3008 Peugeot Auto ibride Prove SUV
Prova: Peugeot 3008 Hybrid, il meglio e il peggio della plug-in ibrida più venduta
Analizziamo i punti di forza e di debolezza del Peugeot 3008 Hybrid, la plug-in ibrida più venduta nel nostro mercato dall’inizio dell’anno.

Non è un caso: il Peugeot 3008 Hybrid continua a essere la plug-in ibrida più venduta sul mercato spagnolo nel totale dell’anno, anche se rivali come il Ford Kuga PHEV o il medesimo MG EHS, salito in cima al podio nel mese di aprile con il suo prezzo imbattibile, gli rendono le cose sempre più difficili.
Come vedremo, di virtù il SUV ibrido di Peugeot non ne mancano: un design molto accattivante, un abitacolo molto ben sfruttato e un sistema di propulsione competente, già noto e utilizzato da molti modelli del gruppo Stellantis e disponibile in più versioni.
1.- Gamma e prezzi del Peugeot 3008 Hybrid
La gamma 3008 Hybrid comprende due versioni: il 3008 Hybrid, con 225 CV e trazione anteriore; e il 3008 Hybrid4, con 300 CV e trazione integrale. In entrambi i casi il motore termico è il 1.6 Turbo a quattro cilindri a benzina, che eroga 180 CV nell’Hybrid e 200 CV nell’Hybrid4, abbinato a un motore elettrico da 110 CV sull’asse anteriore. La versione Hybrid4 aggiunge un secondo motore elettrico sull’asse posteriore.

A seconda del livello di allestimento, i prezzi secondo il configuratore del marchio sono i seguenti, senza applicare i possibili incentivi del Plan MOVES e senza sconti, che secondo lo stesso configuratore non sono previsti. Altra cosa è ciò che si può ottenere presso la concessionaria:
Peugeot 3008 Hybrid 225 CV EAT8
- 3008 Hybrid Active pack: 43.430 euro
- 3008 Hybrid Allure: 44.230 euro
- 3008 Hybrid Allure pack: 44.730 euro
- 3008 Hybrid Gt hybrid: 46.930 euro
- 3008 Hybrid GT pack hybrid : 48.930 euro
Peugeot 3008 Hybrid4 300 CV EAT8
- 3008 Hybrid4 Allure pack: 50.230 euro
- 3008 Hybrid4 GT hybrid: 52.430 euro
- 3008 Hybrid4 GT pack hybrid: 54.430 euro
Le versioni Pack sull’allestimento Allure aggiungono sedile del conducente con regolazioni manuali in altezza e lombare, sedile del passeggero con regolazione in altezza e schienale ribaltabile, accesso e avviamento senza chiave e decorazione speciale sulla plancia, rivestita in tessuto. Nel caso dei GT Pack, sull’allestimento GT aggiungono il portellone posteriore motorizzato con apertura mani libere, l’impianto audio FOCAL a 10 altoparlanti e l’assistente di parcheggio con telecamera Visiopark-2.
2.- Attenzione, senza offerte di mezzo, il 3008 PHEV è un’auto cara
Alcune considerazioni importanti sul prezzo. La prima è che la versione Hybrid4, a parità di dotazione, costa 5.500 euro in più. Anticipo già che non conviene: l’acquisto ragionevole è la versione 4×2 da 225 CV. Un altro riferimento interessante è il prezzo del suo “fratello” di gamma, la nuova Peugeot 308, disponibile anch’essa con due versioni ibride plug-in.
Il compatto è sempre a trazione anteriore, con 180 CV o 225 CV. La 308 PHEV d’accesso, con 180 CV -che già va alla grande- e allestimento Active Pack, parte da 34.680 euro; quasi 9.000 euro in meno del SUV, quindi conviene pensarci bene. A parità di motore e allestimento, una 3008 Hybrid 225 CV GT Pack comporta una spesa superiore di oltre 5.000 euro rispetto alla 308 equivalente. Mi sembra sempre una differenza molto grande da pagare per la carrozzeria SUV.

