Prova Audi A7 Sportback 3.0 BiTDI Competition, 326 CV per dimenticare la benzina

Audi ha lanciato una versione molto speciale del suo motore 3.0 TDI BiTurbo per celebrare i 25 anni dei motori TDI; questa versione, denominata BiTDI Competition, è disponibile sulla Audi A6 e sulla Audi A7 Sportback, raggiungendo i 326 CV abbinati alla trazione Quattro. Noi abbiamo potuto provare la Audi A7 Sportback 3.0 BiTDI Quattro Competition, che con i suoi 326 CV… chi ha bisogno di una benzina?
Design esterno

Alla linea elegante dell’A7 si aggiunge la grinta sportiva nell’imponente aspetto esterno di questa Audi A7 TDI Competition, che non ha nulla da invidiare a una S7 o perfino alla RS7, grazie al pacchetto sportivo S-Line e agli elementi specifici di questa versione Competition, che include sospensioni ribassate di 20 millimetri, dettagli in nero lucido, cerchi in lega da 20 pollici con pinze dei freni rosse, tra gli altri.
Sul frontale affilato dell’A7 spicca l’enorme griglia in nero lucido e i fari a tecnologia LED per tutte le funzioni di illuminazione (nella nostra unità, fari Matrix LED). Anche il paraurti anteriore presenta linee sportive, così come quello posteriore con la doppia uscita di scarico rettangolare in nero. Un altro elemento che si distingue sul posteriore è il tipico spoiler dell’Audi A7, che si estende automaticamente a partire da 130 km/h in autostrada, e un dettaglio inconfondibile dell’A7 è la terza luce di stop che corre per tutta la larghezza del lunotto posteriore.

Sulla linea laterale troviamo ancora più dettagli sportivi che ci indicano che non siamo di fronte a un modello convenzionale: dai cerchioni enormi da 20 pollici con le pinze dei freni rosse fino all’emblema V6T, che questa volta fa riferimento a un blocco diesel e non a un motore a benzina (anche se nessuno lo rimpiange). I cerchi non sono i tipici del Competition con razze a forma di W, ma restano molto sportivi e appariscenti, con pneumatici Pirelli PZero di misura 265/35 R20, che si distinguono per il basso profilo con un chiaro orientamento sportivo.
Design interno

La finitura S-Line si estende anche all’interno, con i sedili sportivi in pelle (1.265 euro) che avvolgono perfettamente il corpo e dispongono perfino di cuscino estensibile sui sedili anteriori. La posizione di guida è molto bassa, con il tunnel centrale rialzato; i sedili sono comodi e con regolazione elettrica (anche se sarebbe consigliabile che fossero microforati) e la visibilità è buona, tranne quella posteriore, dove la linea discendente della coda riduce la visuale.
Il design interno è puramente Audi, con linee sobrie ma con una qualità impeccabile; ne è prova la finitura in legno (legno/alluminio Beaufort di serie) che orna la nostra unità, un dettaglio diverso che, sia alla vista sia al tatto, ricorda il segmento premium a cui appartiene questa Audi A7.

Il protagonista è lo schermo centrale retrattile, con i comandi del MMI sulla consolle centrale (tipicamente Audi), anche se va segnalato che il sistema di navigazione è di serie in questo allestimento Competition. La strumentazione presenta la parte centrale a colori con diverse informazioni del computer di bordo, il sistema multimediale o perfino le mappe e le indicazioni di navigazione.

Nei sedili posteriori c’è spazio più che sufficiente per le gambe, anche se di nuovo la linea esterna condiziona le misure e lo spazio per la testa è giusto se si supera 1,75 metri. Ciononostante, due persone viaggeranno come veri capi di Stato sui sedili posteriori di questa Audi A7, che dispongono di un comando autonomo del climatizzatore, portaoggetti nelle portiere e presa da 12 V per ricaricare i dispositivi e gli smartphone. Sebbene sia omologata per cinque occupanti, il terzo passeggero sui sedili posteriori non viaggerà comodamente, dato che il tunnel centrale è molto alto e la larghezza del posto centrale è scarsa (come si addice a una coupé, è pensata per due passeggeri dietro).
Per quanto riguarda gli spazi portaoggetti, i vani portaoggetti nelle portiere anteriori sono piccoli, anche se il vano portaoggetti principale e il vano centrale, di dimensioni più che sufficienti, compensano quelli delle portiere. È notevole che disponga di piccoli vani nelle portiere che fungono da portacenere.

