Renault Rafale: abbiamo provato il SUV coupé che vuole -e può- competere con le premium

Antonio Roncero    @roncero_antonio    24 May 2024     9 min.
Renault Rafale: abbiamo provato il SUV coupé che vuole -e può- competere con le premium

Renault Rafale 4x4 300 Atelier Alpine Caudron Sevilla 2024

Si chiama Renault Rafale, ed è la terza versione di carrozzeria che la casa francese presenta utilizzando la piattaforma CMF-CD, dopo Renault Austral e Espace, andando a formare una gamma SUV davvero completa in questo segmento di dimensioni e prezzo: l’Austral come SUV convenzionale per ogni uso; la versione “allungata”, l’Espace, con un approccio più familiare; e la Rafale, con la sua attraente silhouette coupé e un certo orientamento sportivo.

Vedremo quanto tempo impiegherà la concorrenza a reagire, ma di sicuro cominceremo a vedere spuntare SUV coupé in questa categoria come funghi. Perché rivali dell’Austral -e, in misura minore, anche dell’Espace- ce ne sono molti. Ma alternative alla Rafale per design, che si identifichino chiaramente come SUV coupé, pochissime. Tutt’al più, la CUPRA Formentor, che non ha una silhouette così marcatamente coupé, ma sì chiare connotazioni sportive; e la Peugeot 408, che si avvicinerebbe più a quello che potremmo definire “crossover” che a un SUV coupé.

Lo sono invece la BMW X4 e la Audi Q5 Sportback, anche se entrambe giocano in un’altra categoria: il loro prezzo è molto più elevato. Ma attenzione, perché pur costando quasi 20.000 euro in meno, questa Rafale ha tutto ciò che serve per diventare il SUV “anti premium”: design, qualità e tanta tecnologia. Ricordiamo che entro fine anno la gamma si arricchirà della Rafale PHEV, con propulsione ibrida plug-in, 300 CV, trazione 4×4, sospensioni a smorzamento variabile predittivo e sterzo sulle quattro ruote.

Il prezzo della Renault Rafale: il SUV coupé “anti premium”

Punto per punto potrei quasi ripetere, nel caso della nuova Renault Rafale, i sei motivi per cui ti parlavo dopo averla provata: che l’Renault Austral è uno dei nostri SUV preferiti, e che puoi leggere qui. Ma ora che ho potuto guidare la Rafale e conoscerla più a fondo, approfondirò un po’ concentrandomi sulle differenze tra la Rafale e l’Austral, che sono molte più di quelle che si notano a prima vista. E per cominciare bisogna parlare di gamma e prezzo.

Renault Rafale Grey Photo

La Rafale è disponibile con il motore E-TECH full hybrid da 200 CV e con le finiture techno ed esprit Alpine; cioè non ci sono versioni MHEV né si offre l’allestimento d’accesso evolution, che invece puoi scegliere sull’Austral, con un prezzo di partenza sotto i 31.000 euro. Il prezzo della Rafale E-TECH hybrid 200 CV con finitura techno è di 41.820 euro (sconti inclusi), e di 46.185 euro per l’esprit Alpine. Sono circa 4.000 euro in più rispetto all’Austral a parità di motore e allestimento. Da un punto di vista puramente oggettivo, è una differenza elevata. Ma se mi chiedi se li pagherei, la risposta è sì.

E visto che parliamo di prezzi, sicuramente ti attira la versione esprit Alpine, la più sportiva. Ciò che bisogna sapere è che i 4.300 euro di differenza con la techno vanno ben oltre i dettagli decorativi che distinguono questa versione, come la tappezzeria in Alcantara e pelle, i rivestimenti esterni neri, i pedaliera in alluminio o i rivestimenti interni specifici.

Renault Rafale Grey Photo

La Rafale esprit Alpine include di serie elementi che sulla techno sono optional, come lo sterzo sulle 4 ruote (1.500 euro), il pacchetto safety con rilevatore di veicoli nell’angolo cieco e rilevatore di traffico posteriore (380 euro), i sedili riscaldabili (500 euro) e il portellone posteriore ad apertura e chiusura automatica (450 euro). Inoltre, può montare opzioni non disponibili sulla techno, come l’head-up display, i sedili con funzione massaggio o l’interessante pacchetto driving & heating, che per 1.500 euro include fari matrix LED vision, assistente attivo alla guida e controllo della velocità adattivo intelligente.

Un design esterno e interno con molta personalità

Esteriormente la Rafale è un’auto che attira l’attenzione, soprattutto in alcuni colori di carrozzeria, come i due nuovi per questo modello: bianco satinato perlato e blu Alpine, con i cerchi bitono da 20 pollici, che fanno parte dell’allestimento di serie. Per la carrozzeria si può scegliere anche tra rosso desiderio, nero lucido o grigio ardesia.

Renault Rafale Grey Photo

Con 4,71 metri di lunghezza, la Rafale è lunga quanto un Espace, con il quale condivide anche il passo; quindi è circa 20 cm più lunga di un Austral. Ma non assomiglia a nessuno dei due. Il frontale ha un design proprio, con una vistosa calandra con elementi a forma di piccoli rombi e una firma luminosa molto caratteristica, con le luci verticali sotto i fari principali che simulano la metà del logo della marca. Per i gruppi ottici posteriori Renault dichiara di essersi ispirata al gioco cinese del tangram. Il dettaglio più interessante è che hanno una tecnologia microottica che gestisce le animazioni quando sono accesi, e offrono anche un effetto visivo molto caratteristico quando sono spenti.

