Across Suzuki Auto ibride Prove
Suzuki Across PHEV: guidiamo il SUV "gemello" della RAV4 ibrida plug-in
Con il nome Across, Suzuki commercializza la versione ibrida plug-in della nuova Toyota RAV4 PHEV, con 306 CV, trazione integrale 4×4 e bollino ZERO della DGT.

Per una di quelle cose che a volte capitano in ufficio, è la prima volta che ho avuto l’occasione di provare una novità sul mercato prima che la commercializzi la stessa casa che la produce. Si tratta della Suzuki Across, che in realtà è la nuova Toyota RAV4 PHEV, che non è ancora in vendita sul nostro mercato.
La sostenibilità di Suzuki come marchio in Europa passa dalla riduzione delle emissioni medie della sua gamma. E in mancanza di un’ibrida plug-in o elettrica, l’accordo con il colosso Toyota le è venuto come il cerchio alla botte. Tecnicamente l’Across e la RAV4 PHEV sono la stessa auto, prodotta da Toyota e che Suzuki venderà in Spagna attraverso la sua rete di concessionari, dove fornirà anche il servizio tecnico. Esteticamente, a Suzuki è stato permesso di apportare modifiche estetiche minime, oltre ad aggiungere i propri loghi. L’accordo prevede inoltre che Suzuki commercializzi un’unica configurazione meccanica e di allestimento.

Prima di entrare nel merito, ricordiamo le caratteristiche principali di questa vettura: siamo di fronte a un SUV di dimensioni familiari, con un sistema di propulsione ibrido plug-in che offre una potenza combinata di 306 CV e trazione a quattro ruote. La sua autonomia in modalità elettrica è tra le più elevate della sua categoria: 75 km. Dispone quindi della bollino ZERO emissioni della DGT.
Il design dell’Suzuki Across rispetto alla RAV4
Qualunque somiglianza tra l’Suzuki Across e la Toyota RAV4, come abbiamo già anticipato, non è una semplice coincidenza. Anzi. Suzuki ha potuto adattare il frontale, con una griglia, paraurti e gruppi ottici diversi. Il resto, da qualunque lato lo si guardi, è una Toyota RAV4. Sarebbe praticamente impossibile distinguerle, se non per i loghi di ciascun marchio. E lo stesso vale per l’interno: 100% Toyota, con tutto ciò che questo comporta, nel bene. Ovvero: una qualità di esecuzione notevole, materiali di pregio, una buona ergonomia…

Le dimensioni esterne sono 4,63 metri di lunghezza, 1,85 di larghezza e 1,69 di altezza, con un passo di 2,69 metri. L’altezza da terra è di 190 mm, e la carrozzeria presenta generose protezioni nei passaruota, così come nel sottoscocca anteriore e posteriore. Suzuki offre per l’Across sei colori di carrozzeria, tra i quali spiccano il rosso mica, il bianco perla e l’argento metallizzato. I cerchi di serie sono da 19 pollici, con finitura lucidata.
Vi lasciamo con un video in cui potete vedere l’Across in azione.
https://youtu.be/tFvvajarFL4
Sistema di propulsione: potenza ed efficienza
Per il sistema di propulsione, l’Suzuki Across utilizza un motore a benzina aspirato da 2,5 litri e quattro cilindri che eroga 185 CV e 227 Nm di coppia, e dispone di un alternatore/generatore integrato che svolge la funzione di motorino di avviamento. Insieme al motore a benzina lavora un potente motore elettrico da 182 CV e 270 Nm, che muove le ruote anteriori. Sull’asse posteriore è presente un terzo motore che aziona esclusivamente le ruote posteriori, con i suoi 54 CV e 121 Nm di coppia.
La potenza totale di sistema dichiarata è di 225 kW (306 CV). Sebbene non vi sia alcun collegamento meccanico tra i due assi, l’Across dispone di trazione integrale, grazie a un motore elettrico dedicato esclusivamente a trasmettere la forza all’asse posteriore quando è necessario.

