Se la tua TDI consuma acqua e non si scalda… attenzione al radiatore dell'EGR!

Antonio Roncero    @roncero_antonio    15 April 2021     5 min.
Se la tua TDI consuma acqua e non si scalda… attenzione al radiatore dell'EGR!

Molti utenti notano che il motore TDI della propria auto inizia a consumare liquido di raffreddamento e pensano a un problema di testata, quando potrebbe trattarsi del radiatore dell’EGR

Volkswagen Polo Bluemotion

Quando il motore di un’auto consuma liquido di raffreddamento scattano i campanelli d’allarme, soprattutto se dallo scarico esce fumo denso di colore bianco, segnale quasi inequivocabile di un problema alla guarnizione della testata. E la riparazione può costare molto, perché il liquido refrigerante finisce nella camera di combustione, con conseguenze disastrose. Lo sai già: surriscaldamento del motore, usura eccessiva causata dalla miscela di refrigerante e olio…

Esiste però un guasto che sta causando molti grattacapi, soprattutto ai proprietari di auto con motore turbodiesel TDI del Gruppo Volkswagen, che può farci pensare a un problema di guarnizione della testata, quando in realtà non è così. Mi riferisco a problemi o perdite dal radiatore dell’EGR.

Consumo di liquido di raffreddamento: possibili cause

La prima cosa da considerare è che il circuito di raffreddamento è a tenuta stagna e non dovrebbe presentare perdite. Quindi, se la tua auto consuma liquido di raffreddamento, le possibilità sono solo due: o lo perde da qualche parte, o lo sta bruciando.

Di solito una perdita di refrigerante non è difficile da individuare. Può trattarsi di un manicotto, di una microfessura nel radiatore, di perdite dal paraolio della pompa dell’acqua… Spesso, addirittura, il problema è semplice come il tappo della vaschetta di espansione.

Averias Humo Blanco

Ma se il nostro TDI consuma refrigerante, abbiamo escluso una possibile perdita, il motore non si surriscalda più del normale, l’auto non fa fumo e non compaiono sintomi di sovrapressione nei manicotti, la prima cosa da verificare, prima ancora di pensare ad aprire la testata, è il radiatore della valvola di ricircolo dei gas di scarico, la celebre EGR.

Il radiatore dell’EGR: problemi e soluzioni

Il cosiddetto radiatore dell’EGR non è altro che uno scambiatore di calore, anche se esteriormente non ha la forma di un radiatore. In questo scambiatore circolano i gas di scarico da ricircolare, cioè quelli che vengono reintrodotti nell’aspirazione per ridurre il contenuto di ossigeno e, in questo modo, abbattere gli ossidi di azoto prodotti dalla combustione, e il liquido di raffreddamento, lo stesso che utilizza il circuito di raffreddamento principale del motore. L’obiettivo, come puoi immaginare, è abbassare la temperatura dei gas di scarico da ricircolare, per migliorare la combustione.

Quando si forma una piccola perdita nel radiatore dell’EGR, cosa che di solito avviene per la corrosione causata dai vapori dei gas ricircolati, il motore consumerà refrigerante. Di norma il consumo non sarà eccessivo. Ma, prima o poi, si accenderà la spia che indica che il livello del refrigerante è al minimo, e dovrai rabboccare nella vaschetta di espansione.

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Se la fessurazione nel radiatore dell’EGR è piccola, può accadere che il refrigerante evapori non appena entra in contatto con il calore dei gas di scarico. Per questo motivo la perdita non si rileva a occhio con il motore acceso. E non si manifestano nemmeno i sintomi che provocherebbe l’arrivo del liquido nei cilindri, come il fumo bianco allo scarico. Ma il motore consumerà refrigerante col passare dei chilometri, e bisognerà rabboccare.

Tuttavia, se la perdita è abbastanza grande, i sintomi sono molto simili a quelli di un possibile problema alla guarnizione della testata, al punto da poter essere confusi. Per questo è consigliabile controllare prima il radiatore dell’EGR, che è molto più semplice… e più economico.

Egr 2

Di solito si procede escludendo i tubi che fanno circolare il liquido di raffreddamento nel radiatore dell’EGR. In questo modo i gas di scarico non vengono raffreddati, con una lievissima perdita di rendimento. Ma l’auto può continuare a circolare e si può verificare se il consumo scompare. Se succede, bisogna sostituire l’EGR. Se, una volta esclusso il radiatore, il motore continua a consumare acqua, il problema è grave e tutto punta alla testata.

Quanto costa sostituire il radiatore dell’EGR?

C’è chi aggiunge additivi tappa-perdite al liquido di raffreddamento, e ha funzionato. Ma è un rischio che può causare danni maggiori, perché se l’additivo non svolge la sua funzione e passa attraverso la fessura insieme al refrigerante, finirà nei cilindri e potrebbe provocare guasti più gravi.

EGR

Ci sono anche utenti che, dopo aver avuto molti problemi con il radiatore dell’EGR, hanno preferito lasciarlo escluso e disattivarlo. Non comporta problemi con la revisione periodica (ITV) se i valori di opacità misurati durante il controllo restano nei limiti consentiti, come succede di solito. Tuttavia, devi sapere che la tua auto inquinerà di più se questo radiatore non funziona.

La soluzione migliore, quindi, è sostituire il radiatore dell’EGR. Il prezzo di questo ricambio su un motore 2.0 TDI è di circa 180 euro, a cui va aggiunta la manodopera. In totale, sostituire il pezzo può costare circa 300 euro. Da 8 a 10 volte meno di una riparazione della testata, tanto per fare un esempio.

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