La Leapmotor D19 monterà un innovativo range extender fornito da ZF
Con questo ordine, ZF rafforza la sua posizione nel crescente segmento dei veicoli con range extender, combinando efficienza elettrica con la possibilità di percorrere lunghe distanze senza preoccupazioni per la mancanza di punti di ricarica.
Il fornitore tedesco ZF ha ottenuto il suo primo ordine importante per il suo range extender eRE+ di tecnologia avanzata. Il produttore cinese Leapmotor, con il sostegno di Stellantis nella sua avventura europea, integrerà nel 2026 questa soluzione in una versione EREV del suo SUV D19.
Presentato come la nuova ammiraglia del marchio durante un evento svoltosi a Shanghai Leapmotor lo scorso ottobre, il SUV D19 è attualmente in fase di prevendita sul mercato cinese, con prenotazioni aperte dallo scorso novembre e prime consegne previste per la prima metà del 2026.

I nuovi sistemi eRE ed eRE+ del fornitore tedesco ZF, che permettono di ampliare l’autonomia dei veicoli elettrici tramite un motore a combustione aggiuntivo che funziona da generatore, sono stati annunciati ad aprile durante il Salone dell’Automobile di Shanghai. Per la D19, che sarà commercializzata sia in versioni puramente elettriche sia EREV, Leapmotor ha optato per la variante più evoluta di questi nuovi sistemi ZF, la eRE+, che non solo genera energia, ma attiva anche la trazione integrale temporanea sull’asse anteriore e offre un extra di potenza fino a 200 kW per i sorpassi.
L’autonomia non è più un problema
La versione totalmente elettrica della D19 sarà equipaggiata con un pacco batterie da 115 kWh di capacità con cui potrà percorrere fino a 720 km secondo il ciclo di omologazione CLTC. Con il range extender ZF, che fornisce 90 kW in modalità generatore, si prevede che la versione EREV di questo SUV elettrico aumenti la sua autonomia complessiva oltre i mille chilometri. La maggior parte dei componenti di questo sistema sarà prodotta in Cina, ma il motore a combustione sarà fornito direttamente da ZF.
I veicoli con range extender sono particolarmente richiesti in Cina e stanno iniziando a guadagnare terreno in Nord America, dove in molti casi le distanze da percorrere sono lunghe e l’infrastruttura di ricarica non sempre è adeguata, soprattutto nelle zone rurali.

L’eRE+ integra un motore elettrico con inverter, software e cambio planetario, oltre a una frizione intelligente e a un differenziale che lo trasformano in un asse secondario attivabile. Il fornitore tedesco responsabile di questa tecnologia innovativa lo definisce un ponte verso la mobilità completamente elettrica, che riduce le emissioni di CO₂ e attenua l’ansia da autonomia.
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