Con una capacità di 18,1 kWh, la batteria agli ioni di litio, con raffreddamento a liquido, è collocata sotto il pavimento. Garantisce un’autonomia di 75 chilometri, tra le più elevate in questa categoria; vedremo se alla fine verrà omologato lo stesso dato per la RAV4 PHEV, che era stata annunciata con circa 10 km in meno. Di serie include un cavo di ricarica convenzionale da utilizzare con una presa domestica, e un altro cavo di tipo Mennekes, con il quale il tempo di ricarica si riduce a circa 3 ore per raggiungere l’80% della capacità.
Su strada con l’Suzuki Across
Anche se la cifra di potenza, o i 6 secondi che dichiara nell’accelerazione da 0 a 100 km/h, potrebbero far pensare il contrario, l’Suzuki Across non è un’auto che si percepisce particolarmente dinamica. Attenzione, non voglio dire che sia carente di prestazioni. Va forte, e bene. Ma salvo in occasioni puntuali, non dà la sensazione di essere un’auto da oltre 300 CV. E il telaio non è pensato per sfruttare la potenza che il sistema di propulsione è in grado di generare con una guida sportiva.
L’obiettivo qui è un altro: comfort, raffinatezza ed efficienza. E lo si ottiene al 100%. Da quanto abbiamo potuto constatare in questo primo contatto, l’autonomia WLTP omologata in modalità elettrica non è un bluff, e non dovrebbe essere difficile superare i 70 km senza consumare carburante se si parte da casa con la batteria carica. Un aspetto in cui l’Across prevale sulla maggior parte dei rivali, che si fermano intorno ai 50 km.

La modalità di funzionamento predefinita all’avviamento è quella elettrica, che si mantiene finché la batteria non si esaurisce o finché non si superano i 135 km/h, anche se si accelera a fondo in cerca della massima accelerazione. Si può scegliere la modalità ibrida premendo un pulsante. In questo caso si combinano il funzionamento dei tre motori, ma si continua a dare priorità alla marcia elettrica ogni volta che le condizioni lo permettono. E il consumo rimane molto contenuto.
A titolo di esempio, nel nostro percorso su strade di montagna a buon ritmo e ricorrendo spesso al programma “sport” tra i quattro disponibili (gli altri due sono “eco”, “normal” e “trail”, pensato per percorrere piste o sterrati), la media si è attestata su 5,6 l/100 km in un tragitto di quasi 100 km. Il computer di bordo ha registrato quasi il 60% di guida elettrica.

Da qui in poi, come accade nella stragrande maggioranza delle ibride plug-in, il consumo di carburante può persino raddoppiare quando non si dispone più della riserva di energia fornita dalla batteria, soprattutto se non si fa attenzione al piede destro. Per evitare che il consumo salga, fino a poter ricaricare di nuovo presso una presa, bisogna guidare in modo dolce, preferibilmente in modalità ECO e in maniera anticipativa, per sfruttare la capacità di recupero di energia in decelerazione e in frenata. A tal fine, il conducente può servirsi delle palette al volante, che permettono di modificare il livello della frenata rigenerativa.
Le sospensioni lavorano molto bene, filtrando con efficacia le buche. Anche fuori dall’asfalto, percorrendo sterrati, non si avvertono fastidiosi rimbalzi. Non sono riuscito a mettere in difficoltà il sistema di trazione 4×4 per verificarne la reale efficacia, ma è sempre più frequente in questa categoria trovare auto con trazione “elettrica” sull’asse posteriore che garantiscono un supporto sufficiente per escursioni off-road facili, che è il massimo che fanno gli utenti di questo tipo di auto.

