Ferrari Luce Auto Elettriche Supersportive
Ricordatevi questo nome! Il primo Ferrari elettrico si chiamerà Luce e sarà un SUV
Con la Luce, Ferrari conferma la sua scommessa su un abitacolo intuitivo, funzionale ed emozionante, dove la tecnologia elettrica rafforza il legame tra conducente e macchina senza sacrificare l’eredità sportiva del marchio.
Ferrari ha appena svelato il nome ufficiale del suo primo modello di serie interamente elettrico. Fino ad ora, il progetto era conosciuto internamente e in modo provvisorio come Elettrica, ma la casa automobilistica italiana ha infine optato per una denominazione con molto più carattere: Ferrari Luce.
Il termine “Luce” in italiano significa “luce” e, in questo caso, non è stato scelto a caso. Secondo quanto spiegato dal costruttore italiano, l’elettrificazione non è un fine in sé stessa, ma un mezzo per illuminare una nuova strada, fondendo tradizione, innovazione ed emozione al volante. La Ferrari Luce sarà il primo modello totalmente elettrico del costruttore italiano a rappresentare questo concetto.

Ferrari ha già condiviso alcuni dettagli tecnici del suo primo modello elettrico. Questo modello disporrà di un sistema con due assi elettrici indipendenti e quattro motori sincroni a magneti permanenti, dotati di rotori con disposizione Halbach, una soluzione proveniente dalla Formula 1.
Prestazioni che non deludono
L’asse anteriore eroga 210 kW e può disinnestarsi completamente per massimizzare l’efficienza, attivandosi automaticamente in modalità trazione integrale quando necessario. L’asse posteriore, più potente, fornisce 620 kW. Questi quattro propulsori saranno accompagnati da un pacco batterie composto da 15 moduli con 14 celle ciascuno, offrendo una capacità lorda di 122 kWh e una potenza di ricarica fino a 350 kW.
La nuova Ferrari Luce sarà, senza dubbio, un veicolo singolare. La novità più recente che abbiamo appena conosciuto riguarda l’abitacolo e l’interfaccia utente della plancia e dello schermo centrale. Il costruttore italiano ha lavorato a stretto contatto per anni con lo studio creativo LoveFrom, fondato dal leggendario designer Sir Jony Ive, legato in passato ad alcuni dei design più celebri di Apple.

Come si può vedere nelle immagini, il risultato finale è un linguaggio di design trasversale che abbraccia l’architettura elettrica come un’opportunità per ripensare ogni dettaglio dell’interno, dal pannello degli strumenti fino ai comandi e all’interfaccia digitale, mantenendo sempre l’essenza di ciò che la Ferrari deve rappresentare.
Un elettrico diverso con carattere proprio
L’approccio adottato privilegia l’analogico e il tattile. Il volante, minimalista con elementi in alluminio, ricorda le sportive classiche, ma integra pulsanti per le frecce e manopole rotanti. La grafica della strumentazione mantiene uno stile vintage. Sulla consolle centrale spiccano, invece, interruttori a leva classici e una maniglia in alluminio. Tutti i comandi essenziali, compreso il selettore delle marce, sono fisici e analogici.

Come in qualsiasi altra Ferrari, il volante è uno degli elementi più importanti dell’abitacolo, dove non mancano i celebri “Manettini“, in questo caso due. Quello di sinistra, denominato E-Manettino, gestisce le modalità di guida: Range, Tour e Performance. La prima limita la potenza al 50 per cento, la seconda al 70 per cento, mentre la terza e ultima offre il massimo rendimento. Il manettino di destra regola invece la dinamica di guida – ghiaccio, bagnato, asciutto o sport – consentendo di disattivare il controllo di stabilità. Un pulsante ADAS indica inoltre la presenza dei sistemi di assistenza alla guida autonoma.

Un dettaglio innovativo introdotto dalla Ferrari Luce è il Misuratore di Coppia posto sopra il contagiri. Simile all’indicatore di cambiata sui motori a combustione, in questo caso segnala il momento ottimale in cui il conducente deve aumentare la coppia. Per farlo, le antiche palette del cambio ora controllano manualmente la coppia motrice, consentendo accelerazioni progressive combinate con la frenata rigenerativa.
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