La sua silhouette coupé non impedisce alla Rafale di restare un’auto pratica, perché non condiziona né l’accesso ai posti posteriori né lo spazio per le gambe o per la testa, con un’abitabilità più che notevole anche nella versione PHEV, che si distingue per avere il pavimento un centimetro più alto. Anche la capacità del bagagliaio è molto buona, con 532 litri, più di quella dell’Austral e delle versioni ibride dell’Espace.

Renault Rafale Grey Photo

Il design della plancia è praticamente comune a quello di Austral ed Espace, con la caratteristica doppio schermo del sistema OpenR, uno orizzontale dietro il volante da 12,3 pollici e uno verticale da 12 pollici per il sistema multimediale. Ma ci sono molti dettagli nuovi. Per esempio, i sedili sportivi sono specifici per la Rafale, e per le inserti decorativi della plancia si usano materiali speciali: sughero naturale tinto sulle techno, e ardesia naturale sulle esprit Alpine, con una presenza visiva e un tatto molto piacevoli che trasmettono una sensazione di qualità. Le versioni esprit Alpine integrano un logo Alpine illuminato sugli schienali, che cambia colore in base al programma di guida selezionato.

Un’altra novità è l’ingegnoso bracciolo posteriore centrale pensato per attività multimediali, con prese USB e supporti ribaltabili per tablet. E sebbene non sia una novità su Renault, ho potuto verificare il funzionamento del tetto panoramico Solarbay debuttato sulla Scenic, con segmenti che diventano opachi su richiesta. Puoi vedere più dettagli sul suo funzionamento nel video seguente, ma ti assicuro che l’ho provato e funziona a meraviglia. È optional e costa 1.500 euro, un prezzo simile a quello di un tetto apribile convenzionale.

https://www.youtube.com/watch?v=6t-K5zxe_o4

Per il resto, il sistema multimediale basato sul sistema operativo Android Automotive, che qui fa un ulteriore passo avanti generazionale, funziona bene come sempre, e continua a sembrarmi uno dei migliori del mercato. L’assistente vocale di Google permette persino di controllare le diverse configurazioni di opacità del tetto solare senza ricorrere al pulsante corrispondente.

Al volante della Renault Rafale E-TECH Hybrid: sportiva… con sfumature

Reattività e agilità sono due delle priorità che Renault ha messo sul tavolo perché la Rafale si distinguesse non solo per il design, ma anche alla guida. Per questo, rispetto all’Austral la carreggiata è stata allargata di 40 mm, le sospensioni hanno una taratura più rigida e i pneumatici di serie sono 10 mm più larghi, mantenendo lo stesso profilo: 245/45-R20. Un altro dettaglio importante sono i freni, con dischi che passano da 320 a 350 mm sull’asse anteriore e da 292 mm a 330 mm su quello posteriore. Anche lo sterzo ha una taratura specifica.

Renault Rafale Blue Photo

La versione della Rafale che ho potuto guidare è l’esprit Alpine, con lo sterzo sulle quattro ruote 4Control di serie, che, come sull’Austral, permette di configurare il grado di “agilità” che vogliamo ottenere su diversi livelli dallo schermo del sistema multimediale quando si seleziona la modalità individuale tra quelle disponibili nel sistema Multi-Sense. Non sapendo ancora come si comporta una Rafale con lo sterzo convenzionale, il mio consiglio per chi si accontenta dell’allestimento techno è di prenderlo in considerazione: è una delle chiavi che fanno emergere la Rafale per agilità quando arrivano le curve, insieme alla sua linearità in curva. In contropartita, tra la rigidità delle sospensioni e la scelta dei pneumatici, la Rafale non raggiunge il comfort sulle buche degli Austral ed Espace; ma non si può nemmeno definire un’auto scomoda.

Quanto al sistema di propulsione E-TECH Hybrid da 200 CV, c’è poco da aggiungere rispetto a quanto già noto. Si distingue soprattutto per il piacevole utilizzo a bassa velocità, situazioni in cui riesce a muoversi per gran parte del tempo spinta solo dal motore elettrico principale da 70 CV (c’è un secondo motore da 25 CV che funziona da generatore e gestisce la sincronizzazione delle marce del cambio) e da consumi molto bassi: intorno a 6,5 l/100 km combinando strada e autostrada, senza impennate anche se aumenti il ritmo.

 

https://youtu.be/-swSlmNruAI

Poiché i due motori elettrici possono fornire spinta al 1.2 Turbo benzina da 130 CV, la risposta all’acceleratore è rapida e il funzionamento complessivo molto fluido. Tuttavia, guidando in modo sportivo, o affrontando una salita molto ripida, cioè quando serve premere con decisione l’acceleratore, è facile scaricare completamente la batteria. A quel punto noterai all’improvviso come la potenza disponibile si riduca nettamente, finché la strada o la tua guida non permettano di recuperare energia, e la situazione si ristabilisce rapidamente.

Si avvertono ancora chiaramente delle interruzioni o dei vuoti nell’erogazione della potenza che, come ci confermano in Renault, corrispondono al momento in cui la trasmissione Multimodo a quattro rapporti cambia marcia nelle marce intermedie sotto una forte richiesta di accelerazione. Gli ingegneri della casa ci hanno spiegato che stanno lavorando al software per correggere o, almeno, attenuare questo dettaglio, che non intacca la buona impressione lasciata dalla Rafale, a meno che tu non ti aspetti una sensazione di guida decisamente prestazionale; ma per questo c’è già la Rafale PHEV da 300 CV.

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