bene il corpo e sono confortevoli sia per lunghi viaggi sia per l’uso quotidiano, quando si fanno molti chilometri. Lo spazio nei posti posteriori è adeguato, con bocchette dell’aria e presa di ricarica per i dispositivi.
Il bagagliaio ha una capacità di 422 litri.
Motore e prestazioni: economico, molto economico

La Opel ha centrato l’obiettivo offrendo in gamma un motore diesel: oggi non tutto è benzina o ibrido (motorizzazioni disponibili anche nella gamma della nuova Opel Astra), ma un blocco diesel per chi percorre molti chilometri ha ancora molto senso e resta pratico.
L’unica motorizzazione disponibile è il 1.5 D da 130 CV, un motore che condivide con il gruppo francese, e che offre una potenza più che sufficiente e consumi contenuti. Questo propulsore ci invita a giocare con il cambio per sfruttarlo al meglio, ma non si sentirà la mancanza di cavalli, nemmeno con l’auto carica.

Il cambio manuale ha sei marce, con una precisione di innesto leggermente migliorabile, ma corretta per il segmento. In caso di dubbio tra manuale e automatico, meglio il manuale, perché permette di sfruttare meglio questi 130 CV e di migliorare leggermente il consumo.
Comportamento: composto e confortevole

Esteriormente la Opel Astra ha un’immagine sportiva, ma, a dire il vero, non è ciò che cerca questa versione che abbiamo provato. Il blocco diesel turbo si difende in modo corretto, sia in autostrada sia su una strada con curve da passo di montagna, anche se ci si rende presto conto che è un diesel e che non si può “tirarlo” molto oltre.
Resta comunque un’auto agile, con un telaio composto, che su strada offre molto comfort all’interno. Certo, non cerca la sportività nel comportamento, e questo si nota.
Consumi

In questo ambito la nuova Opel Astra con il motore diesel 1.5 D da 130 CV si distingue particolarmente: su strada abbiamo ottenuto medie di 4,2-4,5 l/100 km, e in autostrada si è attestata su un consumo di 4,9 litri ogni 100 km nel nostro percorso abituale Madrid > Vigo > Madrid.
Anche in città è difficile superare i 6,5 litri ogni 100 km.
Dotazioni

Il livello di allestimento della nostra unità di prova è Elegance, con dotazioni che spiccano come i sedili AGR ergonomici, i sensori di parcheggio e la telecamera posteriore, il climatizzatore bizona, il sistema multimediale con connettività Android Auto/Apple CarPlay, o i fari anteriori a LED con un’illuminazione eccellente.

Tra le dotazioni va segnalato il sistema audio, di serie ma corretto, perché in nessun momento distorceva né aveva un volume troppo basso. Sul lato da migliorare c’è invece il tocco dello schermo touch che controlla la parte multimediale, che non risponde così fluidamente come dovrebbe.
Opinione e prezzo della Opel Astra

La nuova Opel Astra è disponibile da 26.099 euro, mentre la nostra unità aveva un prezzo di 33.619 euro.
Cosa distingue la nuova Astra con motore diesel? Innanzitutto e soprattutto il design. Riconosco che il marchio ha saputo aggiornare la sua iconica compatta con un design sportivo e appariscente: quando la guidi attira l’attenzione, nonostante sia una vettura generalista.
E senza dubbio il suo motore, per il momento e rispettando la normativa vigente, ha l’etichetta C (come una benzina) e per chi percorre molti chilometri è un blocco molto economico, con cifre molto basse senza rinunciare a una potenza adeguata.
Foto | Team di prova
Deja un comentario


Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico
Primo contatto con la Dacia Sandero Hybrid 155: potenza ed efficienza a partire da 19.890 euro