Infine, in questa panoramica dell’interno, resta da parlare del bagagliaio di grandi dimensioni ma poco profondo, con un volume totale di 535 litri. Tuttavia, attenzione all’apertura del portellone (soprattutto nei garage bassi), e un dettaglio migliorabile è l’accesso al fondo del bagagliaio: se un oggetto piccolo, come un ombrello o una scatola di scarpe, cade nella parte più vicina ai sedili posteriori, sarà difficile recuperarlo data la lunghezza del vano.
Motore e prestazioni: lupo travestito da agnello

Sicuramente l’idea di avere una Audi S7 da 450 CV non dispiacerebbe a nessuno, ma per un momento pensa a un’auto sportiva che ti permetta anche di fare un viaggio con un consumo medio di 7 litri ogni 100 km in autostrada, un’auto con 326 CV e una potente coppia di 650 Nm che ti schiaccia letteralmente contro il sedile, con un’estetica sportiva che non lascia indifferenti. In sostanza, questo è ciò che ci propone Audi con questa A7 TDI Competition: un’opzione più che razionale per conciliare sportività, praticità ed efficienza.
Sotto il cofano di questa A7 Competition si nasconde un blocco V6 clean diesel biturbo di tre litri che, grazie a una serie di miglioramenti, ha raggiunto i 326 CV (contro i 320 CV dell’allestimento precedente). La messa a punto del propulsore sfiora la perfezione in quanto a ciò che si può chiedere a un buon motore diesel: i suoi 650 Nm di coppia sono disponibili già da 1.400 giri/min e spingono senza sosta fino a 5.000 giri, facendoci restare incollati ai sedili non appena il contagiri supera i 3.500 giri/min.

In pratica, tutto quanto detto si traduce in un motore che, appena premi il pulsante di accensione, suona poco e si mostra molto dolce, i sei cilindri si avvertono appena in marcia e, se abbiamo bisogno di più potenza, basta premere a fondo il pedale dell’acceleratore e l’auto comincerà a spingere e a guadagnare velocità in modo straordinario, sempre senza sacrificare un briciolo di comfort. Come curiosità, dispone di una modalità boost che, in caso di necessità di una spinta supplementare con il pedale completamente premuto, offre 20 CV aggiuntivi per un breve periodo.

La trasmissione incaricata di trasferire tutta questa potenza dal blocco alle ruote è un cambio automatico a otto rapporti che funziona correttamente (Tiptronic) e contribuisce molto al comfort generale, con cambi di marcia relativamente rapidi. Infine, non possiamo dimenticare la trazione Quattro, che fa sì che nessun cavallo vada sprecato nel trasferire la forza alle quattro ruote; nelle partenze da fermo o nell’uscita dalle curve il funzionamento della trazione è determinante, garantendo un ottimo comportamento su strada.
Comportamento su strada

Le prestazioni dell’Audi A7 TDI Competition non lasciano dubbi sulla sua sportività e in particolare sulla sua capacità di spinta: da 0 a 100 km/h impiega solo 5,1 secondi. Nel comportamento su strada va sottolineata la presenza di diverse modalità di guida (Auto, Efficiency, Confort, Dynamic e Individual), che influiscono su sterzo, risposta del pedale dell’acceleratore, sospensioni e cambio. La nostra unità montava un accessorio consigliato, la sospensione pneumatica adattiva (1.980 euro), che regola la durezza permettendo di passare dal massimo comfort a una modalità rigida e sportiva.
Proprio grazie alla sospensione pneumatica, l’Audi A7 diventa un’auto molto versatile: può viaggiare con elevato comfort su strada e allo stesso tempo offrire una risposta ferma nelle curve più impegnative o alle alte velocità in autostrada. È vero che l’agilità è limitata dalle sue dimensioni, soprattutto nei tratti con curve veloci, mentre la capacità di accelerazione è eccellente.

Se analizziamo il comportamento in autostrada, l’A7 si distingue per il comfort e l’eccellente insonorizzazione dell’abitacolo, mentre su strada statale è un’auto confortevole con una buona risposta del propulsore, che permette consumi vicini a 7,5 litri ogni 100 km. In città è un’auto grande, ma la tecnologia la rende facile da manovrare: dispone di elementi come le quattro telecamere per la visione periferica o i diversi assistenti che permettono di parcheggiare senza problemi.
Consumi

Uno dei punti di forza di questo motore è il consumo di carburante: nel nostro percorso abituale in autostrada tra Madrid > Vigo > Madrid, il consumo medio è stato di 7 litri ogni 100 km con una guida normale e a velocità legali. Su strada statale il dato oscilla tra i 6,5 litri ogni 100 km se si è attenti con l’acceleratore e i 7,5 litri ogni 100 km in una guida normale e spensierata. La città non è l’ambiente migliore per questo diesel da 326 CV; tuttavia, i consumi urbani rilevati nella nostra prova a Vigo si aggirano intorno ai 10 litri ogni 100 km.
Dotazione

La panoramica della dotazione inizia sempre dall’analisi dell’equipaggiamento di sicurezza disponibile sulla Audi A7. Di serie, in materia di sicurezza, include: airbag frontali, laterali, a tendina e laterali posteriori, controllo di stabilità, trazione integrale, frenata automatica in caso di collisione (Pre Sense Basic), tra gli altri elementi. Non si è presentata ai test EuroNCAP, quindi non disponiamo di dati, ma i risultati di una Audi A6 o A8 potrebbero essere indicativi e, data la dotazione di sicurezza e gli assistenti disponibili, probabilmente otterrebbe le cinque stelle.

