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Questa auto integra 35 sensori, 3 LiDAR, 13 telecamere ad alta risoluzione e 6 radar a onde ¿Sai qual è?
L’Avatr 11 ridefinisce la guida sicura con 35 sensori e una tecnologia di intelligenza artificiale che elabora 8 GB di dati al secondo
Ti immagineresti di guidare un’auto che vede e ragiona quasi come un essere umano? I sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) stanno rivoluzionando il mondo dell’automobile, portando la guida automatizzata a livelli impensabili fino a pochi anni fa. Al centro di questa rivoluzione c’è l’Avatr 11, l’auto che guida il mercato con ben 35 sensori
.
Il primo assistente di frenata autonoma d’emergenza (AEB), lanciato da Volvo nel 2008, utilizzava appena un radar e una telecamera. Al contrario, l’Avatr 11 integra 3 sensori LiDAR, 13 telecamere ad alta risoluzione, 6 radar a onde millimetriche, 12 sensori ultrasonici e una telecamera dedicata al monitoraggio del conducente.
Questo arsenale tecnologico permette al veicolo di percepire ogni dettaglio dell’ambiente circostante con precisione millimetrica, ma richiede anche una manutenzione specifica. Ogni volta che dobbiamo sostituire il parabrezza, questi ADAS necessitano di una sofisticata calibrazione. Aziende specializzate come Carglass si occupano della ricalibrazione di questi sistemi per garantire il corretto funzionamento di ciascun ADAS del veicolo.

Non è l’unico modello a puntare su una grande dotazione sensoriale. Modelli come la WM Motors M7 e la NIO ET9 contano anch’essi più di 30 sensori, a conferma di una chiara tendenza dell’industria automobilistica verso l’iperconnettività e l’automazione avanzata.
La enorme quantità di dati generata da questi sensori è impressionante: fino a 8 GB al secondo, l’equivalente di scaricare due film in 4K ogni secondo. Per elaborare questa valanga di informazioni, i veicoli più avanzati dispongono di una potenza di calcolo fino a 1.016 TOPS (tera operazioni al secondo), grazie a complessi sistemi SoC (system on chip) che lavorano in parallelo. In confronto, i futuri veicoli a guida completamente autonoma, come i robotaxi, potrebbero richiedere fino a 3.048 TOPS.

L’IA è il motore che trasforma questi dati in decisioni sicure e rapide. Grazie agli algoritmi, i sistemi ADAS riconoscono veicoli, pedoni, ciclisti, segnali stradali e segnaletica orizzontale.
Le auto con più sensori sul mercato
1. Avatr 11 – 35 sensori: 3 LiDAR, 13 telecamere HD, 6 radar a onde millimetriche, 12 sensori ultrasonici, 1 telecamera di monitoraggio del conducente.
2. WM Motors M7 – 32 sensori: include 3 LiDAR con zoom autonomo e copertura di 330°.
3. NIO ET9 – 32 sensori: sistema Aquila 2.0 con sensori LiDAR a lungo raggio.
4. IM LS7 – 32 sensori: dotata di 3 telecamere Ultra High Pixel e più radar.
5. Volvo EX90 – 31 sensori: fedele alla sua tradizione in fatto di sicurezza, con una gamma sensoriale completa.
6. XPENG G9 – 31 sensori: con 13 telecamere e avanzati radar a onde millimetriche.

Il ruolo chiave di ciascun sensore
- Telecamere: Le telecamere ADAS, installate principalmente sul parabrezza, riconoscono veicoli, pedoni e segnali grazie all’IA. Dopo la sostituzione del parabrezza è essenziale ricalibrarle per mantenerne la precisione; possiamo rivolgerci ad aziende specializzate come Carglass.
- Radar: Con una portata di 250 metri e una copertura a 360°, i radar rilevano oggetti fermi e in movimento anche in condizioni avverse.
- Sensori ultrasonici: Ideali per le manovre di parcheggio, rilevano ostacoli ravvicinati (fino a 6 metri) tramite onde sonore.
- LiDAR: Offrono mappe 3D precise dell’ambiente. Sebbene costosi e sensibili alle condizioni meteorologiche avverse, sono essenziali per la guida autonoma.

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