Peugeot 907, il supersportiva con motore V12 da 6.0 litri che non riuscì mai a

Victor Alós Yus    @sepelaci    21 September 2021     2 min.
Peugeot 907, il supersportiva con motore V12 da 6.0 litri che non riuscì mai a

La casa automobilistica francese lavorò a un prototipo con un potente motore V12 da 6.0 litri che non andò oltre lo status di show car, presentato nel 2004 e mai sviluppato ulteriormente.

Peugeot 907 2004

Le grandi case automobilistiche di serie non godono di solito di grande popolarità nel segmento delle vetture di alta gamma, quelle supersportive che tanto piacciono e che sono rivolte agli acquirenti con maggiore capacità di spesa. Peugeot non si distingue certo per questo tipo di vetture, pur producendo e commercializzando utilitarie e altri veicoli destinati all’acquirente tradizionale. Ma ha comunque tentato questo tipo di progetti, e il risultato si chiamò Peugeot 907.

La Peugeot 907 non aveva nulla da invidiare alle supersportive tradizionali. Fu presentata nel 2004 come esercizio di design realizzato dal nuovo Centro Design del marchio. A questo team fu concessa carta bianca per creare un’auto che mostrasse tutto il potenziale del gruppo e che servisse da biglietto da visita.

Peugeot 907 Concept Car

Un prototipo unico

Questa Peugeot 907 assunse la forma di un coupé a trazione posteriore. Il motore era collocato in posizione centrale, così da garantire le migliori prestazioni per un veicolo di questo tipo. Si trattava di un motore V12 da 6.0 litri, un’architettura che non si vede di norma su un’auto attuale del marchio.

Il motore fu costruito utilizzando due motori V6 da 3.0 litri del marchio. Questi furono combinati per offrire un aspetto inedito e una potenza che raggiungeva i 500 CV. Il peso complessivo dell’auto era di 1.400 kg grazie alla fibra di carbonio e lo scatto da 0 a 100 km/h avveniva in appena 3,7 secondi. La velocità massima raggiungibile, almeno sulla carta, era di 357 km/h.

Il prototipo svolse la funzione per cui era stato concepito: mostrare le capacità di Peugeot e dimostrare fin dove potesse arrivare se se ne fosse data la possibilità. Non fu mai pensato per arrivare alla produzione e oggi è esposto solo nel museo del marchio. Un pezzo della storia recente del marchio che resta degno di nota ma che è rimasto nel campo di ciò che avrebbe potuto essere.

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