Renault Symbioz Auto ibride Prove SUV
Prova della Renault Symbioz E-TECH: l'opzione più sensata del segmento B, con più spazio e un prezzo migliore rispetto ai rivali
Basso consumo, grande tecnologia e spazio ottimizzato: ecco la Renault Symbioz. Analizziamo il suo motore e se vale davvero la pena rispetto ai rivali
Molti resteranno sorpresi dal nome, ma la Renault Symbioz non è un modello nuovo. Le sue origini risalgono a un concept elettrico presentato nel 2017, in cui la marca cercava l’armonia tra casa e veicolo. Ora, anche se può sembrare curioso per un SUV, Renault l’ha resa realtà. Questo nuovo modello nasce dalla Renault Captur, ma è 17 cm più lunga, mantiene lo stesso passo e offre una dinamica ben riuscita, consumi contenuti grazie alla motorizzazione ibrida e un bagagliaio enorme che le conferisce una personalità propria.
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Piattaforma e dimensioni
La Symbioz si basa sulla piattaforma CMF-B (la stessa della Clio e della Captur), con un’unica meccanica da 143 CV e un livello tecnologico leggermente inferiore alla Austral e alla Rafale.
È un SUV a cinque posti lungo 4,41 metri, collocato tra la Captur (4,24 m) e la Austral (4,51 m). È la più grande del segmento B o una delle più piccole del segmento C. La larghezza è di 1,79 metri, l’altezza di 1,57 metri, il passo di 2,64 metri e il peso di 1.498 kg.
Il bagagliaio offre 434 litri, ampliabili fino a 548 litri spostando il sedile posteriore, e 1.586 litri con i sedili abbattuti.

Motorizzazione ibrida E-Tech
La Renault Symbioz monta la meccanica E-Tech Full Hybrid da 143 CV, composta da un motore a benzina 1.6 da 95 CV e due motori elettrici: uno da 49 CV che può muovere l’auto da solo e uno da 20 CV, che funge da generatore e motorino di avviamento. La batteria da 1,2 kWh consente percorrenze in modalità 100% elettrica, riducendo i consumi.
In città, il consumo è estremamente basso, anche se la risposta in accelerazione può sembrare un po’ pigra a causa della sua coppia di 148 Nm. Attivando la modalità Sport, il motore termico risponde più rapidamente, ma genera anche più rumore.

Design distintivo
La Symbioz eredita il frontale della Captur, con luci diurne verticali. Fino al montante B è identica, ma la parte posteriore ridefinisce le proporzioni per offrire più spazio nel bagagliaio. I fanali posteriori più slanciati e a forma di triangolo le danno un tocco moderno. I cerchi possono essere da 17 a 19 pollici (quelli Alpine sono da 19″). La carrozzeria dispone di 20 colori.

Interni digitalizzati
L’interno è identico a quello della Captur, con differenze in rivestimenti e finiture. Spiccano i due schermi digitali, tra cui quello della strumentazione da 10,3 pollici e quello multimediale da 10,4 pollici con Android Automotive 12 e connessione Internet permanente. È compatibile con Android Auto e Apple CarPlay senza fili e dispone dei servizi Google (Maps, Assistente, Play Store).
Le versioni Iconic presentano dettagli color oro, mentre la Esprit Alpine aggiunge cuciture blu, sedili sportivi a guscio e la bandiera francese su finiture e volante. È inoltre disponibile un impianto audio Harman Kardon a 9 altoparlanti e il tetto panoramico Solarbay.

Dinamica di guida
La
Renault Symbioz si distingue per il suo comfort ed efficienza, soprattutto in città, dove raggiunge consumi estremamente bassi. La motorizzazione E-Tech Full Hybrid da 143 CV, che combina un motore a benzina 1.6 da 95 CV con due motori elettrici, permette una guida fluida e silenziosa in condizioni normali.
Nelle accelerazioni decise, la sua
risposta è un po’ pigra a causa della coppia di 148 Nm, anche se migliora con la modalità Sport, che attiva il motore termico per una risposta più immediata. Tuttavia, ciò aumenta rumore e consumi.
Un miglioramento degno di nota è l’inserimento di un motore generatore da 20 CV, che ottimizza la gestione della batteria ed evita di restare senza energia nei momenti di forte richiesta, cosa che accadeva nelle versioni precedenti degli ibridi della Renault. Grazie a questa ottimizzazione, il sistema è ora più efficiente e affidabile.
Il suo
cambio automatico è morbido ed efficace, anche se mostra un certo ritardo nell’erogazione della potenza quando si richiede una risposta più energica. Non dispone di cambio sequenziale né palette, ma include la modalità Brake, che migliora la frenata motoria e prolunga la vita dei freni.
In materia di sicurezza, monta 29 sistemi ADAS, poco invasivi e facilmente disattivabili tramite il pulsante “My Safety” sulla plancia. Inoltre dispone di parcheggio automatico con comando a distanza.
Prezzo e concorrenti
La Renault Symbioz parte da
29.643 euro nell’allestimento base, 3.100 euro in più rispetto a una Captur con lo stesso motore, ma 2.100 euro in meno di una Austral nella versione d’ingresso.
Con l’allestimento Techno, il prezzo sale a 33.360 euro, la Esprit Alpine costa 34.860 euro e la Iconic raggiunge 36.360 euro.
Compete con modelli come:
- Kia Niro HEV
- Hyundai Kona Hybrid
- Jeep Compass e-Hybrid
- Opel Grandland Hybrid
Si confronta anche con rivali come la
Nissan Qashqai (da 25.900 euro), la SEAT Ateca 1.5 TSI 150 CV (da 31.810 euro) e la Toyota C-HR 140 CV (da 31.750 euro).
Scheda tecnica di questa auto
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