Lexus RX400h e Lexus RX450h, confronto retrospettivo (III)

Diego G. Moreira     10 July 2012     4 min.
Lexus RX400h e Lexus RX450h, confronto retrospettivo (III)

Arriviamo alla parte finale di questo confronto speciale, speciale perché uno dei soggetti è un’auto che si avvicina ai 200.000 km, oltre a essere la versione precedente dell’altro contendente (se si può parlare di contendente in questo confronto).

Parliamo della Lexus RX400h, in vendita dal 2005, e della Lexus RX450h, in vendita dal 2009. In questi giorni abbiamo visto i dettagli dell’unità più vecchia, la qualità e persino le differenze di design e interni. Ma ci resta una parte molto importante: il motore. Entrambe sono ibride, ma la RX400h è la prima generazione, mentre la RX450h presenta alcune modifiche significative, sia nel sistema ibrido sia nel propulsore.

3.3 V6 da 272 CV contro 3.5 V6 da 300 CV

Come annuncia il titolo di questa sezione, la Lexus RX400h è mossa da un insieme formato da un motore a benzina V6 da 3,3 litri e due motori elettrici (uno sull’asse anteriore e l’altro su quello posteriore) che sommano un totale di 272 CV.

Mentre la Lexus RX450h aggiorna il propulsore a benzina e ora ne monta uno più potente, un V6 da 3,5 litri che, sommato ai due motori elettrici, raggiunge i 300 CV. Ma le differenze non riguardano solo la potenza: abbiamo notato anche un funzionamento diverso nelle due auto.

Da un lato il modello precedente ha una risposta più aggressiva, cioè una reazione più immediata quando premiamo l’acceleratore; certo, i consumi sono piuttosto elevati (è difficile scendere sotto i 10 litri ogni 100 km). La RX450h, invece, si mostra un po’ più composta e tranquilla nel funzionamento, a meno che non si prema a fondo l’acceleratore: in quel caso si percepisce una risposta con maggiore grinta. Certo, con la RX450h si possono raggiungere circa 8,5 litri in autostrada.

Un altro dettaglio che distingue la RX450h è la modalità completamente elettrica, la modalità EV, che non è disponibile sul modello precedente. Può essere selezionata dal computer di bordo per percorrere appena 2 km in modalità completamente elettrica, a seconda della carica delle batterie o delle necessità di potenza. Il sistema ibrido funziona per molto più tempo sul nuovo modello, cosa che si nota anche nei consumi finali.

Certo, sorprende che un’auto con 200.000 km mantenga il suo motore V6 da 272 CV funzionante senza alcun problema, rispondendo con forza ai nostri comandi e percorrendo chilometri come se fosse un veicolo nuovo.

Valutazione generale

Prima di tutto va detto del nostro protagonista del 2005, la Lexus RX400h: dopo aver provato un esemplare piuttosto usurato, ci ha colpito la qualità dei materiali e quanto bene resista al passare del tempo; inoltre l’auto si manteneva quasi in perfette condizioni, con solo qualche rumore e scricchiolio tipico dell’uso.

Questo confronto è servito anche a vedere quanto si sia avanzato nel campo degli ibridi, e soprattutto ciò che è riuscita a ottenere la Lexus. Non parliamo infatti di un ibrido qualunque, ma di un enorme fuoristrada che supera le 2 tonnellate di peso e dispone di 300 CV; per un’auto di questo tipo, raggiungere un consumo di 8,5 litri ogni 100 km significa superare le alternative diesel di potenza simile.

La tecnologia ha avanzato anche al servizio del comfort: la sospensione pneumatica ne è il chiaro esempio, un optional molto consigliato per la Lexus RX, perché migliora e porta a livelli eccellenti il comfort interno, in un’auto che non punta alla sportività.

Speriamo di avere in futuro l’occasione di provare un’auto già usata: è un buon modo per farsi un’idea di dettagli come affidabilità, finiture e altro, aspetti molto importanti per chi, come te o come me, cerca un’auto che con il passare del tempo duri e invecchi nel modo migliore.

Ringraziamo il Dipartimento Stampa di Lexus Spagna per la collaborazione nello sviluppo di questa prova.


Foto | David Taboada e Diego G. Moreira

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