E rispetto ai rivali? Come detto, senza sconti di mezzo, con i prezzi di listino la 3008 Hybrid è un’auto cara. Una Opel Grandland PHEV 225 CV, con cui la 3008 PHEV condivide piattaforma e sistema di propulsione, è disponibile da 41.000 euro, circa 2.430 euro in meno. E una Ford Kuga PHEV 225 CV, per citare una delle alternative che trovo più interessanti, porta il prezzo di listino da 42.065 euro a 35.415 euro, con gli sconti ufficiali. Sono 8.000 euro in più della 3008 Hybrid 225 CV.
Insisto ancora una volta: attenzione ai prezzi… e ai possibili sconti, perché quelli di listino sono molto cari e per nulla competitivi. Senza sconto, a questi prezzi, la 3008 PHEV non conviene. Sullo store online di Peugeot esistono offerte puntuali su versioni specifiche già configurate, per l’acquisto online, con sconti di circa 4.000 euro sul prezzo di listino; questo è già un altro discorso.
3.- Autonomia in modalità elettrica e consumi del Peugeot 3008 Hybrid
Tra i principali motivi di acquisto per scegliere una plug-in ibrida come la Peugeot 3008 PHEV, uno può essere il fatto di poter esporre il bollino CERO emissioni della DGT. L’altro, di solito, riguarda i vantaggi che queste auto offrono in termini di consumi, grazie alla loro capacità di circolare in modalità elettrica, o al basso consumo medio quando funzionano in modalità ibrida.
Nel caso della 3008 Hybrid, la batteria in entrambe le versioni ha una capacità di 13,2 kWh, che consente di dichiarare circa 59 km di autonomia elettrica, con un consumo medio omologato intorno a 1,4 l/100 km.

Quanto al consumo omologato delle plug-in ibride, abbiamo già detto più volte che è praticamente impossibile da rispettare nell’uso reale, a causa del ciclo di omologazione; e la 3008 non fa eccezione. Cifre di consumo realistiche per questa auto sono, con la batteria carica, circa 2,5 l/100 km di media per circa 130-150 km, cioè il tempo che impiega a esaurirsi l’energia elettrica. Da qui in poi, in modalità ibrida e fino alla prossima ricarica, la 3008 Hybrid si attesta su circa 7,5 l/100 km di media, avvicinandosi ai 7 l/100 km se si adotta una guida anticipativa ed efficiente. Se ci si dimentica dell’acceleratore e si sceglie la modalità Sport, non si scende sotto i 9,5 l/100 km.
E l’autonomia in modalità elettrica? Tra le plug-in ibride che abbiamo provato, è quella che si discosta di più dal dato omologato: superare i 35 km di guida elettrica è molto complicato. È uno dei punti in cui credo che questa 3008 abbia margine di miglioramento come ibrida plug-in. Non dimentichiamo che esistono già auto come la Toyota Rav-4 PHEV o la Suzuki Across (sono la stessa auto) capaci di superare i 70 km in modalità elettrica. Con una Kuga PHEV, per esempio, non è difficile arrivare a 50 km, cifra vicina ai 56 km omologati.

A proposito, il caricatore di serie della 3008 PHEV è da 3,7 kW, che permette una ricarica completa in circa quattro ore. Opzionalmente si può richiedere un caricatore più potente, da 7,4 kW, che riduce il tempo di ricarica a 1 ora e 45 minuti usando una Wallbox. Con il caricatore di serie puoi ricaricare comodamente la 3008 PHEV a casa di notte, anche da una presa domestica.
4.- Un design dirompente fuori e dentro
Prima di proseguire con le qualità dinamiche, passiamo a uno dei principali punti di forza della Peugeot 3008, e non solo delle versioni ibride: il suo design. Dopo l’aggiornamento ricevuto alla fine del 2020, Peugeot ha realizzato un SUV davvero riuscito, di quelli difficili da trovare a qualcuno che non piacciano. E sappiamo che per molti utenti l’acquisto di un veicolo, soprattutto a certi livelli di prezzo, ha una forte componente emotiva.
Personalmente la 3008 mi sembra molto attraente, soprattutto le versioni GT, con dettagli distintivi sia sulla carrozzeria sia negli interni -sedili, rivestimenti, tappetini, modanature, ecc.- che conferiscono un aspetto sportivo e allo stesso tempo lussuoso, con materiali che trasmettono una sensazione di grande qualità.

