Stellantis abbandonerà le piattaforme elettriche e svilupperà nuove architetture multienergia
Stellantis prosegue il suo percorso per continuare a offrire motori a combustione più efficienti e mantenere questo tipo di trazione per più tempo.

Da alcuni anni Stellantis sta lavorando su due piattaforme create esclusivamente per essere utilizzate in modelli elettrici. Le piattaforme STLA Small e STLA Medium sono pensate per i modelli elettrici del gruppo, ma potrebbero finire per essere scartate, o quantomeno accantonate per un certo periodo. Il motivo è che la strategia del gruppo automobilistico punta sull’uso di modelli con motore a combustione di diverso tipo, e richiede una piattaforma moderna in grado di accogliere questa tecnologia.
In linea di principio, queste nuove piattaforme saranno modulari e potranno accogliere motori a combustione, ibridi, ibridi plug-in e, quando le auto elettriche saranno redditizie, potranno equipaggiare il sistema di trazione elettrica puro. In questo modo la redditività dei modelli costruiti su queste piattaforme si moltiplicherà e risulterà interessante per l’azienda.

La strategia di Stellantis si articola in due fasi. La prima durerà dal 2026 al 2028, periodo in cui continueranno a essere utilizzate le piattaforme attuali, le due che abbiamo già menzionato e la STLA Large. Durante questi due anni si lavorerà allo sviluppo delle nuove piattaforme.
Queste inizieranno a essere utilizzate in modo generalizzato a partire da quell’anno, il 2028. Per arrivare a questo passo, Stellantis ha valutato le esigenze di molti automobilisti, soprattutto europei, che ancora non si fidano dell’adozione delle auto elettriche e preferiscono vetture con motori a combustione, sebbene con diversi livelli di ibridazione.

La riduzione dei requisiti dell’Unione Europea sulle emissioni inquinanti, che restano comunque molto elevati ma non tanto quanto si prevedeva, permette che i motori a combustione continuino a esistere oltre il 2035. Quindi i marchi continueranno a puntare su motori di questo tipo, sebbene elettrificati per renderli più sostenibili.
Le nuove piattaforme serviranno a Stellantis per adattarsi alle esigenze di ogni momento. Se sarà necessario passare a una trazione elettrica, potrà farlo senza problemi e, se bisognerà tornare alla trazione con motore termico, potrà farlo senza troppo lavoro né investimenti.
Non si sa quali piattaforme arriveranno a sostituire quelle attuali, ma ci sono indizi al riguardo. La piattaforma CMP, già testata con successo su modelli ibridi ed elettrici, potrebbe essere una di quelle su cui lavoreranno gli ingegneri dell’azienda per destinarla ai modelli compatti. Nel caso dei modelli di gamma alta del gruppo, come quelli Alfa Romeo, si lavorerà sulla piattaforma Giorgio Evo.
In effetti, è quella che si sta valutando per i modelli Alfa Romeo Stelvio e Giulia, che potranno beneficiare di tutte le motorizzazioni disponibili per il marchio. L’annuncio ufficiale sarà dato il prossimo 21 maggio, quando verrà presentata la nuova strategia del gruppo, con tutte le informazioni su questi temi che abbiamo appreso in queste ultime settimane.
Deja un comentario


Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico
Primo contatto con la Dacia Sandero Hybrid 155: potenza ed efficienza a partire da 19.890 euro