Per il resto, l’Across è un’auto che preferisce strade dritte o autostrade, dove percorrere chilometri in modo rilassato. Le strade con molte curve, se si vuole guidare “di gusto”, gli vanno strette, a causa di una sospensione posteriore con una taratura troppo morbida che, solo in queste situazioni, sbilancia l’equilibrio generale dell’auto, facendole fatica a cambiare appoggio con disinvoltura e persino riducendo la precisione dello sterzo.
Interni: qualità e spazio
Non è che Suzuki produca auto che non offrano un buon livello di finitura, tutt’altro. Ma la casa giapponese non aveva nessuna vettura in questa fascia di prezzo, dove l’esigenza è ancora maggiore. E la garanzia di Toyota offre le massime certezze. Ricordate che al volante, l’unica differenza tra l’Across e una RAV4 sono i loghi; tutto il resto è 100% Toyota.

La postazione di guida si distingue per il display multimediale in posizione rialzata, con comandi fisici sui lati che ne rendono l’uso più agevole rispetto alla navigazione nei menu in modalità touch. Anche la strumentazione è digitale, i sedili di questa versione offrono un compromesso eccellente tra sostegno e comfort, e i materiali trasmettono una sensazione di qualità e robustezza, con quel tocco elegante dato dal rivestimento nero e rosso con cuciture a contrasto anche sul cruscotto.

Quanto allo spazio, parlare dell’Across equivarrebbe a ripetere ciò che si può dire della Toyota RAV4. Buone misure in tutti i posti, facilità di accesso, buona visibilità… Il bagagliaio perde rispetto a una RAV4 ibrida non plug-in, ma si attesta su 490 litri, espandibili a 1.604 abbattendo i sedili; una cifra molto ragionevole. Il serbatoio ha una capacità di 55 litri di benzina.
Dotazione e prezzo dell’Suzuki Across PHEV
L’Across PHEV viene commercializzata in un’unica versione di allestimento GLX, senza possibilità di aggiungere optional. Non sarà nemmeno necessario, dato che include davvero tutto. Tra le dotazioni più rilevanti segnaliamo i fari LED, sensore di pioggia e luci, cerchi da 19 pollici, telecamera posteriore, volante e sedili riscaldabili, display multimediale da 9″, strumentazione digitale da 7″, rivestimento in pelle, chiave intelligente, sedile del conducente elettrico, apertura del bagagliaio a mani libere e cruise control adattivo.

A questo si aggiunge il pacchetto Safety Sense, già noto sulla Toyota, con gli assistenti di pre-collisione, fari abbaglianti automatici, avviso di cambio di corsia, avviso di affaticamento, funzione di mantenimento della traiettoria e assistente ai segnali stradali.
E tutto questo, a che prezzo? Con i 1.850 euro della campagna promozionale, il prezzo dell’Suzuki Across scende a 53.700 euro, senza considerare gli incentivi del piano Moves, con cinque anni di garanzia e la possibilità di iniziare a pagare nel 2021 per i clienti che perfezionano l’acquisto adesso.
Le alternative SUV PHEV all’Suzuki Across
In attesa che Toyota metta presto in vendita la RAV4 PHEV, l’Suzuki Across è un’alternativa ai SUV ibridi plug-in che sono usciti sul mercato sulla scia della Mitsubishi Outlander PHEV, meno potente e meno costosa, e ora con un’offerta promozionale che la rende un’opzione molto interessante.

In questo gruppo, più vicini all’Outlander che all’Across per prezzo e potenza, troviamo le nuove Ford Kuga PHEV, Citroën C5 Aircross PHEV, Opel Grandland X PHEV e Peugeot 3008 PHEV. Un gradino più in alto, puntando ai 50.000 euro di prezzo per eguagliare l’Across, le alternative simili sarebbero le versioni più equipaggiate e con trazione 4×4 della DS 7 Crossback E-Tense o della nuova Land Rover Discovery P300e.
Galleria immagini Suzuki Across PHEV
Scheda tecnica di questa auto
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