Per il resto della dotazione, va detto che di serie ha luci LED, anche se opzionalmente si possono montare i fari Matrix LED (1.050 euro) che equipaggiavano la nostra unità. Questi fari sono composti da 21 diodi LED che si accendono o si spengono a seconda delle condizioni di illuminazione e degli altri veicoli sulla strada, creando sempre una zona di non abbagliamento per gli altri conducenti ma illuminando il campo più ampio possibile. Inoltre, grazie al GPS dispone di un’illuminazione speciale per gli incroci, che fornisce maggiore luce agli incroci stradali segnalati dalla cartografia del GPS, sempre senza disturbare gli altri conducenti.

Continuando con la dotazione di sicurezza opzionale, ci sono due elementi montati sulla nostra unità di prova che sono davvero consigliabili (1.335 euro): il Audi Side Assist (avviso dell’angolo cieco dello specchietto retrovisore) e Audi Active Lane Assist (controllo attivo di cambio di corsia involontario, che avvisa e perfino ruota leggermente il volante in caso di deviazione dalla corsia). Inoltre dispone dell’avviso di traffico posteriore, ideale per uscire in retromarcia da un parcheggio in totale sicurezza, rilevando tramite i sensori il passaggio di veicoli.
Il navigatore è di serie, anche se può essere integrato con il Audi Connect (635 euro), che, con la sola inserzione di una scheda SIM, dà accesso al sistema di intrattenimento per: aggiornamento online delle mappe, ricerca di punti di interesse (POI), informazioni sul traffico, Google Earth, Google Street View, informazioni su voli e treni, Picture Book, prezzi del carburante, informazioni sui parcheggi, previsioni del tempo, streaming online, notizie, eventi cittadini e informazioni sui viaggi, tra gli altri.

Un accessorio consigliato per gli appassionati di acustica e, al tempo stesso, di perfezione è il sistema audio firmato Bang&Olufsen, che costa 7.620 euro, con 15 altoparlanti, un subwoofer e un canale amplificatore dedicato per ciascuno, per una potenza complessiva di oltre 1.200 W. Può sembrare costoso, ma data la qualità del suono che offre e la fascia di prezzo dell’auto, è un accessorio che soddisfa le aspettative più alte.
Prezzo della Audi A7 3.0 BiTDI Competition da 326 CV
Il prezzo base della Audi A7 parte da 61.850 euro, mentre quello della Audi A7 Competition parte da 88.620 euro. Tuttavia, la nostra unità con tutti gli optional descritti aveva un prezzo finale di 105.245 euro.
Opinione e valutazione personale

Ho iniziato la prova dicendo che con questa Audi A7 BiTDI Competition da 326 CV non abbiamo bisogno di un motore a benzina e dopo più di 2.000 chilometri al volante di questa A7 ne sono ancora più convinto. Guidare un’auto molto sportiva di solito penalizza i consumi o non è pratico per l’uso quotidiano, cosa che non accade con la nostra protagonista, che può viaggiare in modo dolce e percorrere chilometri senza sosta, ma anche schiacciarci contro il sedile e regalarci adrenalina, facendo rifornimento, certo, di diesel.
Un consumo medio in autostrada di 7 litri ogni 100 km è davvero contenuto per una berlina come questa, soprattutto considerando i 326 CV disponibili con la semplice pressione del pedale dell’acceleratore. Ci è piaciuta la dolcezza del propulsore, la marcia morbida, anche se le sue dimensioni le tolgono un po’ di agilità che invece possiede un veicolo dall’impostazione più radicale. Non manca un design esterno vistoso e sportivo, così come un interno con materiali di qualità.

Infine, la dotazione può essere completa quanto gli optional che vogliamo includere; in materia di sicurezza offre una gamma di assistenti ed elementi molto consigliabili, come i fari Matrix LED, che garantiscono un’illuminazione eccellente, o gli assistenti per l’angolo cieco dello specchietto e per il cambio di corsia involontario.
In definitiva, questa Audi A7 BiTDI Competition offre 326 CV molto razionali e pratici, ideali per chi ama percorrere chilometri senza rinunciare a un tocco sportivo più che efficace, sia al volante sia nel suo design esterno.
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Audi A7 3.0 BiTDI Competition 326 CV
Foto | Equipo de pruebas
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