Fiat Linea 1.3 Multijet da 95 CV, prova (Motore, prestazioni, comportamento e consumi)

Il team di Highmotor vi propone una nuova prova: questa volta lasciamo da parte i marchi premium, lasciamo da parte le auto care e ci concentriamo su un veicolo delle cosiddette “Low-Cost“. Appena leggete questo, sicuramente vi vengono in mente marchi come Dacia.
Ma la Fiat Linea diesel che proviamo oggi si distingue dalle Dacia in molti aspetti, per esempio, i paraurti sono color carrozzeria in tutta la gamma, i cerchi sono di serie, il motore diesel da 95 CV è l’unico disponibile e nell’equipaggiamento di serie compaiono elementi come il climatizzatore bizona o il Bluetooth. Il prezzo? 11.900 euro (includendo il Plan Pive 2 e lo sconto per il finanziamento dell’auto).
La Fiat Linea non è un modello che conquista, né il suo design esterno impressiona, ma posso assicurarvi che è un acquisto 100% razionale. È un’auto con un bagagliaio da 500 litri, dotata dell’indispensabile e anche di più, con un motore diesel da 95 CV che si distingue per i bassi consumi e il prezzo finale è in linea con una Low-Cost.
Motore e prestazioni

Fino al restyling della Linea era disponibile con altri due motori, un diesel e un benzina. Ma con la nuova generazione la gamma si è ridotta a questo propulsore 1.3 Multijet da 95 CV. Questo motore è molto utilizzato nella gamma Fiat e in quelle di altri costruttori (Opel e Chevrolet) ed è la variante più potente di questo propulsore da 1.250 cc.
Ma a differenza del vecchio da 75 CV o del nuovo Multijet II da 85 CV, che hanno turbo a geometria fissa, rendendo il motore più limitato che va in affanno intorno ai 3.500 giri/min, la Linea 95 CV adotta un turbo a geometria variabile, il che si traduce in una spinta costante dai 1.500 giri/min fino ai 3.500, dove il motore torna a farsi sentire e tiene ancora fino a quasi 4.500 giri.

È un propulsore piccolo ma con una buona risposta, che sfrutta in modo eccezionale ciascuno dei 95 CV con una coppia modesta di 200 Nm, ma sufficiente per l’uso quotidiano o anche per affrontare strade statali e autostrade senza problemi.
Infine resta da parlare del cambio manuale a cinque rapporti, mentre in altri modelli è abbinato a un sei marce; nel caso della Linea si è optato per un cinque marce con rapporti lunghi. A 120 km/h il motore gira intorno ai 2.800 giri. La precisione e la sensibilità del cambio ci ricordano che siamo davanti a una Low-Cost, perché non brillava per precisione, soprattutto in retromarcia.
Comportamento

La cosa più degna di nota è la fermezza che offre la Fiat Linea, a differenza della tipica city car dotata di sospensioni confortevoli e morbide, la Linea ha un assetto più rigido che le conferisce maggiore stabilità e sicurezza in strada, sempre entro i limiti di un veicolo come questo.
Per quanto riguarda la stabilità su strada, esistono monovolume compatte di marchi generalisti con sospensioni più morbide e un comportamento dinamico peggiore di questa Fiat Linea. L’insonorizzazione del veicolo è migliorabile, sia per il motore sia per il rumore aerodinamico in autostrada.
Infine il
tatto dello sterzo ci è sembrato artificiale, ma va bene, non siamo davanti a una sportiva e è in linea con il segmento a cui è destinata l’auto. I freni, anteriori a disco e posteriori a tamburo, sono migliorabili, ma frenano in modo corretto in ogni situazione.
In sintesi ci è piaciuta la stabilità che mostra, superiore a quella di alcune city car, e allo stesso tempo è un’auto comoda per viaggiare -dispone persino di braccioli- e mantiene un discreto comfort interno (a parte l’insonorizzazione, che è migliorabile).
Consumi
I consumi sono in linea con le prestazioni e la potenza dell’auto, perché
su strada la Fiat Linea si accontenta di soli 4,7 litri ogni 100 km, e può arrivare a 5,5 litri ogni 100 km se guidiamo in modo poco efficiente. Sono cifre davvero buone, e proprio la strada è l’habitat ideale di quest’auto.
In città il consumo sale fino a 7 litri ogni 100 km, perché la nostra unità non aveva lo Start&Stop, sebbene nella gamma spagnola questo sistema fosse di serie. A chiudere il capitolo dei consumi ci sono i dati in autostrada, dove salgono leggermente fino a 6 litri ogni 100 km, in parte per l’assenza di una sesta marcia che ridurrebbe i consumi.
Nella seconda parte della prova analizzeremo il design esterno, non molto emozionale ma corretto, e parleremo dell’interno. In questa sezione non dimenticheremo di valutare la qualità delle finiture e lo spazio offerto agli occupanti.
Foto | Team di prova, Diego G. Moreira
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