Mi sono sempre mostrato critico nei confronti dell’i-cockpit di Peugeot, consigliando di provare un’auto con questo layout della postazione di guida prima di acquistarla, perché non si adatta a qualsiasi guidatore. Ma nel caso della 3008 è sul modello di Peugeot che questo formato di volante molto piccolo con la strumentazione sopra mi piace di più.
Qui, essendo seduto molto in alto, non ho problemi a trovare una posizione di guida in cui il volante non mi impedisca di vedere la strumentazione per intero. E non servono molti chilometri per sentirsi molto a proprio agio alla guida con un volante così piccolo. Mi piace il display del sistema multimediale in posizione sollevata, sulla stessa linea orizzontale della strumentazione. E anche la fila di pulsanti sotto la bocchetta centrale di ventilazione, dal design molto vistoso, che permette di accedere alle funzioni principali -climatizzatore, telefono, musica, menu principale- senza navigare nello schermo touch.

Tra i punti migliorabili dell’abitacolo, i posti posteriori non sono molto ampi, e questo non si può compensare con la possibilità di far scorrere longitudinalmente la panca, che invece offrono alcuni dei rivali. E il bagagliaio, con una grande capacità -fino a 520 litri- nelle versioni con motore termico, scende sotto i 400 litri nelle PHEV, che hanno la batteria installata sotto il pianale. Non è tra i più grandi, ma può bastare; inoltre ha forme molto regolari, e sotto il pianale rimane uno spazio per riporre i cavi di ricarica.
5.- Un SUV che si guida come una compatta
Altri punti di forza della Peugeot 3008 sono la facilità di guida e il feeling che offre al volante, con un magnifico equilibrio tra comfort e agilità, che fa somigliare molto il suo comportamento dinamico a quello di un’auto più bassa e in cui si siede più in basso.
La chiave è una sospensione piuttosto rigida che controlla i movimenti della carrozzeria ma assorbe molto bene le buche, con un’adozione di pneumatici abbastanza logica (225/55 su cerchio da 18 pollici) e uno sterzo rapido che contribuisce a rendere la manovra molto semplice. Inoltre è ben isolata, sia dall’aria sia dal rumore meccanico.

Il conducente può scegliere tra le modalità di guida tipiche di questo tipo di auto: elettrica, ibrida o Sport. Nel caso dell’Hybrid4 c’è una modalità aggiuntiva, 4WD. La leva a joystick del selettore marce sulla consolle centrale permette di passare facilmente tra le posizioni “D” e “B”, che offre una maggiore frenata motore quando si circola in modalità elettrica; dalle palette al volante si può cambiare marcia in modalità ibrida. Già che ci siamo, non sarebbe male poter selezionare in modalità elettrica il livello di frenata in più fasi tramite le palette.
L’unico aspetto che richiede un periodo di adattamento più lungo è il feeling dei freni, con una fase iniziale in cui la decelerazione è generata dal sistema di recupero energia, e sembra mancare di mordente. Ma ci si abitua subito a percepire il punto in cui entrano in azione i freni idraulici.

Quanto alle prestazioni, i 225 km/h di velocità massima e gli 8,7 secondi che la 3008 Hybrid impiega per passare da 0 a 100 km/h non sono gli unici dati che giustificano il fatto che non sia necessario guardare alla Hybrid4 e ai suoi 300 CV. Guidandole, la 3008 PHEV più potente e a trazione 4×4 non offre le sensazioni di un’auto che dichiara un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi. E la 4×2 offre già una piacevolezza d’uso e una risposta all’acceleratore sufficienti a non sentire la mancanza di maggiori prestazioni.
Galleria di immagini Peugeot 3008 Hybrid
Scheda tecnica di questa auto
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